Il presidente di Mass-Voll ricorre contro la condanna per ingiuria

Il presidente di Mass-Voll, Nicolas Rimoldi, ricorre contro la sua condanna per ingiuria. Lo ha annunciato oggi lo stesso movimento. Il tribunale distrettuale di Zurigo gli aveva inflitto una pena pecuniaria sospesa di 15 aliquote giornaliere da 70 franchi per aver definito gli agenti della polizia ferroviaria «nazisti» e «fascisti».
Il fondatore di Mass-Voll («la misura è colma») - movimento «no-vax» nato nel 2021 per contrastare l'estensione del certificato Covid - era stato giudicato l'11 novembre scorso per uno scontro verbale avvenuto alla fine di gennaio 2022.
Il battibecco era nato in seguito al suo rifiuto di indossare una mascherina protettiva contro il coronavirus su un treno. Gli agenti delle FFS e addetti alla sicurezza di Securitas portarono Rimoldi in manette fuori dal treno e lo scortarono al posto di polizia. Durante l'interrogatorio Rimoldi avrebbe utilizzato i termini «nazisti» e «fascisti», cosa che l'imputato tuttavia nega.
Nel suo comunicato odierno, Mass-Voll ribadisce che il presidente non ha mai pronunciato tali insulti. Rimoldi era già stato condannato alla fine di settembre a Zurigo a una pena pecuniaria sospesa per aver dichiarato su X che l'ex presidente della Gioventù socialista (GISO) Nicola Siegrist si ispirava a Hitler.