Svizzera

Femminicidi, ecco che cosa è stato fatto finora

Si concretizzano le misure di Confederazione, Cantoni e Comuni: tracciato un primo bilancio dell'attuazione delle misure decise lo scorso mese di giugno
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Red. Online
22.10.2025 16:50

I dati dimostrano che la violenza domestica, sessuale e di genere rappresenta un problema serio in Svizzera. È con questo presupposto e i dati forniti dalle ONG competenti che la Confederazione ha deciso, lo scorso mese di giugno, di intensificare gli sforzi per garantire la sicurezza di tutte le donne e le ragazze in Svizzera. Sono state definite azioni concrete, in particolare i tre ambiti: protezione delle vittime, prevenzione della violenza e formazione e perfezionamento per professioniste e professionisti.

Solo nel campo della violenza domestica, nel 2024 la polizia ha registrato 21.127 reati, con un aumento del 6 % rispetto all'anno precedente. Anche il numero di femminicidi è aumentato nel 2025.

Il comitato responsabile del coordinamento dell’attuazione della Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica (Convenzione di Istanbul), costituito da rappresentanti di Confederazione, Cantoni e Comuni e coordinato dall’Ufficio federale per l’uguaglianza tra donna e uomo, ha fatto il punto sui progressi concreti compiuti nell’attuazione delle misure nei tre ambiti citati.

Colmare la carenza di rifugi e case di accoglienza

Adottato oggi dal Consiglio federale, il messaggio sulla revisione parziale della legge sull’aiuto alle vittime di reati prevede l’introduzione dell’obbligo, richiesto dalla grande maggioranza dei Cantoni in sede di consultazione, di mettere a disposizione rifugi e case di accoglienza, nonché di offrire soluzioni transitorie. Parallelamente, un gruppo di lavoro convocato dalla Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali (CDOS) ha elaborato una proposta che sarà sottoposta all’approvazione dei suoi membri nell’assemblea plenaria del 7 novembre 2025. L’obiettivo delle misure è, tra l’altro, di rendere più inclusive le offerte di alloggio, di ampliare le soluzioni transitorie dopo i soggiorni in rifugi e alloggi di emergenza e di rafforzare la collaborazione a livello regionale.

Identificare la violenza domestica nelle procedure di separazione e divorzio

Le separazioni sono fasi della vita ad alto rischio e riconoscere la violenza domestica in questi frangenti può contribuire a salvare vite umane. La guida della Conferenza svizzera contro la violenza domestica «Contatti dopo la violenza domestica?» è stata pertanto aggiornata e viene pubblicata oggi in una nuova versione. Sarà messa a disposizione delle professioniste e dei professionisti interessati in tutta la Svizzera, insieme a uno strumento concreto per identificare la violenza domestica nelle procedure di separazione e divorzio, che ha già dato buoni risultati nel canton Vaud.

Anche la formazione e il perfezionamento per professioniste e professionisti saranno rafforzati: entro la fine dell’anno verranno messi a disposizione standard minimi per altri gruppi professionali, in particolare per le persone che operano nel settore sociale e nel campo della psichiatria o psicologia. Questi standard completano quelli per i gruppi professionali che spesso hanno a che fare con le vittime di violenza, tra cui professioniste e professionisti attivi nel diritto e nella sanità. Confederazione e Cantoni sostengono la divulgazione di queste informazioni in seno agli organi specializzati.

Tutte le autorità coinvolte

Per introdurre un’analisi interistituzionale sistematica dei casi di femminicidio con l’obiettivo primario di rafforzare la protezione delle vittime e prevenire ulteriori femminicidi, si sta lavorando intensamente al miglioramento delle basi fondamentali. La presidenza della Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali di giustizia e polizia ha deciso di procedere a un riesame degli attuali standard di qualità per la gestione delle minacce a livello cantonale. Questa revisione contribuirà a rafforzare ulteriormente il trattamento dei femminicidi in collaborazione con tutte le autorità competenti. Inoltre, la presidenza ha approvato un progetto per l’ottimizzazione delle basi legali contro la violenza domestica. Ai Cantoni sono presentati strumenti per migliorare la loro legislazione, ad esempio tramite uno scambio di informazioni più efficiente tra le autorità.

Finalmente, i dati sui femminicidi

Inoltre, nel novembre del 2025 l’Ufficio federale di statistica pubblicherà un approfondimento sugli omicidi commessi tra il 2019 e il 2023, per disporre di informazioni più precise sulle circostanze e le cause dei reati. Questa rilevazione fa seguito a studi precedenti dai quali è emerso che circa la metà degli omicidi è stata commessa in ambito domestico e che le vittime erano prevalentemente donne. Una volta che queste informazioni fondamentali saranno disponibili, le autorità competenti potranno decidere come procedere.

Che cosa è stato fatto e la strategia futura

Queste misure rientrano nella politica di lotta contro la violenza di genere condotta da Confederazione e Cantoni. La Svizzera ha proceduto alla ratifica della Convenzione di Istanbul nel 2018. Successivamente il Consiglio federale ha adottato un piano d’azione nazionale (PAN CI) con un catalogo di 44 misure focalizzate su tre priorità tematiche: sensibilizzazione, formazione e perfezionamento e lotta contro la violenza sessualizzata. Nel 2021 è stata inoltre adottata la roadmap sulla violenza domestica. Coordinata dal Dipartimento federale di giustizia e polizia, l’iniziativa si estende a settori quali la gestione delle minacce, la sorveglianza elettronica e l’aiuto alle vittime. Nel 2026, di pari passo con i lavori conclusivi della roadmap, è previsto un bilancio finale dell’attuazione del PAN CI. L’orientamento della futura strategia di prevenzione e lotta contro la violenza di genere, la violenza sessuale e la violenza domestica in Svizzera sarà definito nel quadro di uno dei prossimi incontri del Dialogo nazionale.

La campagna, l'11 novembre

Per prevenire tempestivamente la violenza, l’11 novembre prossimo – sotto l’egida della consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider e in collaborazione con un’ampia alleanza composta da Confederazione, Cantoni e organizzazioni non governative – la Confederazione darà il via a una campagna nazionale pluriennale di prevenzione della violenza domestica, sessuale e di genere.

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