Concerti

Il Basilea chiude la porta a Kanye West, e cresce la pressione anche sull’unica data italiana

Il club renano ha fatto sapere a Reuters di non voler ospitare il rapper «per coerenza con i nostri valori» — Dopo Svizzera, Regno Unito, Francia e Polonia resta sotto pressione il live di Reggio Emilia
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Red. Online
26.04.2026 17:04

Anche la Svizzera prende le distanze da Kanye West. Il club FC Basel ha fatto sapere, in una dichiarazione rilasciata a Reuters, di aver deciso di non portare avanti il progetto di un concerto allo St. Jakob-Park, inizialmente ipotizzato per giugno. «Non possiamo, in coerenza con i nostri valori, offrire una piattaforma all’artista in questo contesto», ha spiegato il club. Una presa di posizione letta come riferimento alle ripetute dichiarazioni antisemite e filonaziste del rapper statunitense. Più che di un concerto annullato, si tratta dunque di una data mai davvero confermata e respinta in fase di valutazione. E il segnale politico e simbolico è forte. La decisione svizzera si aggiunge, infatti, ad altri stop europei. Nel Regno Unito a «Ye» è stato vietato l’ingresso e sono saltate le date londinesi. In Francia il concerto di Marsiglia è stato rinviato dopo le riserve espresse dal ministro dell’Interno. In Polonia la data di Chorzów è stata cancellata per ragioni legali, sullo sfondo delle polemiche suscitate in un Paese segnato dalla memoria dell’Olocausto.

Italia, riflettori su Reggio Emilia

Con diverse tappe europee sfumate, il concerto del 18 luglio all’Hellwatt Festival di Reggio Emilia resta una delle poche date di peso ancora in calendario. Ed è sempre più contestato. Come ricostruito da Il Post, si sono moltiplicate le pressioni politiche per chiedere anche all’Italia di seguire l’esempio di altri Paesi. Il presidente dell’Emilia-Romagna Michele de Pascale ha dichiarato che «non ci deve essere spazio» per chi diffonde messaggi di antisemitismo e apologia del nazismo. Sulla stessa linea si sono espressi Emanuele Fiano, Pina Picierno e Vasco Errani, mentre la Comunità ebraica di Modena e Reggio Emilia, l’ANPI e varie realtà civiche hanno chiesto la cancellazione dell’evento. Più prudente finora il Comune di Reggio Emilia, che ha preso le distanze dalle posizioni di Kanye ma ha ricordato di non avere competenze dirette sulle scelte artistiche di un festival privato.

Le polemiche su Ye

Le contestazioni sono legate alle uscite del rapper negli ultimi anni: dichiarazioni antisemite, contenuti filonazisti nelle sue produzioni, la vendita di merchandising con svastiche e una lunga serie di provocazioni che hanno compromesso i rapporti con parte dell’industria musicale e delle istituzioni. Le scuse pubbliche diffuse nei mesi scorsi non hanno spento le polemiche, né evitato cancellazioni e rifiuti. Intanto, oltre alle controversie politiche, sull’Hellwatt Festival pesano anche interrogativi organizzativi e logistici, con dubbi emersi sulla sostenibilità e sicurezza di un evento di grandi dimensioni. Restano al momento confermate tappe in Turchia, Paesi Bassi, Spagna e Portogallo, ma il caso Basilea mostra come l’opposizione a West non riguardi più soltanto il dibattito culturale: sta diventando, sempre più, una questione politica.