Il Böögg è esploso dopo meno di 13 minuti: sarà una bella estate

La testa del Böögg, il pupazzo riempito di petardi che alla Sechseläuten di Zurigo simboleggia l'inverno, ha impiegato 12 minuti e 48 secondi prima di esplodere: secondo la tradizione, questo significa che avremo una bella estate.
Una previsione quest'ultima che rispecchia una credenza spesso confutata dai dati meteorologici. Ospite d'onore della manifestazione era quest'anno il Canton Grigioni.
Alle 18 in punto, al sesto rintocco delle campane, il presidente del governo retico Martin Bühler ha dato fuoco alla catasta di legna sotto il Böögg.
Mentre i gruppi di cavalieri delle corporazioni giravano intorno alla pira con il Böögg al ritmo della «Marcia della Sechseläuten», c'era il sole splendente e un vento leggero. Condizioni ottimali: dopo 10 minuti sono esplosi i primi petardi e le fiamme si sono arrampicate su verso il Böögg.
Tra i 120 ospiti d'onore di quest'anno, c'erano la consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider, le leggende dell'hockey su ghiaccio Mark Streit e Andres Ambühl e il vescovo di Coira Joseph Maria Bonnemain.
Anche il presidente dell'HC Davos, Gaudenz Domenig, si è concesso una tappa a Zurigo prima che la sua squadra disputasse la seconda partita della finale dei play off contro il Fribourg-Gottéron in serata. Anche il capo dell'esercito Benedikt Roos ha preso parte al corteo.
Particolarmente numerosi sono stati gli ospiti dai Grigioni, tra cui il Consiglio di Stato in corpore, il presidente del Consiglio degli Stati Stefan Engler, l'ex Mister Svizzera Renzo Blumenthal e l'ex campione di sci di fondo Dario Cologna.
Bicicli e un robot umanoide
Grazie ai grigionesi si è potuta ammirare una prima assoluta: un robot umanoide ha sfilato nel corteo. Portato sulle rive della Limmat per richiamare l'attenzione sul Tech Summit di Davos in programma in estate, è riuscito a tenere il passo con i partecipanti umani.
Diversi gruppi grigionesi hanno sfilato in testa al corteo. Si sono presentati in costume tradizionale, nei panni di braccianti, sciatori e guide alpine di tempi ormai lontani.
Alcuni membri della corporazione cittadina si sono spostati su bicicli, le tradizionali biciclette a ruote alte, un mezzo di trasporto non privo di pericoli tra i binari del tram.
Da notare poi che quest'anno, i membri della corporazione «Zum Kämbel» (l'ex corporazione che porta il simbolo del cammello e i cui membri si agghindano da beduini) hanno rinunciato a dipingersi il viso di marrone.
Migliaia in città
Migliaia di persone affollavano le strade del centro di Zurigo. Come da tradizione, sono stati distribuiti fiori agli ospiti d'onore e ai membri della corporazione, lungo il percorso che si snodava lungo la Bahnhofstrasse fino alla Bürkliplatz e ritorno. Attraverso il Limmatquai, particolarmente affollato, i membri della corporazione, le donne dei Grigioni e gli ospiti d'onore si sono poi diretti verso la Piazza della Sechseläuten
La tradizione pluricentenaria della Sechseläuten (letteralmente «suonare le sei») è legata agli scampanii della cattedrale Grossmünster, che segnavano la fine della giornata lavorativa: con l'inizio della primavera si smetteva alle 18.00 invece che alle 17.00. La festa della primavera, organizzata dalla società delle corporazioni zurighesi, è menzionata per la prima volta per iscritto nel 1525 e viene celebrata nella forma attuale dal XIX secolo.