Crans-Montana, il Vallese rifiuta di rendere pubblici alcuni documenti

Il principio di trasparenza garantisce a chiunque il diritto di accedere ai documenti ufficiali delle pubbliche amministrazioni, facilitando il controllo democratico e la partecipazione. In Svizzera, la Legge federale sulla trasparenza (LTras) permette la consultazione senza necessità di motivazione, a meno che non prevalgano interessi pubblici o privati superiori. Un principio applicato, ovviamente, anche dal Vallese. Ma «non totalmente» nel caso della tragedia di Crans-Montana, scrive questa mattina la SonntagsZeitung. Secondo la quale il Cantone avrebbe rifiutato di divulgare documenti ufficiali poiché «la pubblicazione potrebbe alimentare (ancora di più) le critiche dell'opinione pubblica e sottoporre (di conseguenza) la Procura a ulteriori pressioni». È quanto emerge da una lettera del Servizio di sicurezza civile e militare cantonale (SSCM), presentata nell'ambito di una procedura di mediazione.
Di che cosa si tratta
In virtù della legge sulla trasparenza, dal 2006 chiunque può esigere di consultare documenti ufficiali senza dover giustificare un interesse particolare. Basta che indirizzi la sua domanda all’autorità che ha prodotto o ricevuto il documento. È quando si legge sul sito dell'Ufficio federale di giustizia (UFG). Il diritto d’accesso non è assoluto. Può essere limitato o negato se interessi preponderanti, pubblici o privati, lo esigono. In linea di principio, il trattamento di una domanda d’accesso sottostà a emolumento. Se l’autorità competente limita o rifiuta l’accesso ai documenti, il richiedente può indirizzare una domanda di mediazione all’Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza (IFPDT). Se tale procedura non dovesse consentire di trovare un accordo, l’autorità competente pronuncia una decisione, che può essere impugnata.
Nel caso specifico, il Canton Vallese – spiega la SonntagsZeitung – non nega espressamente che i documenti richiesti siano atti ufficiali, che rientrano nel principio di trasparenza. L'autorità fa invece riferimento a una disposizione speciale che consente di negare l'accesso qualora la divulgazione possa compromettere il processo decisionale di un'autorità.
269 articoli critici sui media relativi alla tragedia di Capodanno
Per dimostrare tale rischio, il Dipartimento della sicurezza vallesano avrebbe presentato all'IFPDT una selezione di 269 articoli di stampa, scelti tra oltre 3.500 pubblicazioni relative all'incendio di Capodanno al bar Le Constellation. In diverse pagine il Cantone analizza in dettaglio la copertura mediatica. Vengono citati, tra le altre cose, richieste di procuratori straordinari, le critiche ricevute a livello internazionale (in particolare dall'Italia) e pressioni personali nei confronti della procuratrice generale Béatrice Pilloud.
Il Cantone sostiene che ogni ulteriore pubblicazione di documenti «potrebbe scatenare un nuovo clamore mediatico, suscitare nuove critiche e gravare ulteriormente sul processo decisionale della Procura».

Un precedente problematico?
Insomma, il Cantone non invoca la tutela dei dati o il segreto istruttorio. Le motivazioni sono invece legate in larga misura all’intensità del dibattito pubblico e alle critiche ricevute dai media. Ma tutto questo potrebbe dare origine a un precedente problematico: «Maggiore è l’interesse pubblico e la critica, più facile sarà in futuro per le autorità negare la trasparenza», afferma ad esempio l’avvocato delle vittime Sébastien Fanti, che in passato ha ricoperto il ruolo di responsabile della protezione dei dati e della trasparenza del Cantone.
Particolarmente controversa è la sezione relativa all’Ufficio cantonale antincendio (Office cantonal du feu - OCF). In essa il Cantone precisa che i documenti richiesti sarebbero direttamente collegati al procedimento penale. Allo stesso tempo, si fa notare che nel frattempo sono state presentate denunce penali contro diversi responsabili del servizio.
Che cosa succederà ora
Una sessione di mediazione è stata fissata dall’Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza per il 1. giugno. Qualora non si dovesse raggiungere un accordo, la controversia sulla consegna dei fascicoli potrebbe finire in tribunale. In tal caso, potrebbe tradursi in una sentenza di riferimento sui limiti del principio di trasparenza nel Canton Vallese.
