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Crans-Montana, confermato il decesso della giovane residente in Ticino

Si tratta di Sofia Prosperi: a dare l'ufficialità è stato l’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado – Al momento non sussistono i requisiti per porre in detenzione preventiva la coppia di gerenti del Constellation – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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Crans-Montana, confermato il decesso della giovane residente in Ticino
Red. Online
04.01.2026 07:18
23:02
23:02
Parmelin: «La solidarietà internazionale è stata fondamentale»

Senza la solidarietà internazionale «molto chiaramente no», la Svizzera non avrebbe potuto far fronte alla tragedia dell'incendio di Capodanno nel Constellation a Crans-Montana. Lo ha detto Guy Parmelin, presidente della Confederazione elvetica, intervistato da RTS, SRF, RSI.

Parmelin ha spiegato di considerare normale che la Svizzera non abbia abbastanza posti letto per grandi ustionati, dato che si tratta di una situazione straordinaria. In questo senso, ha ricordato la solidarietà del suo Paese con Francia e Germania durante il periodo della pandemia da Covid-19.

«Ho ricevuto un numero enorme di messaggi» in particolare da capi di Stato, ha detto, citando il presidente francese Emmanuel Macron, il ministro degli Esteri Antonio Tajani che si è recato a Crans-Montana, la premier Giorgia Meloni, e il presidente israeliano Isaac Herzog che ha offerto l'aiuto di Israele «specialmente in materia di identificazione giudiziaria».

Il presidente della Confederazione elvetica ha riferito di aver appreso della tragedia «poco prima delle sette di mattina» del primo gennaio, ma di aver deciso di recarsi sul posto solo alla fine del pomeriggio con il fine di «lasciare lavorare le persone per salvare il maggior numero» di vite.

22:41
22:41
Parmelin: «Vietare le candele pirotecniche? Non sarà il Consiglio federale a decretarlo»

«Ho la sensazione che per molte persone ci sarà un prima e un dopo Crans-Montana». Così Guy Parmelin, presidente della Confederazione, intervistato da RTS, SRF e RSI.

«Se in modo chiaro gli standard non sono stati rispettati o i controlli non sono stati sufficientemente garantiti, sarà necessario trarne insegnamento» afferma Parmelin. «Ciò significa che ci sono delle responsabilità, ma spetta alla giustizia determinarle».

In merito alle immagini che mostrano l'uso di candele pirotecniche su bottiglie di champagne nel seminterrato del bar Constellation, Parmelin ha dichiarato che «forse si può migliorare la sicurezza», sottolineando però l'importanza di non aggiungere burocrazia, e il fatto che il compito di analizzare le norme spetta agli specialisti.

«Si ha l'impressione che questo tipo di manifestazione pirotecnica dovrebbe essere vietato nei locali chiusi» ha detto ancora in riferimento alle immagini che mostrano l'uso di candele pirotecniche nel locale. Ma è necessario un divieto ufficiale? «Non sarà il Consiglio federale a decretarlo» ha risposto il presidente dell'esecutivo svizzero.

21:54
21:54
Maurizio Tamagni: «Madri e padri dovranno imparare a convivere con il dolore e per quanto possibile andare avanti»

La perdita di un figlio è un avvenimento tragico. Maurizio Tamagni, padre di Damiano, morto nel febbraio del 2008 a Locarno a margine della Stranociada, tramite Facebook ha parlato del dramma di Crans-Montana: «Vedo con un sentimento di profonda tristezza, come tutti penso, le notizie che giungono da Crans-Montana. Tutti questi giovani che stavano in quel bar solo per divertirsi, molti non torneranno più a casa, gli altri resteranno segnati indelebilmente nel fisico e nell’anima per tutta la vita. Provo grande empatia con i genitori che hanno perso lì i loro figli. Adesso le autorità stanno analizzando le cause, eventuali colpevoli, certo che chi ha delle responsabilità dovrà pagare. Già vengono fatti processi mediatici con una buona dose di sciacallaggio e morbosità. C’è anche però una solidarietà sincera per vittime e parenti da parte di moltissime persone che danno un importante sostegno morale. Ma quando i responsabili saranno condannati e com’è nell’ordine naturale delle cose l’emozione collettiva andrà scemando, per i genitori i loro figli saranno ancora morti e lo saranno per sempre indipendentemente dal come e dal perché. Madri e padri dovranno imparare a convivere con il dolore e per quanto possibile andare avanti. Auguro loro dal profondo del cuore che possano ritrovare un minimo di voglia di vivere».

20:42
20:42
Tutte le vittime del dramma sono state identificate

Sedici ulteriori vittime dell'incendio di Crans-Montana sono state identificate, hanno comunicato in serata le autorità vallesane. Tutte le 40 persone decedute nell'incendio di Capodanno del bar «Le Constellation» sono state ora riconosciute.

Le operazioni di identificazione sono state condotte dalla Polizia cantonale vallesana, dal DVI (Disaster Victim Identification) e dall'Istituto di medicina legale, si legge in un comunicato. Le vittime sono quasi tutte giovanissime: nove erano minorenni, una delle quali aveva solo 14 anni.

Nel dettaglio, le persone decedute sono: due cittadine svizzere di 15 anni, una svizzera di 22 anni, una con doppia cittadinanza (Svizzera/Francia) di 24 anni, un'italiana di 16 anni, un'italiana di 15 anni, un italiano di 16 anni, una portoghese di 22 anni, una belga di 17 anni, una francese di 33 anni, una francese di 26 anni, un francese di 23 anni, un francese di 20 anni, un francese di 17 anni, un francese di 14 anni e una con tripla cittadinanza (Francia/Israele/Gran Bretagna) di 15 anni.

19:28
19:28
Crans-Montana: non ci sono i requisiti per detenzione dei gerenti del Constellation

Al momento non sussistono i requisiti per porre in detenzione preventiva la coppia di gerenti del bar «Le Constellation» di Crans-Montana. Lo ha dichiarato il Ministero pubblico vallesano, due giorni dopo la loro incriminazione.

Attualmente non vi sono elementi che facciano temere una fuga dei due imputati per sottrarsi al procedimento penale o a una eventuale condanna. Gli altri criteri per la detenzione preventiva, come il rischio di recidiva o di inquinamento delle prove, non sono rilevanti nel caso in questione, ha indicato la procuratrice Béatrice Pilloud.

La coppia è accusata di omicidio colposo, lesioni personali colpose e incendio colposo. Rimane valido il principio di presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva.

L'inchiesta prosegue per chiarire eventuali altre responsabilità penali e le circostanze precise dell'incendio. Le verifiche riguarderanno, tra l'altro, l'esame della documentazione fornita dal Comune, la conformità dei lavori eseguiti dai gerenti, i materiali impiegati, le vie di fuga, i dispositivi antincendio e il rispetto delle norme vigenti in materia di sicurezza.

Dalle prime indagini, l'origine dell'incendio sarebbe collegata all'uso di «fontane pirotecniche»: dispositivi non metallici contenenti sostanze che producono scintille e fiamme, progettati per essere posti a terra, fissati su supporti o tenuti in mano.

Le testimonianze raccolte parlano di un incendio che si è propagato rapidamente, generando fumo intenso e un'ondata di calore significativa. Tutto si sarebbe svolto molto velocemente, ha sottolineato la procuratrice generale vallesana.

19:07
19:07
Vittime italiane: domani il rimpatrio di 5 salme

Avverrà domani, 5 gennaio, il rimpatrio di 5 delle 6 salme dei giovani italiani morti nell’incendio di Crans-Montana.

Il corteo funebre partirà dal Centro funerario di Sion per procedere verso l’aeroporto militare della stessa città dove le salme saranno imbarcate su un volo C130 dell’Aeronautica Militare. Le cinque salme partiranno alle ore 11. 

Da Sion l’aereo arriverà a Milano Linate alle ore 11.50 da dove quattro salme saranno trasferite a Milano, Bologna e Genova via terra. L’aereo proseguirà poi per Roma Ciampino dove arriverà nel pomeriggio.  

18:21
18:21
Piste aperte a Crans, clima sobrio

A Crans-Montana, ancora profondamente segnata dalla tragedia di Capodanno, la stagione sciistica continua, seppur in un clima di grande sobrietà. Nonostante lo shock per quanto accaduto, molti turisti hanno scelto di restare e le piste rimangono aperte.

La località, colpito duramente dall'evento, ha tuttavia deciso di annullare concerti e manifestazioni musicali, in segno di rispetto per le vittime dell'incendio che nella notte di Capodanno ha devastato il bar «Le Constellation», causando 40 morti e 119 feriti. Al tempo stesso, la località, fortemente dipendente dal turismo, ribadisce la necessità di restare operativa.

Per le strade di Crans-Montana, gli sciatori diretti verso le piste o di ritorno dagli impianti esprimono solidarietà e vicinanza alle vittime. Alcuni raccontano di aver reso omaggio alle vittime nello spazio commemorativo allestito nei pressi del luogo della tragedia. Altri, invece, hanno scelto consapevolmente di tenersene alla larga.

«Se tutti annullassero le vacanze sarebbe terribile: non aiuterebbe in alcun modo la comunità dopo una tragedia così scioccante», ha dichiarato all'AFP una turista australiana di 39 anni, residente a Londra e in vacanza per quattro notti a Crans-Montana, che ha preferito restare anonima.

Isabelle Herstine, 58 anni, cittadina svizzera residente negli Stati Uniti, ha spiegato di voler continuare a frequentare in futuro Crans-Montana, una località che ama e che ha già visitato più volte. «Anch'io, da giovane, andavo in quei bar», ha raccontato all'AFP. «Perché smettere di venire? È stato un incidente, una tragedia, ma avrebbe potuto accadere ovunque. È successo anche in altre parti del mondo». E ha ribadito: «Non mi farà certo smettere di venire qui».

Per Sofiane, 31 anni, originario di Toronto, si tratta invece della prima visita a Crans-Montana. È arrivato il giorno dopo il dramma. Il suo gruppo di amici aveva inizialmente pensato di annullare il soggiorno, salvo poi rinunciare all'idea perché la settimana era già stata pagata.

Visitare i luoghi della tragedia è stato «straziante», ha detto. «Siamo passati ieri: è una tragedia, il nostro pensiero va alle vittime e alle loro famiglie». Ma, ha aggiunto, «qui la gente cerca di andare avanti e ci siamo detti che anche noi non dovremmo smettere di vivere».

Il direttore dell'Ente turistico di Crans-Montana, Bruno Huggler, ha dichiarato all'AFP che la rinomata stazione sciistica cercherà di trovare «il tono giusto» nelle prossime settimane. Per ora, il Comune ha scelto di ridurre l'atmosfera festosa tipica dell'inverno: caffè e bar vicino alle piste restano aperti per accogliere gli sciatori, ma senza musica né dj.

È comunque importante che rimangano aperti, sottolinea Huggler, perché «in momenti così difficili il contatto e lo scambio umano sono fondamentali. Servono luoghi di incontro, ma senza far festa», nel rispetto delle vittime.

Secondo il responsabile del turismo, molti visitatori hanno deciso di restare e non risultano cancellazioni. «Tutti sono profondamente colpiti, ma allo stesso tempo la stazione è completamente aperta» e «deve andare avanti», ha affermato, ricordando che chiudere una località che vive di turismo «non aiuterebbe nessuno».

Huggler ha comunque assicurato che il settore turistico manterrà un atteggiamento improntato al rispetto. Se in alcune zone di Crans-Montana la vita sembra proseguire quasi normalmente, nei pressi del luogo della tragedia «si viene immersi nella profonda tristezza per quanto accaduto», ha osservato.

Un turista originario della Repubblica Dominicana, che ha chiesto di restare anonimo, ha raccontato all'AFP di non aver trovato la forza di avvicinarsi al luogo della tragedia. «Qualcuno ha detto che è un posto cupo. Noi non ci siamo andati. Evitiamo quella zona, deliberatamente. Non vogliamo vedere».

18:00
18:00
Minuto di silenzio nelle scuole vallesane

Durante la cerimonia in memoria delle vittime dell'incendio di Capodanno prevista venerdì a Crans-Montana (VS), in tutte le scuole del Vallese sarà osservato un minuto di silenzio. Lo ha riferito a Keystone-ATS il consigliere di Stato vallesano Christophe Darbellay.

Le scuole di Crans-Montana e dei comuni limitrofi resteranno chiuse per tutta la durata della cerimonia, così come gli uffici amministrativi, ha precisato Darbellay. Come noto, venerdì alle 14.00 è prevista a Crans-Montana una cerimonia nazionale di lutto in memoria delle vittime dell'incendio del bar «Le Constellation».

16:52
16:52
35 pazienti trasferiti all'estero

Dopo l'incendio scoppiato a Capodanno nel bar «Le Constellation» a Crans-Montana, 35 pazienti sono stati trasferiti, a partire da venerdì, in cliniche specializzate in Belgio, Germania, Francia e Italia, nell'ambito del Meccanismo di protezione civile dell'Unione europea (UCPM).

Tutti i feriti hanno ricevuto le prime cure negli ospedali elvetici. Tuttavia, a causa dell'elevato numero di pazienti con ustioni gravi, le capacità disponibili in Svizzera non sono sufficienti per assicurare il miglior trattamento possibile a lungo termine, indica in un comunicato odierno la Cancelleria federale. Berna ha quindi richiesto supporto internazionale tramite il Meccanismo di protezione civile dell'Ue, previsto per eventi straordinari di questo tipo.

Il 2 e 3 gennaio 35 persone sono state trasferite verso cliniche specializzate in Europa: 7 pazienti in Belgio, 7 in Germania, 15 in Francia e 6 in Italia. Due pazienti saranno probabilmente trasportati ancora oggi in Italia e uno in Francia. I trasferimenti riguardano sia cittadini svizzeri che stranieri, viene sottolineato.

Numerosi Stati europei hanno offerto il loro sostegno nell'ambito dell'UCPM, precisa la nota. Ventitré Paesi hanno offerto posti di cura, trasporto aereo di pazienti e/o l'invio di squadre specializzate nel trattamento di ustioni.

16:19
16:19
Corteo in segno di solidarietà a Monthey

Circa 140 persone si sono riunite nel primo pomeriggio di oggi a Monthey (VS) per manifestare la loro solidarietà alle famiglie colpite dalla tragedia dell'incendio scoppiato a Capodanno nel bar «Le Constellation» di Crans-Montana (VS). I partecipanti hanno attraversato il centro della città in silenzio.

«Ho pensato che mio figlio fosse in quel bar, ma fortunatamente non c'era. Tuttavia, per solidarietà, non volevo restare a guardare senza fare nulla», ha dichiarato Sarah Andereggen, organizzatrice del raduno, che ha voluto riunire le persone colpite dagli eventi di Capodanno, direttamente o indirettamente. «Questa tragedia ha colpito i nostri figli», ha continuato, interpellata da Keystone-ATS.

Al corteo silenzioso hanno partecipato persone di tutte le età, tra cui numerosi genitori, adolescenti e alcuni bambini che hanno mostrato la loro solidarietà tenendo in mano una rosa bianca o indossando un nastro dello stesso colore, il tutto in un'atmosfera di raccoglimento.

Le persone hanno sfilato nel centro della città di Monthey, dietro uno striscione sul quale era scritto: «Siamo uniti, mano nella mano, cuore a cuore, per le vittime di Crans-Montana. Forza e coraggio a tutti».

Oltre a organizzare l'evento, Andereggen ha istituito un fondo per raccogliere donazioni a favore delle famiglie colpite dalla tragedia: alle 15.00 di oggi erano stati raccolti circa 215'000 franchi.

Altre campagne di raccolta fondi sono state lanciate in Francia.

15:38
15:38
Volo di Stato per il rimpatrio delle vittime italiane a Crans-Montana

Il ministero degli Esteri italiano proporrà alle famiglie delle vittime italiane dell'incendio di Capodanno nel bar Constellation, a Crans-Montana, un volo di Stato per il rimpatrio nelle rispettive città.

Il trasferimento e i funerali saranno proposti a spese dello Stato italiano. Lo ha confermato all'agenzia di stampa italiana Ansa l'ambasciatore d'Italia in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado.

15:37
15:37
Xi Jinping esprime le condoglianze a Svizzera

Il presidente cinese Xi Jinping ha inviato oggi un messaggio di cordoglio al presidente della Confederazione Guy Parmelin e la sua solidarietà alla Svizzera per l'incendio scoppiato a Capodanno nel bar Constellation a Crans-Montana.

Nel messaggio, Xi Jinping ha affermato di aver appreso «con profonda costernazione» della tragedia e ha espresso, a nome del governo e del popolo cinese, «le più sentite condoglianze alle vittime» e «la sincera vicinanza ai familiari delle persone decedute».

Il presidente cinese ha inoltre rivolto un pensiero ai feriti, augurando loro «una pronta guarigione», e ha espresso solidarietà alla Svizzera in questo momento di dolore per le gravi perdite umane causate dall'incendio.

14:09
14:09
Crans-Montana, confermato il decesso della giovane residente in Ticino

Ora è ufficiale: tra le vittime del rogo scoppiato la notte di Capodanno al bar Le Constellation di Crans Montana c'è anche la giovane cittadina italiana residente in Ticino che finora era data per dispersa. Lo ha riferito poco fa l’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, secondo il quale è stato completato il riconoscimento delle sei vittime italiane della sciagura.

La minorenne - residente nel Mendrisiotto e più precisamente a Castel San Pietro - pur avendo il passaporto italiano, è nata e cresciuta nel nostro cantone.

13:43
13:43
Una folla immensa rende omaggio alle vittime

Un immenso corteo ha raggiunto il centro di Crans-Montana (VS) dopo la messa di questa mattina. Centinaia di candele e di fiori sono stati deposti davanti al bar «Le Constellation», teatro del tragico incendio di Capodanno.

L'emozione era forte nella località, tre giorni dopo il dramma. Più di un migliaio di persone, secondo una giornalista di Keystone-ATS presente sul posto, hanno camminato in silenzio verso il locale dove si è verificato l'incendio.

Lì, la folla ha deposto centinaia di fiori e candele, mentre alcune persone si raccoglievano in preghiera, piangevano o si abbracciavano. Alcuni hanno anche lasciato dei peluche.

Nel corteo vi erano famiglie e amici delle vittime, in particolare giovani della loro età, commossi fino alle lacrime. Le forze di intervento hanno ricevuto lunghi applausi da parte di tutta la folla. Il bar, da parte sua, è ancora protetto da teli.

Alla marcia hanno partecipato diversi membri del Consiglio di Stato vallesano, in particolare il responsabile della sicurezza Stéphane Ganzer. È stata vista anche la procuratrice generale Béatrice Pilloud, visibilmente molto commossa.

Il corteo, svoltosi sotto il sole ma con un freddo glaciale, è stato accompagnato dalla canzone «Hallelujah» di Leonard Cohen. Sono stati cantati anche degli «Ave Maria».

13:42
13:42
Il Papa: «Vicinanza e preghiera per le vittime della tragedia»

«Desidero esprimere nuovamente la mia vicinanza a quanti sono nel dolore a causa della tragedia avvenuta a Crans-Montana, in Svizzera. Assicuro la preghiera per i giovani defunti, per i feriti e per i loro familiari». Lo ha detto papa Leone XIV all'Angelus davanti ai fedeli e ai pellegrini riuniti in Piazza San Pietro.

13:39
13:39
Tahirys Dos Santos: il calciatore gettatosi tra le fiamme del Constellation per salvare la sua ragazza

Il suo nome si annovera tra quello dei feriti nell'incendio del Constellation di Crans-Montana. Il 19.enne calciatore del Metz Tahirys Dos Santos ha infatti riportato gravi ustioni. Il nome del giovane, però, può essere annoverato anche tra quello degli eroi della notte di Capodanno. Già, perché una volta messosi in salvo all'esterno del locale, si è accorto che la sua ragazza era ancora all'interno e, senza pensarci due volte, si è rifiondato tra le fiamme per salvarla. A raccontare la storia di Dos Santos davanti alle telecamere di BFMTV è il procuratore del calciatore: Christophe Hutteau.

12:19
12:19
Il direttore dell'ospedale vallesano: «Siamo sempre con le lacrime agli occhi»

Il direttore dell'ospedale vallesano Eric Bonvin ha definito il trattamento dei giovani pazienti dopo la catastrofe dell'incendio a Crans-Montana (VS) nella notte di Capodanno come estremamente gravoso dal punto di vista emotivo. Attualmente undici pazienti sono ancora ricoverati in ospedale, ha detto in un'intervista alla Sonntagszeitung.

La maggior parte delle vittime presenta gravi ustioni al viso e alle mani, ha indicato. «Hanno davanti a loro una fase di guarigione molto lunga e una gran parte resterà segnata dalle cicatrici per tutta la vita», ha aggiunto il direttore. Al momento sono anche estremamente vulnerabili dal punto di vista mentale.

A preoccuparlo molto sono i «commenti crudeli» sui social media, come quelli che affermano che le vittime sarebbero «tanto solo dei ricchi». Si augura che la crudeltà dei social non peggiori ulteriormente la situazione delle persone colpite.

La grande affluenza iniziale è ormai passata. Tuttavia, molti torneranno in ospedale tra circa un mese per le cure successive e la riabilitazione, poiché la maggior parte delle vittime proviene dal Vallese. L'ospedale si sta preparando a questo.

Per il direttore, il dramma ha anche «qualcosa di deplorevole». Il sentimento di gran lunga più forte è però quello del dolore. «Questa profonda emotività la percepisco in tutte le persone coinvolte: nella polizia, nei politici, nel personale sanitario e anche in me stesso. Siamo tutti costantemente sull'orlo delle lacrime», ha detto Bonvin.

Catastrofi di questo tipo sono, per i professionisti, momenti di massima intensità, in cui possono vivere pienamente la loro vocazione. «Si fa semplicemente il proprio lavoro. È gratificante, ma emotivamente estremamente pesante», ha affermato. La paura delle famiglie, lo shock dei giovani feriti che non sanno cosa sia loro successo: tutto questo è difficile da elaborare. A ciò si aggiunge il fatto che molti dipendenti dell'ospedale vivono nella regione.

12:11
12:11
Ecco chi è Béatrice Pilloud, la procuratrice che deve far luce sulla tragedia di Crans-Montana

Sulle sue spalle un compito gravoso e delicato: fare luce su quanto accaduto la tragica notte di Capodanno al Constellation di Crans-Montana dove un incendio ha causato 40 morti e 119 feriti. Stiamo parlando della procuratrice generale del Vallese Béatrice Pilloud. Lei (e la sua squadra, beninteso) dovrannno chiarire la dinamica del rogo e le eventuali responsabilità. Su di lei, in questi giorni, sono rivolti gli occhi dell'opinione pubblica, e non solo in Svizzera. Una pressione non indifferente. Ma chi è Béatrice Pilloud? Qui il ritratto.

11:07
11:07
Crans-Montana: messa per rendere omaggio alle vittime

Centinaia di persone hanno assistito oggi a Crans (VS) a una messa presieduta dal vescovo di Sion, monsignor Jean-Marie Lovey, in memoria delle vittime dell'incendio di Capodanno. La cappella era gremita e molte persone hanno seguito la messa all'esterno.

Papa Leone XIV «si unisce al nostro dolore. Con un messaggio commovente desidera manifestare la sua compassione e sollecitudine alle famiglie», ha detto il vescovo di Sion, commentando un messaggio ricevuto dal Pontefice per la messa.

«Per tutte le persone che hanno perso qualcuno - ha aggiunto Mons. Lovey - il cammino non sarà più lo stesso. (...) Che la luce dall'alto vi preservi sempre e ovunque». «Il nostro sconvolgimento arriva dal dramma di questo terribile incendio. Così come i Magi fanno affidamento sulla stella cometa per rischiarare il cammino, possiamo noi trovare una luce per rischiarare il nostro cammino. Chiediamo la grazia di essere portatori di luce di fronte alle tenebre per le persone che ora si trovano nell'oscurità», ha aggiunto il vescovo di Sion durante l'omelia in memoria delle vittime perite nell'incendio di Capodanno.

Crans-Montana, ha dichiarato ancora Mons. Lovey «è diventata come la Gerusalemme di cui parla Isaia. Per tante persone è insopportabile stare nell'oscurità della sofferenza».

Alla celebrazione erano presenti diversi rappresentanti religiosi, tra cui il presidente della Conferenza dei vescovi svizzeri (CVS), Charles Morerod, e monsignor Alain de Raemy, vescovo di Lugano. Vi hanno partecipato anche il pastore di Montana Stephan Kronbichler e il presidente del Sinodo svizzero Gilles Cavin.

Quest'ultimo si è in particolare rivolto ai giovani, numerosi nella cappella. «Non abbiate timore di esprimere a parole le vostre emozioni, le vostre paure, la vostra rabbia e la vostra tristezza. Abbiate il coraggio di parlare, di chiedere aiuto, di appoggiarvi agli altri. Chiedere o accettare di essere sostenuti è un atto di coraggio», ha aggiunto.

Tra i presenti figuravano anche membri del Consiglio di Stato vallesano, il comandante della polizia cantonale Frédéric Gisler, la procuratrice generale Beatrice Pilloud e l'ambasciatore italiano in Svizzera Gian Lorenzo Cornado. Era presente anche l'ex consigliera federale Micheline Calmey-Rey, originaria del Vallese.

Nella cappella Saint-Christophe a Crans erano disponibili poco più di 300 posti a sedere. Ma più di un centinaio di persone hanno assistito alla messa dall'esterno dell'edificio, al freddo.

Dopo la cerimonia è seguita una marcia silenziosa verso il centro di Crans-Montana che ha riunito più di un migliaio di persone, stando a una giornalista di Keystone-ATS presente sul posto.

10:33
10:33
«Per evitare tragedie come quella di Crans-Montana bisogna regolamentare le dimensioni dei locali»

Se per legge i locali della movida fossero obbligati a rispettare una certa proporzione tra la larghezza e la profondità delle proprie sale, l'impatto in termini di vittime di eventi come quello del Constellation di Crans-Montana, il cui bilancio è di 40 morti e 199 feriti, sarebbe mitigato. Ad esserne convinto è il dottor Jean-Luc Fortin, 63.enne francese che nel corso della propria carriera è stato medico d'urgenza, tossicologo, specialista in terapia intensiva per ustionati, patologo forense, direttore sanitario del 3. Gruppo dei Vigili del Fuoco di Parigi e medico responsabile del comitato scientifico dell'Associazione Francese Vittime di Ustioni (ABF).

09:46
09:46
Identificate altre 16 vittime

Altre 16 vittime dell'incendio di Capodanno al Constellation di Crans-Montana sono state identificate. A darne notizia, riporta 20Minuten, è la Polizia cantonale vallesana. I loro corpi sono stati restituiti alle famiglie.

Tra le vittime figurano quattro donne svizzere: una di 18 anni, due di 15 anni e una di 14 anni; sei uomini svizzeri di 31, 20, 18, 17 anni e due di 16 anni; due uomini italiani di 16 anni; un cittadino italo-emiratino di 16 anni; un uomo rumeno di 18 anni; un francese di 39 anni; e un uomo turco di 18 anni.

Finora sono state identificate 24 persone decedute.

07:24
07:24
Il sindaco di Crans-Montana: «Nei controlli non siamo stati permissivi»

«Il Comune di Crans-Montana non ha adottato un approccio permissivo nell'ispezione dei bar». Lo ha detto il sindaco di Crans-Montana, Nicolas Féraud, investito dalle polemiche per l'incendio che a Capodanno ha provocato 40 vittime nel locale Le Constellation. Lo riferisce il giornale svizzero Blick citando una dichiarazione del sindaco alla radio svizzera francofona Rts.

Nel Cantone Vallese, i Comuni sono responsabili dei controlli antincendio, e gli edifici accessibili al pubblico, come i bar, devono essere ispezionati annualmente, ricorda Blick. Il proprietario del bar Le Constellation in cui si è consumata la strage, Jacques Moretti, aveva invece dichiarato che il suo locale era stato ispezionato «tre volte in dieci anni».

Ieri sera, il Comune di Crans-Montana ha diffuso un comunicato stampa annunciando la sua intenzione di costituirsi parte civile nel procedimento penale contro i proprietari dei bar.

07:20
07:20
La Svizzera dichiara il lutto nazionale venerdì 9 gennaio

La Svizzera ha dichiarato una giornata di lutto nazionale per venerdì 9 gennaio, in seguito all'incendio di Capodanno in un locale nella località alpina di Crans-Montana, che ha causato una strage con decine di morti e oltre un centinaio di feriti. Lo ha annunciato il presidente svizzero.

«Il 9 gennaio, la Confederazione, in collaborazione con le chiese svizzere, sta organizzando una giornata di lutto nazionale», ha dichiarato Guy Parmelin al quotidiano domenicale SonntagsBlick. Come ulteriore segno di solidarietà nazionale, tutte le campane delle chiese svizzere suoneranno alle 14 quando inizierà una cerimonia commemorativa a Crans-Montana.

«È previsto anche un minuto di silenzio. In questo momento di riflessione, tutti i cittadini svizzeri potranno rendere omaggio, a titolo personale, alle vittime della catastrofe», ha affermato Parmelin.