Il punto

Il sindaco di Crans-Montana Nicolas Féraud, quindi, finirà sotto inchiesta?

La domanda è lecita, considerando che il Ministero pubblico vallesano sta concentrando le sue attenzioni anche su due impiegati comunali – L'esperto: «I responsabili della sicurezza sono stati formati correttamente?»
©CYRIL ZINGARO
Red. Online
30.01.2026 10:30

Dopo i coniugi Moretti, il Ministero pubblico vallesano sta concentrando le sue attenzioni su due impiegati comunali di Crans-Montana: sia l'ex sia l'attuale responsbile della sicurezza. Il primo, secondo quanto appreso, verrà ascoltato dagli inquirenti il prossimo 9 febbraio, il secondo verrà invece interrogato alcuni giorni prima, il 6. Mentre scriviamo queste righe, non è stato avviato alcun procedimento penale nei confronti del Municipio. Intervenuto a Diritto e rovescio, su Rete4, Filippo Lombardi si è detto convinto che, presto o tardi, anche il sindaco Nicolas Féraud figurerà nel registro degli indagati

In un'intervista concessa alla NZZ, e ripresa oggi dal Blick, l'avvocato delle vittime Christophe de Galembert ha spiegato che le autorità, a suo parere, avrebbero dovuto perquisire «da tempo l'amministrazione comunale di Crans-Montana e le abitazioni di diversi impiegati». L'avvocato, inoltre, ha detto che il pubblico ministero avrebbe potuto interrogare più rapidamente alcuni responsabili comunali. A maggior ragione se pensiamo che, lo scorso 6 gennaio, il comune ha ammesso di non aver effettuato alcun controllo antincendio nel bar da anni. Lo stesso Féraud, in un'intervista a Keystone-ATS, ha ribadito che si assumerà le proprie responsabilità qualora dovesse essere chiamato in causa. Ha precisato di non essere ancora stato ascoltato in questa fase, lasciando tuttavia intendere che non è esclusa un'azione legale nei suoi confronti.

In effetti, con l'apertura di un'indagine contro i due dipendenti comunali, il sindaco e i municipali di Crans-Montana potrebbero, a loro volta, essere coinvolti. «Se il dipendente comunale è stato correttamente assunto, formato, supervisionato e, se necessario, richiamato dal Municipio, la responsabilità penale ricade su di lui e non sul Municipio» ha spiegato André Kuhn, avvocato specializzato in diritto penale. Per contro, il comune di Crans-Montana può essere ritenuto penalmente responsabile se non ha correttamente supervisionato i propri dipendenti. «Il grado di controllo necessario dipende dalla complessità dei compiti e dalle circostanze specifiche di ogni situazione» ha precisato l'avvocato.

L'esperto in diritto penale, scrive il Blick, ha paragonato il comune a un'azienda. Il Municipio, di per sé, non è tenuto a supervisionare direttamente il lavoro del responsabile per la protezione antincendio. «Questo controllo può essere assicurato dal segretario comunale o da un responsabile amministrativo, e il Municipio può limitarsi a verificare il loro lavoro» ha detto Kuhn. Di qui le diverse domande: gli esperti in materia di protezione antincendio erano sufficientemente preparati? Come era organizzato il comune allora e come è organizzato oggi? I controlli erano sufficienti? E soprattutto, chi aveva il compito di verificare che tali controlli fossero stati effettivamente eseguiti? Chiunque abbia trascurato questo compito può essere oggetto di indagini. «L'indagine inizierà dai responsabili della sicurezza antincendio» ha chiosato Kuhn. «Resta da vedere se saranno coinvolti anche i superiori gerarchici, come i membri del Municipio. La Procura deve valutare se è possibile formulare un'accusa sulla base di sospetti concreti. Se sì, deve avviare un'indagine. In caso contrario, non è possibile avviare alcuna indagine».

Attualmente, secondo l'avvocato, ci sono due possibilità: «O, semplicemente, finora non ci sono stati sospetti sufficienti nei confronti dei membri del consiglio comunale», oppure «il Ministero pubblico sta indagando da tempo dietro le quinte sul Municipio».

Tornando ai due impiegati comunali, un documento trasmesso alla giustizia dalle autorità locali, incentrato sullo stato dei controlli annuali obbligatori nei locali pubblici, ha fatto emergere problemi ricorrenti e sistemici nella frequenza e nell'organizzazione di queste ispezioni. Il documento, scrive il Nouvelliste, elenca 110 strutture pubbliche presenti sul territorio comunale: ristoranti, alberghi, bar, cliniche. Tra queste, 38 sono contrassegnate in verde nella categoria «in regola», il che significa che il controllo annuale obbligatorio è stato effettuato correttamente nel 2025. In giallo, invece, figura la categoria «non sicuro, da verificare», che raggruppa 18 locali pubblici di cui non si sa se i controlli siano aggiornati o meno. Il Nouvelliste, leggiamo, ha cercato di ottenere spiegazioni dal comune di Crans-Montana su questa specifica categoria e su altri punti del documento consegnato alla giustizia. Invano. Le autorità locali, infatti, si sono rifiutate di commentare qualsiasi elemento legato al procedimento penale in corso.

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