Edelweiss taglia i voli verso gli Stati Uniti, ma per quale motivo?

Agli svizzeri, apparentemente, viaggiare negli Stati Uniti non interessa più. La tendenza, segnalata già negli scorsi mesi, è stata ulteriormente confermata oggi. Edelweiss, infatti, ha comunicato di aver cancellato alcune rotte verso gli USA e l'Oman. Il motivo? La richiesta verso queste destinazioni è sempre più bassa. A questo, inoltre, si aggiungono l'attuale situazione geopolitica e l'aumento del prezzo del carburante. Due aspetti che hanno giocato un ruolo fondamentale, per la compagnia aerea, nel prendere questa decisione, secondo quanto si legge in un comunicato diffuso questa mattina.
I collegamenti verso gli Stati Uniti toccati saranno quelli che riguardano il Nord America nel programma estivo. In particolare sono interessati i voli verso Denver e Seattle, che sono stati «eliminati completamente» dal piano. Quanto a Las Vegas, le frequenze verranno ridotte nella tarda primavera e in autunno. La misura, come anticipato, si estende anche all'Oman: nel programma invernale 2026/27 verranno cancellati anche i collegamenti verso Mascate e Salalah.
Come detto, la decisione è stata presa alla luce del calo delle richieste, ma anche a causa delle «persistenti ripercussioni della situazione geopolitica». Il conflitto in Medio Oriente, come stanno segnalando sempre più compagnie aeree, ha infatti un impatto enorme sia sui costi del cherosene, sia sulla domanda verso alcune destinazioni statunitensi.
Una decisione di Lufthansa?
I passeggeri già in possesso di biglietti per i voli cancellati saranno reindirizzati su collegamenti alternativi (principalmente all'interno del gruppo Lufthansa), oppure potranno ottenere il rimborso integrale del prezzo del biglietto.
Ed è proprio questo aspetto a sollevare alcune perplessità. Secondo nostre fonti, infatti, dietro alla decisione di sospendere i collegamenti verso gli USA ci sarebbero anche altre motivazioni. Edelweiss, come ci viene spiegato, non avrebbe rinunciato volontariamente alle rotte negli Stati Uniti. Si sarebbe trattato, piuttosto, di una decisione di Lufthansa per riempire i suoi aerei, «rubando» passeggeri di Edelweiss. Una strategia che ha creato qualche malumore, tanto che, secondo quanto ci rivela, ancora, la nostra fonte, il CEO della compagnia aerea sarebbe «furioso» e si starebbero valutando «soluzioni alternative», per continuare a viaggiare verso le destinazioni «cancellate».
Ormai una tendenza
A prescindere dalle motivazioni, a metà marzo, un'analisi condotta dal Blick aveva evidenziato come le prenotazioni per i viaggi verso gli Stati Uniti stiano, a tutti gli effetti, calando. Così come i prezzi dei voli che, un mese e mezzo fa, erano precipitati. Sui portali dedicati alle prenotazioni, erano infatti comparsi voli a meno di 500 franchi da Zurigo a New York per la fine di aprile, e altri collegamenti molto bassi, a poco più di 400 franchi.
A inizio anno, anche la Federazione svizzera di viaggi (FSV), nel tracciare il bilancio del 2025 aveva evidenziato come l'anno precedente si fosse chiuso con una crescita moderata, malgrado un «calo significativo dei viaggi verso gli Stati Uniti».
