La luce in fondo al tunnel

In Svizzera esiste il mestiere della curatrice botanica

La Fondation Beyeler, museo di Riehen, vicino a Basilea, ha una propria unicità per quanto riguarda il personale assunto: è una delle nostre notizie positive del mese
©GEORGIOS KEFALAS
Camilla Vagnozzi
09.08.2026 06:00

Custodi del paesaggio: ranger sul campo per insegnare l'etica della montagna

In risposta all'aumento costante del turismo di massa e alle sfide che questo comporta per l'ecosistema, la Provincia Autonoma di Bolzano ha avviato un progetto pilota con l'impiego di quindici «Südtirol Alto Adige Ranger».

La scelta nasce dalla volontà di sensibilizzare ed educare turisti ed escursionisti al rispetto dell'ambiente e al comportamento corretto in montagna, operando soprattutto nelle aree non protette ma ad alta frequenza turistica. Si tratta, al momento, di luoghi simbolo come il Lago di Braies, il Lago di Carezza, il Seceda, i passi dolomitici, l'Alpe di Siusi, la gola del Bletterbach e la Val di Funes.

Il personale è stato assunto da organizzazioni turistiche locali, Comuni e dal GEOPARC Bletterbach, ed è stato formato con corsi specifici. Gli incaricati sono facilmente riconoscibili dai turisti grazie a una divisa unica su tutto il territorio provinciale e operano in stretta sinergia con i Ranger dei Parchi Naturali e con il Servizio forestale della provincia di Bolzano. 

Non hanno il compito di fare multe né di sostituirsi alle forze dell'ordine, ma la loro è una missione di tipo educativo: dialogare, informare e sensibilizzare i visitatori sui comportamenti corretti e sui rischi per l'ambiente. Gli atteggiamenti scorretti che i turisti hanno più spesso? Si avvicinano troppo alla fauna selvatica, non hanno un abbigliamento adatto e utilizzano impropriamente droni in zone ecologicamente delicate.

In Svizzera esiste il mestiere della curatrice botanica

La Fondation Beyeler, museo di Riehen, vicino a Basilea, ha una propria unicità per quanto riguarda il personale assunto: tra i dipendenti figura una curatrice botanica, Rahel Kesselring. Si tratta di un ruolo inedito nel panorama museale internazionale e il parco stesso è in una posizione di frontiera unica, tra la città di Basilea, le aree agricole e una riserva naturale protetta. Ciò permette al museo di agire da vero e proprio ponte ecologico e culturale tra l'ambiente urbano e quello selvaggio.

L’obiettivo di questa figura professionale è integrare l'arte e il paesaggio, trattando il parco del museo non come sfondo, ma come un organismo vivente e parte integrante dell'esperienza artistica. Le principali attività ricoperte sono la promozione e la tutela della flora e della fauna locali, la cura di programmi pubblici e progetti educativi all’interno del giardino e la collaborazione con artisti e scienziati. Questa scelta intercetta una crescente sensibilità verso la crisi climatica e la tutela dell'ambiente, trasformando il museo in un laboratorio vivo di consapevolezza ecologica. 

Il ruolo di botanical curator è stato creato in collaborazione con il Chanel Culture Fund, un programma globale promosso da Chanel per sostenere la creatività e sostenere figure ed etichette pionieristiche nell'arte.

Per la Svizzera è un modello virtuoso che va oltre la museologia tradizionale: arte e natura smettono di essere mondi separati per diventare dimensioni interconnesse che si alimentano a vicenda

Che cosa si intende per creatività climatica?

Il Climate Fiction Days è un festival dedicato alla letteratura sul cambiamento climatico. Dal 17 al 22 marzo, Pistoia si è popolata di storie e narrazioni che immaginano il futuro e cercano di capire il presente.

Il cuore del festival è la «letteratura verde» con l’intento di far comprendere e vivere emotivamente la crisi ecologica e climatica. L'obiettivo è dimostrare come romanzi, graphic novel, saggistica e teatro non siano solo intrattenimento, ma strumenti per immaginare il futuro, analizzare il presente e stimolare la consapevolezza collettiva. 

Nelle giornate dell’evento si sono susseguite le presentazioni di libri di autori italiani e internazionali, accademici, saggisti e giornalisti scientifici. Ma anche spazi di poesia, teatro, fumetto, musica e incontri con scienziati ed esperti. Non è mancato il coinvolgimento delle scuole: laboratori, incontri e workshop rivolti a bambini, studenti delle scuole superiori e classi universitarie. 

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