Il Ministero pubblico vallesano deciderà presto sulla richiesta italiana di una squadra investigativa comune

«L'incendio che ha devastato Crans-Montana deve essere chiarito in modo rapido, trasparente e completo. Questo compito spetta alla giustizia vallesana e non al governo. Un principio fondamentale del nostro sistema democratico è la separazione dei poteri: la politica non deve interferire con la giustizia». Così, con fermezza, ha risposto l'Ufficio federale di giustizia (UFG) in merito alla presa di posizione del Governo italiano, con la quale è stato deciso di subordinare il rientro in Svizzera dell'ambasciatore italiano Gian Lorenzo Cornado alla creazione di una squadra investigativa comune per indagare sulla tragedia di Crans-Montana.
Dopo il Dipartimento federale degli affari esteri, anche l'UFG ha dunque parlato. Due, a monte, le domande: è già arrivata una richiesta formale dall'Italia per l'avvio di una squadra investigativa comune? Se sì, quali sono le tempistiche per vagliare questa richiesta e dare una risposta all'Italia? «Ai sensi del codice di procedura penale italiano, anche la giustizia italiana ha dovuto avviare un procedimento penale in relazione all'incendio, poiché sono coinvolti anche cittadini italiani» spiega l'UFG, contattato dal Corriere del Ticino. «In questo contesto, il 13 gennaio 2026 la Procura della Repubblica di Roma ha presentato una richiesta di assistenza giudiziaria alla Svizzera. Il 14 gennaio 2026 l'Ufficio federale di giustizia (UFG) ha delegato l'esecuzione di tale richiesta alla Procura competente del Vallese».
E ancora: «Il Ministero pubblico del Vallese ha appena comunicato all'UFG, nella sua funzione di autorità centrale per l'assistenza giudiziaria internazionale in materia penale, che entro la fine della settimana darà seguito alla richiesta italiana. Le due autorità di perseguimento penale hanno anche la possibilità di unirsi per le indagini in cosiddette squadre investigative comuni (SIC). Tale possibilità è prevista esplicitamente dall'articolo 20 del secondo protocollo aggiuntivo della Convenzione europea di assistenza giudiziaria. La costituzione di una SIC non è limitata al perseguimento penale nel settore della criminalità organizzata».
Esiste, dunque una base giuridica che «consente alle autorità di perseguimento penale competenti di costituire una SIC. Il Ministero pubblico del Vallese e la Procura di Roma avrebbero quindi la possibilità di chiedere all'autorità di perseguimento penale competente in Svizzera la costituzione di una SIC. La costituzione di gruppi investigativi comuni è una procedura consueta. Tali gruppi investigativi vengono costituiti molto spesso, in particolare nei procedimenti molto complessi o di ampia portata. Il vantaggio è che, nell'ambito delle indagini, non è necessario presentare richieste di assistenza giudiziaria in ogni singolo caso».
