Crans-Montana, Jessica Moretti accusata pure di falsità in documenti

C’è un primo colpo di scena nell’ambito dell’interrogatorio ai coniugi Moretti, gestori del bar Le Constellation di Crans-Montana, nonché principali indagati per la tragedia dello scorso primo gennaio.
Stando alla RTS, la Procura di Sion ha infatti formulato nuove accuse contro Jessica Moretti, confermate oggi durante l'audizione. La moglie di Jacques è ora indagata anche per falsifità in documenti, una nuova accusa collegata alla presentazione di una fattura considerata fasulla dai procuratori pubblici vallesani. La fattura in questione sarebbe legata alla schiuma fonoassorbente che prese fuoco la notte di Capodanno, causando il devstante rogo nel quale persero la vita 41 persone e oltre 100 rimasero ferite. La modifica della fattura potrebbe essere legata a motivi fiscali e non avrebbe quindi un nesso causale diretto con il dramma di Capodanno.
La coppia è arrivata a Sion questa mattina a bordo di un'auto della polizia. I media sono stati tenuti a distanza e i proprietari del bar Le Constellation non hanno rilasciato alcuna dichiarazione al loro arrivo, avvenuto intorno alle 8 del mattino. Pure i loro avvocati hanno evitato di rispondere alle domande dei cronisti.
Jessica Moretti è ora accusata di omicidio colposo, incendio colposo, lesioni gravi per negligenza e falsità in documenti. La donna, in apertura dell'interrogatorio ha preso la parola, dichiarando: «Contro di noi sono state dette solo tante falsità, siamo stati distrutti». Immediata la replica della madre di un 16enne morto nel rogo che, citata dall'ANSA, ha ribattuto: «Essere distrutti, devastati significa non poter abbracciare i propri figli o doverli assistere in ospedale, questo significa essere distrutti! Non credo che essere indagati in una tragedia significhi vivere una distruzione: quando si può rientrare a casa, lavorare al fianco del proprio marito e poter abbracciare i propri figli tutte le mattine, non è questo essere devastati».
Documento «sospetto»
«Ce lo aspettavamo un pochino. È vero che il documento prodotto nell'ambito dell'inchiesta appariva sospetto. C'erano quindi spiegazioni da dare», ha detto Nicolas Mattenberger, uno dei legali delle parti civili.
Non si tratta «di una fattura qualunque, bensì di una fattura legata alla provenienza della schiuma», ha aggiunto il suo collega Romain Jordan. «Quando avremo finalmente dichiarazioni almeno un po' sincere, senza che ci vengano esibiti documenti falsi? (...) Dov'è il rispetto per le vittime?», ha enfatizzato il legale.
La procedura del confronto
Davanti alla procuratrice generale aggiunta del Vallese Catherine Seppey e a oltre 70 avvocati delle parti civili, i due indagati dovranno chiarire le rispettive versioni sulla gestione della notte di Capodanno e sulle misure di sicurezza adottate prima dell'incendio. Come ha spiegato, negli scorsi giorni, il Ministero pubblico, interpellato da Keystone-ATS, l'audizione a cui saranno sottoposti i coniugi Moretti potrà svolgersi, essenzialmente, in tre modi. In un caso, verrà posta la stessa domanda a ciascun imputato e ognuno risponderà. In un altro, uno tra i due imputati verrà interrogato per primo su un tema nel suo complesso, e poi risponderà il secondo imputato. In alternativa, si potrà privilegiare anche uno scambio di risposte «più simile a un ping-pong», a seconda delle spiegazioni fornite dagli interrogati.
L'obiettivo dell’audizione, attraverso la cosiddetta «procedura del confronto», è quello di far emergere eventuali contraddizioni nelle dichiarazioni dei coniugi
