Il punto

In Vallese si moltiplicano le raccolte fondi: raccolti centinaia di migliaia di franchi

Il Nouvelliste ha parlato di un grande slancio di solidarietà da parte della popolazione, mentre la Polizia cantonale vallesana ha messo in guardia da possibili truffe
©CYRIL ZINGARO
Red. Online
06.01.2026 23:00

La tragedia di Crans-Montana verrà ricordata (anche) per l'incredibile slancio di solidarietà. Detto che tutte le vittime sono state formalmente identificate, è interessante notare e sottolineare il lancio di diverse campagne di raccolta fondi a loro favore su varie piattaforme.

Secondo la Polizia cantonale vallesana, scrive il Nouvelliste, questo proliferare di appelli alle donazioni dovrebbe indurre gli utenti di Internet a prestare particolare attenzione, sebbene non siano ancora stati registrati casi di frode. «C'è sempre il rischio che i truffatori approfittino di questi momenti di grande vulnerabilità sociale per fare soldi in modo spudorato» ha osservato al riguardo il portavoce Stève Léger.

Su piattaforme come Happypot, in effetti, basta un rapido sguardo per rendersi conto della portata del movimento: messe insieme, le donazioni legate alla tragedia di Crans-Montana ammontano a centinaia di migliaia di franchi. Alcune provengono direttamente dal Vallese. Il Nouvelliste si è chinato, in particolare, su tre campagne.

Quasi 80.000 franchi per un fondo destinato ai cittadini

Quella di Mathilde Comte, assistente sociale in Vallese, è una delle iniziative più importanti del cantone. Pur non essendo stata colpita personalmente dalla tragedia, si è sentita subito coinvolta dal dramma: «È un impulso di solidarietà» ha detto Mathilde al Nouvelliste. La raccolta fondi è stata lanciata il 2 gennaio.

Gli obiettivi sono definiti con precisione: copertura delle spese funerarie, delle procedure amministrative, del rimpatrio dei feriti, ma anche copertura di spese urgenti e impreviste.

Alla fine della giornata di lunedì, il totale aveva già raggiunto gli 80 mila franchi svizzeri. I fondi raccolti saranno consegnati alle autorità competenti, ha spiegato Mathilde. «Non volevo gestire da sola la distribuzione di una somma così grande».

A Sierre, i giovani sostengono le vittime locali

Anche a Sierre è nata e si è sviluppata una campagna di solidarietà locale. Enzo Fluckiger, 19 anni, fa parte di un gruppo di giovani i cui parenti sono stati colpiti dall'incendio. Con tre amici e il sostegno di due locali di Sierre, Terra Brasil e Favela Bar, ha lanciato un primo fondo su Leetchi a favore dell'associazione Flavie, che aiuta le persone che hanno subito ustioni.

L'approccio è stato poi perfezionato. Sulla sua pagina Instagram Tous ensemble pour Crans (Tutti insieme per Crans), Enzo ha diffuso altre campagne di raccolta fondi destinate specificamente alle vittime di Sierre: «I fondi condivisi su questa pagina Instagram provengono dalla comunità di Sierre e sono legittimi» ha assicurato il giovane sempre al Nouvelliste.

All'Ardevaz, una raccolta per sostenere la famiglia di un allievo

Altre iniziative hanno utilizzato canali meno consueti. Alla scuola Ardevaz, ad esempio, il direttore Alexandre Moulin ha optato per una colletta privata, tramite un semplice messaggio WhatsApp. Il suo obiettivo? Aiutare una famiglia le cui due figlie sono rimaste ferite nell'incendio. «Una di loro studia da noi ed è attualmente in coma indotto» ha spiegato.

In questa tragedia, i genitori sono costretti a compiere numerosi viaggi tra diversi ospedali, affrontando allo stesso tempo i costi dell'alloggio. «L'idea era di fare ciò che le procedure ufficiali non permettono: agire rapidamente e concretamente» ha precisato Moulin sul Nouvelliste.

Contattando direttamente un centinaio di persone, sono stati raccolti quasi 5.000 franchi in un solo giorno. «È stato anche un modo per dimostrare il nostro sostegno a questa mamma, andando oltre le parole».

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