Svizzera

Ginevra, danneggiamenti e scontri con la polizia alla protesta contro il G7

Migliaia di manifestanti si sono radunati per protestare contro il vertice in programma da domani nella vicina Évian-les-Bains (Francia)
© CdT/Matteo Galasso
Red. Online
14.06.2026 17:46

È un corteo autorizzato quello partito poco prima delle 15.15 dal parco Mon Repos, a Ginevra. Una manifestazione di protesta contro il G7 di Évian-les-Bains, in programma da domani. Il Governo difende il diritto di manifestare, ma Anne Hiltpold, presidente del Consiglio di Stato ginevrino, ha avvertito che esiste un limite: non si tollererà che quelle libertà siano confiscate da chi fa l’apologia della violenza.

Il percorso approvato dalle autorità si limita alla riva destra del lago, risale verso la Place des Nations e torna al punto di partenza. Il raduno dovrà essere sciolto per le 22.30. Ma in città, con il timore di danneggiamenti come durante il summit del G8 nel 2003, il dispositivo di sicurezza è ampio.

E, a due ore dall'inizio del corteo, sono stati segnalati i primi danneggiamenti lungo il percorso della manifestazione: rotta la vetrina di una banca in rue des Alpes, un’auto in fiamme in place Dorcière. Nella zona della stazione si sono verificati scontri con la polizia ed è stata incendiata un'auto. Alcuni manifestanti hanno lanciato oggetti, tra cui biciclette, contro le forze dell'ordine. Si sono inoltre udite esplosioni e sono stati segnalati diversi atti di vandalismo.

© CdT/Matteo Galasso
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La polizia cantonale ha riferito di avere sequestrato «numerosi oggetti pericolosi, che potrebbero essere utilizzati come armi» nei pressi del percorso della manifestazione. In particolare sono stati confiscati coltelli, bombole di gas, manganelli telescopici, bocce, petardi, maschere protettive e passamontagna. Tra gli articoli pirotecnici rinvenuti, alcuni sono considerati «particolarmente pericolosi, con una combustione ad altissima temperatura e rischi di gravi ustioni».

Nei pressi della sede dell'ONU a Ginevra si sono verificati scontri tra manifestanti e le forze di polizia. I dimostranti hanno lanciato bottiglie, pietre, pezzi di cemento e petardi contro le forze dell'ordine, che hanno risposto con granate lacrimogene. Sono stati presi di mira anche diversi edifici, tra cui quelli della società di revisione e consulenza PricewaterhouseCoopers e della sede dell'Unione internazionale delle telecomunicazioni (ITU).

© Lettore CdT
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Poco dopo le 19.00, la manifestazione è stata sciolta su ordine della polizia, ha riferito un portavoce del Dipartimento cantonale delle istituzioni e del digitale. Dopo aver inizialmente stimato la partecipazione a 7.000 persone alla partenza della marcia, la polizia ritiene che la manifestazione abbia riunito circa 20.000 partecipanti.

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