Il punto

Crans-Montana, perché è stata chiesta (di nuovo) la nomina di un procuratore straordinario?

L'avvocato Garen Ucari, che già aveva presentato un’istanza di ricusazione contro i magistrati titolari del dossier, spiega: «Alla base gli stessi fatti, cioè le lacune e gli errori constatati»
©BENOIT GIROD
Marcello Pelizzari
11.02.2026 09:04

Non si placa la tempesta giudiziaria attorno al Ministero pubblico vallesano in merito all'inchiesta sul rogo del Constellation, costato la vita a 41 persone. L’avvocato Garen Ucari, che già aveva presentato un’istanza di ricusazione contro i magistrati titolari del dossier, in queste ore ha inoltrato una formale richiesta per la nomina di uno o più procuratori straordinari.

Le polemiche sulla tragedia di Crans-Montana, dunque, si arricchiscono di un nuovo capitolo procedurale. Dopo aver messo in dubbio l’imparzialità dei magistrati vallesani, Ucari – legale del padre di una giovane vittima del rogo – ha deciso di alzare il tiro, chiedendo che l’intera inchiesta venga affidata a esperti esterni al Cantone.

Due strade parallele

Secondo il legale, la richiesta di un procuratore straordinario non è un semplice ripiego. Al contrario, va letta e interpretata come una mossa strategica che viaggia su un binario parallelo rispetto alla ricusazione. «L’idea è che, a prescindere dal fatto che le circostanze esposte nella domanda di ricusazione costituiscano o meno motivi validi, esse rappresentino di per sé ragioni atte a giustificare la nomina di tali procuratori straordinari» ha dichiarato Ucari, contattato dal Corriere del Ticino.

Alla base di questa istanza vi sarebbero «lacune ed errori» riscontrati durante le prime fasi investigative, elementi che agli occhi dell’avvocato minano la credibilità dell’attuale impianto accusatorio. In particolare, Ucari ha richiesto formalmente che i procuratori attualmente oggetto dell’istanza di ricusazione non possano esprimersi o decidere in merito alla nomina del loro eventuale successore straordinario.

Lo scorso 23 gennaio, il Ministero pubblico vallesano aveva già risposto negativamente a una prima richiesta di nominare un procuratore straordinario, specificando che non sussisteva «alcuna ragione né obiettiva, né giuridica» per accogliere la domanda. Quale elemento o quale novità, dunque, hanno spinto Ucari a formulare una seconda richiesta dello stesso tipo? «In realtà – ha proseguito il nostro interlocutore – ciò che ha chiesto il mio cliente è indipendente rispetto alla richiesta, precedente, fatta da un altro avvocato in rappresentanza di un’altra parte. Le due istanze, insomma, non sono collegate fra loro e i fatti, appunto, rimangono gli stessi che quelli esposti nell’istanza di ricusazione». E i fatti, ribadisce Ucari, sono «le lacune e gli errori che sono stati constatati».

La pressione mediatica e il dolore delle famiglie

Mentre la stampa italiana continua a esercitare una forte pressione sul caso, sollevando dubbi sulla gestione delle indagini e dei rilievi tecnici, l’avvocato Ucari mantiene il focus sul mandato professionale. «In questa storia ogni avvocato difende i propri clienti» ha spiegato il legale. «Io difendo il papà di una ragazza che ha perso la vita in questa tragedia; l’unica cosa che mi muove è la volontà di far prevalere il suo desiderio di verità e giustizia».

L’iter procedurale

Il destino dell'inchiesta è nelle mani del Tribunale cantonale, che dovrà esprimersi sulla ricusazione, e degli stessi uffici del Ministero pubblico per quanto riguarda la nomina straordinaria. Entrambe le decisioni, data la gravità dei fatti e la delicatezza politica del caso, potrebbero finire davanti al Tribunale federale.

Nel frattempo, il Vallese resta sotto i riflettori. Se la richiesta di Ucari venisse accolta, si tratterebbe di un segnale forte: il riconoscimento implicito che la Magistratura locale, travolta da critiche e presunte falle informatiche, non è più in grado di garantire da sola la necessaria serenità per un processo di tale portata. «Nella richiesta – chiosa Ucari, ribadendo quanto già espresso – abbiamo specificato che i procuratori oggetto dell’istanza di ricusazione non possono esprimersi in merito alla nomina di un procuratore straordinario».

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