Svizzera

Crans-Montana, la fondazione «Beloved» è realtà

L’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, è uno dei nove membri del consiglio, delegato delle famiglie delle vittime italiane: «È un incarico che accolgo con emozione, rispetto e vicinanza»
© PRISM Studio Photo Sàrl - Sion
Red. Online
27.03.2026 15:38

La fondazione «Beloved» è stata ufficialmente costituita. Lo annuncia il canton Vallese. Pensata per sostenere le vittime dell'incendio di Capodanno al bar Le Constellation di Crans-Montana, la fondazione ha quale obiettivo principale di fornire un sostegno finanziario alle famiglie delle persone decedute, ai feriti, ai loro familiari direttamente colpiti, nonché agli operatori direttamente coinvolti nella gestione dell'incendio o nell'assistenza alle vittime, indipendentemente dal loro luogo di residenza. «Questo aiuto, che vuole essere solidale, è concepito per essere mirato, non burocratico, rapido e coordinato con altre eventuali forme di assistenza, in particolare quelle assicurative. È destinato a rispondere, in via provvisoria o definitiva, a un bisogno comprovato e urgente di copertura delle spese che non sono, o non sono sufficientemente rapidamente, prese in carico da altri organismi. La fondazione garantirà in modo indipendente la ripartizione delle donazioni. Sosterrà qualsiasi iniziativa, in particolare di commemorazione, o qualsiasi progetto legato all’incendio, portato avanti per o dai beneficiari».

L'atto costitutivo della fondazione «Beloved» è stato firmato davanti a un notaio. L'organo può quindi essere iscritto al registro di commercio, mentre sono in preparazione i regolamenti che determineranno i criteri per l'assegnazione delle donazioni. La firma è stata apposta dal presidente del Consiglio di Stato vallesano Mathias Reynard, dal vicepresidente Christophe Darbellay e dai membri del consiglio di fondazione. 

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Presieduto dall'ex consigliera federale Doris Leuthard, il consiglio di fondazione è formato da nove membri. Tre medici – François Sarasin, ex responsabile del pronto soccorso dell’HUG, Mette M. Berger, professoressa onoraria di Medicina intensiva dell’UNIL ed ex responsabile del Centro ustionati del CHUV, e Guido Bertolaso, delegato delle famiglie delle vittime italiane, assessore alla Sanità della Regione Lombardia –; il delegato delle famiglie delle vittime svizzere Roberto Taibo; il delegato delle famiglie delle vittime francesi Jacques Hébrard; la rappresentante dei donatori privati Anne-Carole Dufour; Nicola Thibaudeau, ingegnere, imprenditrice e amministratrice di diverse società; e Anne-Christine Fornage, professoressa ordinaria di diritto privato all’UNIL.

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La fondazione dispone di un capitale iniziale di un milione di franchi destinato al suo funzionamento. Le promesse di donazioni ammontano, in questa fase, a circa 24 milioni di franchi, tra cui 10 milioni stanziati dal canton Vallese,  7 milioni annunciati dal governo vodese, 1 milione dal comune di Crans-Montana e 6 milioni provenienti da organizzazioni e privati.

«Bertolaso scelto dalle famiglie delle vittime»

La nomina a membro della fondazione «Beloved» dell’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, «riveste un profondo significato in quanto è stato designato direttamente dai genitori dei ragazzi italiani feriti e dai familiari delle vittime per rappresentarli ufficialmente in seno all’organismo internazionale», fa sapere la parte italiana. «Ho partecipato con grande responsabilità alla riunione di Sion – ha dichiarato Bertolaso –. Nel momento in cui il governo svizzero ha deciso di istituire una fondazione di grande rilevanza, dotata di risorse significative per indennizzare le famiglie delle vittime e sostenere i feriti e i loro familiari, oltre a promuovere attività di prevenzione, è stato chiesto a tutte le persone coinvolte in questa tragedia di individuare i propri rappresentanti. I genitori dei ragazzi italiani mi hanno scelto per rappresentarli ed è un incarico che accolgo con emozione, rispetto e vicinanza verso il dolore di chi è stato colpito e verso la memoria di chi non c’è più. Sono profondamente onorato della fiducia che mi è stata accordata».

Bertolaso, dall'inizio dell'anno, si è occupato dei feriti ricoverati all'ospedale Niguarda di Milano.

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