Il video che mostrerebbe Jessica Moretti fuggire con la cassa è un falso

Jessica Moretti, dunque, la notte della tragedia di Crans-Montana ha lasciato il Constellation con la cassa? Sì, secondo i media italiani che, per primi, hanno diffuso l'indiscrezione. Il video, ampiamente diffuso, che mostrerebbe la comproprietaria del locale fuggire con l'incasso della serata, scrive l'AFP, che al tema ha dedicato un articolo di debunking, in realtà è legato a immagini di sorveglianza di un archivio fotografico che non ha alcun collegamento con l'incendio.
L'AFP, dal canto suo, non ha potuto né confermare né smentire l'indiscrezione, riportata in primis da Repubblica e sostenuta da alcune testimonianze. Ma il video, pubblicato per la prima volta l'8 gennaio scorso su TikTok, dove ha superato quota 1,5 milioni di visualizzazioni, si è rivelato totalmente slegato alla tragedia.
Andiamo con ordine. I primi secondi del filmato mostrano un'immagine sgranata, tipica delle telecamere di sorveglianza, in cui una donna attraversa un parcheggio con una borsa a tracolla e il cappuccio in testa. Il sottotitolo «immagini delle telecamere di sorveglianza» suggerisce che queste immagini mostrino Jessica Moretti. Il resto del filmato, invece, riporta gli sviluppi delle indagini sull'incendio, con l'ausilio di immagini autentiche e illustrazioni.
Tra le migliaia di commenti, molti utenti hanno espresso stupore: «Cammina con tanta serenità... È pazzesco» si legge. E ancora: «Ha persino avuto il tempo di indossare il cappotto. Sembra quasi che l'incendio sia stato appiccato volontariamente». Altri, per contro, hanno espresso dubbi sulla persona presente nel video: «E se non fosse lei, dato che è difficile identificarla nel video, strano...». È un «video illustrativo per creare buzz» ha commentato un'utente del social network.
La sequenza è comunque diventata virale. È stata ripresa lo stesso giorno su diverse piattaforme, come X, Facebook e YouTube, totalizzando oltre due milioni di visualizzazioni e migliaia di condivisioni. All'origine di questo video, ribadisce l'AFP, c'è un account TikTok seguito da 145.000 persone: Le Journal Actu. Il suo proprietario dispone di una costellazione di account che coprono l'attualità dei fatti di cronaca. Gestisce infatti anche gli account ActuOne.Tv e actu.one.tv sulla piattaforma. Su Facebook e Instagram, invece, gestisce Actuali-TV.
Per verificare il filmato, l'AFP ha dapprima effettuato una ricerca per immagini inversa utilizzando immagini tratte dal video. Senza risultati. Il titolare dell'account che ha diffuso questa sequenza, contattato dall'AFP, ha ammesso che «il video utilizzato nella pubblicazione non è il vero video della telecamera di sorveglianza di Crans-Montana». Secondo le sue stesse dichiarazioni, proviene invece da «un sito di immagini e video liberi da diritti d'autore, utilizzati solo a scopo illustrativo».
Una ricerca per parole chiave su diverse banche immagini ha permesso all'AFP di ritrovare il video originale. Il detentore dei diritti, RockfordMedia, un artista attivo su queste piattaforme da circa dieci anni, lo ha pubblicato su Pond5, Dreamstime e iStock. Il video si intitola «CCTV sorveglianza di persone anonime in città, crimine, concetto di prova». Fa parte di una serie dedicata alle persone anonime sorvegliate tramite videosorveglianza, per scopi commerciali.
Nessuno di questi siti consente l'accesso gratuito al contenuto e al suo utilizzo senza che appaia in filigrana la banca immagini utilizzata. Dopo un confronto, scrive sempre l'AFP, solo il video disponibile su Shutterstock corrisponde, dopo il ritaglio, all'estratto utilizzato.
L'autore del video ha voluto «dimostrare la sua buona fede ed evitare qualsiasi ambiguità» cancellandolo. Tuttavia, al 12 gennaio, solo il video dell'account TikTok è stato cancellato, mentre rimane disponibile sugli altri suoi account, continuando ad accumulare migliaia di interazioni.
