La testimonianza

Crans-Montana, la 22.enne Coline è uscita dal coma: «La strada è lunga»

Era stato il fidanzato della giovane di nazionalità francese a rientrare nel Constellation per portarla via dalle fiamme – Ha voluto ringraziare pubblicamente tutti sui social, «per i messaggi, i pensieri, le preghiere»
© KEYSTONE (REUTERS/Lisa Leutner)
Red. Online
04.02.2026 14:00

A più di un mese dalla tragedia di Crans-Montana, i sopravvissuti raccontano la loro terribile esperienza della notte di Capodanno al Constellation. Tra questi, Coline, 22.enne francese, che ha condiviso le sue emozioni sui social network. «Faccio fatica a rendermi conto della portata di quanto è successo, ma ogni secondo le mie ferite me lo fanno capire», ha scritto «dopo settimane di coma».

La giovane ringrazia pubblicamente tutti «per i messaggi, i pensieri, le preghiere». Ma anche «per il sostegno alla famiglia e ai suoi cari». E, con molta consapevolezza, conclude che «il percorso è solo all'inizio».

Coline, che abita a Creutzwald, nella notte dell'incendio si trovava al Constellation insieme al suo fidanzato. Nei giorni successivi alla tragedia, proprio di lui si è parlato molto sui media. Tahirys Dos Santos, terzino diciannovenne della seconda squadra francese del Metz, era riuscito a raggiungere l'uscita del locale, ma si è reso conto che la sua ragazza era rimasta all'interno. L’agente del calciatore, Christophe Hutteau, aveva raccontato a BFMTV: «È tornato dentro per tirarla fuori dalle fiamme». Il giovane ha riportato «ustioni estese su circa un terzo della superficie corporea, concentrate soprattutto su nuca e tronco».

Dos Santos aveva sin da subito voluto ringraziare chi, in quelle ore concitate, si era preso cura di lui: «Se un giorno diventerò un calciatore professionista, vi offrirò tutti i biglietti per venire alle partite. E se non diventerò un calciatore professionista, voglio diventare come voi e salvare vite umane».

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