Il dramma di Crans-Montana arriva in Commissione europea: «Bruxelles si costituisca parte civile»

La strage avvenuta la notte di Capodanno nel bar Le Constellation arriva alla Commissione europea. Quest'oggi l'eurodeputata italiana Isabella Tovaglieri ha chiesto a Bruxelles di costituirsi parte civile nel procedimento che dovrà individuare i responsabili della morte di 41 persone e il ferimento di altre 115. La rappresentate della Lega, in un'interrogazione presentata oggi alla CE, ha affermato: «Il dramma di Crans Montana è una tragedia europea, Bruxelles valuti se costituirsi parte civile nel processo. Il rogo di Capodanno ha coinvolto tutta l'Europa, non solo perché ha portato alla morte ragazze e ragazzi di cinque diverse nazioni dell'UE, tra cui sei italiani, ma anche perché ha coinvolto 21 Paesi nell'assistenza agli oltre cento feriti tramite il Meccanismo di protezione civile europeo».
Tovaglieri ha poi aggiunto: «Alla luce di questi fatti, chiediamo alla Commissione di valutare se costituirsi parte civile nel processo e di prendere una posizione ufficiale in merito a questa terribile vicenda, che ha scosso l'opinione pubblica di tutto il Continente».
La richiesta della leghista arriva il giorno successivo all'interrogatorio a Sion di Jessica Moretti, gerente del locale distrutto dalle fiamme insieme al marito Jacques. Ieri i coniugi, insieme ai propri avvocati, sono stati assaliti da alcuni famigliari delle vittime, i quali hanno accusato la coppia di aver ucciso i loro figli, tra insulti e minacce («la pagherete cara»). Scene al limite del linciaggio, decisamente rare in Svizzera.
I presidenti dell'ordine degli avvocati di Vaud, Vallese e Ginevra quest'oggi hanno condannato con fermezza gli attacchi verbali e fisici, così come le minacce contro gli avvocati della difesa nell'ambito delle indagini relative alla tragedia di Capodanno. In una nota odierna, hanno sottolineato che questi atteggiamenti «compromettono la loro integrità, indeboliscono l'istituzione giudiziaria e mettono a repentaglio il diritto fondamentale alla difesa». Ricordano inoltre che i legali «non devono essere assimilati alla causa dei loro clienti e devono essere protetti quando sono minacciati nell'esercizio del loro mandato».
