Crans-Montana, la fondazione «Beloved» è realtà

La fondazione «Beloved» è stata ufficialmente costituita. Lo annuncia il canton Vallese. Pensata per sostenere le vittime dell'incendio di Capodanno al bar Le Constellation di Crans-Montana, la fondazione ha quale obiettivo principale di fornire un sostegno finanziario alle famiglie delle persone decedute, ai feriti, ai loro familiari direttamente colpiti, nonché agli operatori direttamente coinvolti nella gestione dell'incendio o nell'assistenza alle vittime, indipendentemente dal loro luogo di residenza. «Questo aiuto, che vuole essere solidale, è concepito per essere mirato, non burocratico, rapido e coordinato con altre eventuali forme di assistenza, in particolare quelle assicurative. È destinato a rispondere, in via provvisoria o definitiva, a un bisogno comprovato e urgente di copertura delle spese che non sono, o non sono sufficientemente rapidamente, prese in carico da altri organismi. La fondazione garantirà in modo indipendente la ripartizione delle donazioni. Sosterrà qualsiasi iniziativa, in particolare di commemorazione, o qualsiasi progetto legato all’incendio, portato avanti per o dai beneficiari».
L'atto costitutivo della fondazione «Beloved» è stato firmato davanti a un notaio. L'organo può quindi essere iscritto al registro di commercio, mentre sono in preparazione i regolamenti che determineranno i criteri per l'assegnazione delle donazioni. La firma è stata apposta dal presidente del Consiglio di Stato vallesano Mathias Reynard, dal vicepresidente Christophe Darbellay e dai membri del consiglio di fondazione.

Presieduto dall'ex consigliera federale Doris Leuthard, il consiglio di fondazione è formato da nove membri. Tre medici – François Sarasin, ex responsabile del pronto soccorso dell’HUG, Mette M. Berger, professoressa onoraria di Medicina intensiva dell’UNIL ed ex responsabile del Centro ustionati del CHUV, e Guido Bertolaso, delegato delle famiglie delle vittime italiane, assessore alla Sanità della Regione Lombardia –; il delegato delle famiglie delle vittime svizzere Roberto Taibo; il delegato delle famiglie delle vittime francesi Jacques Hébrard; la rappresentante dei donatori privati Anne-Carole Dufour; Nicola Thibaudeau, ingegnere, imprenditrice e amministratrice di diverse società; e Anne-Christine Fornage, professoressa ordinaria di diritto privato all’UNIL.

La fondazione dispone di un capitale iniziale di un milione di franchi destinato al suo funzionamento. Le promesse di donazioni ammontano, in questa fase, a circa 24 milioni di franchi, tra cui 10 milioni stanziati dal canton Vallese, 7 milioni annunciati dal governo vodese, 1 milione dal comune di Crans-Montana e 6 milioni provenienti da organizzazioni e privati.
«Bertolaso scelto dalle famiglie delle vittime»
La nomina a membro della fondazione «Beloved» dell’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, «riveste un profondo significato in quanto è stato designato direttamente dai genitori dei ragazzi italiani feriti e dai familiari delle vittime per rappresentarli ufficialmente in seno all’organismo internazionale», fa sapere la parte italiana. «Ho partecipato con grande responsabilità alla riunione di Sion – ha dichiarato Bertolaso –. Nel momento in cui il governo svizzero ha deciso di istituire una fondazione di grande rilevanza, dotata di risorse significative per indennizzare le famiglie delle vittime e sostenere i feriti e i loro familiari, oltre a promuovere attività di prevenzione, è stato chiesto a tutte le persone coinvolte in questa tragedia di individuare i propri rappresentanti. I genitori dei ragazzi italiani mi hanno scelto per rappresentarli ed è un incarico che accolgo con emozione, rispetto e vicinanza verso il dolore di chi è stato colpito e verso la memoria di chi non c’è più. Sono profondamente onorato della fiducia che mi è stata accordata».
Bertolaso, dall'inizio dell'anno, si è occupato dei feriti ricoverati all'ospedale Niguarda di Milano.

