Crans-Montana, nessuno si assume le responsabilità sui controlli

A oltre tre mesi dalla tragedia di Capodanno, in cui hanno perso la vita 41 persone e 115 sono rimaste ferite, un punto appare ormai chiaro: i controlli sul bar «Le Constellation» non sono stati effettuati come previsto. Resta però aperta la domanda principale: chi avrebbe dovuto farli? Secondo quanto ricostruito dalla Neue Zürcher Zeitung, nessuno tra i soggetti coinvolti sembra disposto ad assumersi la responsabilità delle mancanze emerse. Nemmeno il sindaco Nicolas Féraud, che lunedì è stato interrogato per undici ore dalla procura vallesana. Secondo il suo avvocato, Féraud avrebbe appreso solo dopo l’incendio che i controlli antincendio nel locale non venivano effettuati dal 2019. Una spiegazione che, secondo i legali delle vittime, non lo solleva da colpe: la legge prevede verifiche annuali. L’inchiesta penale coinvolge complessivamente nove persone, tra cui i gestori del locale, Jacques e Jessica Moretti. Nei loro confronti vengono ipotizzati reati gravi: omicidio colposo, lesioni colpose e incendio colposo.
Il nodo dei controlli
Il caso solleva interrogativi anche sul ruolo delle assicurazioni. I Moretti avevano stipulato una polizza di responsabilità civile con AXA Svizzera. Gli avvocati delle vittime chiedono ora alla procura di chiarire se, dopo la ristrutturazione del 2015, l’assicuratore abbia mai verificato il rispetto delle norme antincendio. In un’istanza – di cui la NZZ è in possesso – chiedono anche il sequestro dell’intero dossier assicurativo a partire da quell’anno. In caso di violazione dei doveri, sostengono, l’assicurazione potrebbe essere chiamata a rispondere per importi superiori ai limiti della polizza. AXA, tuttavia, non commenta il caso specifico, ,ma si limita a indicare che si tratta di un contratto standard, con una copertura generalmente compresa tra 5 e 20 milioni di franchi.
«Non è compito nostro»
Sempre secondo quanto riferito dalla NZZ, difficilmente la compagnia potrà essere ritenuta responsabile. Le assicurazioni non sono di fatto tenute a effettuare controlli sistematici nei locali pubblici, salvo situazioni particolari. Anche in caso di ristrutturazioni, come quella del 2015, le verifiche sul posto non sono prassi. AXA stessa ricorda che il controllo del rispetto delle norme spetta alle autorità: «Partiamo dal presupposto che le leggi vengano rispettate». Ispezioni generalizzate, aggiunge, sarebbero sproporzionate e farebbero aumentare sensibilmente i premi per le PMI.
Autorità evasive
Proprio le autorità, però, faticano a chiarire le rispettive competenze. L’associazione mantello degli assicuratori antincendio cantonali evita commenti nel merito, limitandosi a richiamare il ruolo dei cantoni nell’applicazione delle norme. In Vallese, inoltre, non esiste un’assicurazione obbligatoria degli edifici. I controlli sono affidati ai comuni sotto supervisione cantonale, ma la loro interpretazione può risultare problematica. Nel caso del «Le Constellation» l’ultimo rapporto del 2019 indicava una capienza massima di 100 persone nel seminterrato e 50 nel fumoir. Poiché il fumoir si trova nello stesso piano, resta ambiguo se il limite complessivo fosse di 100 o 150 persone. Un’incertezza che potrebbe aver contribuito alla portata della tragedia. A oggi, nessuna autorità ha però chiarito come questi limiti vadano interpretati nei rapporti di controllo.
