Grigioni

Incidente a Susch, identificate le cinque vittime: avevano tutte più di 70 anni

Si tratta di quattro donne e un uomo, tutti cittadini olandesi – Quaranta i feriti, dieci dei quali ancora ricoverati – Quattro partecipanti al viaggio avevano rinunciato all'escursione in Svizzera e si trovavano in Austria al momento della tragedia
©KEYSTONE/MICHAEL SCHMID
Red. Online
12.09.2026 14:27

Le cinque vittime del grave incidente che giovedì ha coinvolto un pullman olandese in Engadina sono state identificate. Si tratta di quattro donne e un uomo, tutti cittadini dei Paesi Bassi e tutti di età superiore ai 70 anni. A renderlo noto è stato il Ministero degli Affari esteri olandese.

Le vittime sono una donna di 71 anni di Haarlem, una 79enne di Rotterdam, una 80enne di Maastricht, una 75enne proveniente dalla provincia del Brabante Settentrionale e un uomo di 75 anni della provincia di Groningen.

Nell'incidente sono rimasti feriti altri quaranta passeggeri. Dieci persone che hanno riportato ferite di media o grave entità risultano ancora ricoverate in diversi ospedali.

In quattro avevano rinunciato all'escursione

Sul pullman coinvolto nell'incidente si trovavano 45 cittadini olandesi e non 49, come indicato inizialmente. A precisarlo al quotidiano olandese De Telegraaf è stato Arjan Koster, direttore del tour operator Oad. Quattro partecipanti al viaggio organizzato avevano infatti deciso di non prendere parte all'escursione in Svizzera ed erano rimasti in Austria. Una scelta che ha permesso loro di evitare il tragico incidente.

Iniziato il rientro nei Paesi Bassi

Nel frattempo è cominciato il rimpatrio dei cittadini olandesi coinvolti nella tragedia. Un primo autobus con otto persone a bordo è partito questa mattina dall'Austria alla volta dei Paesi Bassi. Tra loro figurano anche i quattro partecipanti che non avevano preso parte all'escursione in Svizzera. Altre due persone hanno invece deciso di rientrare autonomamente.

Alcuni partecipanti al viaggio sono rimasti in albergo, mentre altri sono ancora senza documenti: i loro effetti personali erano rimasti sul pullman incidentato. Secondo il Ministero degli Affari esteri olandese, sarà la compagnia di viaggi Oad a occuparsi della loro restituzione.

Non tutti hanno scelto di affrontare il viaggio di ritorno in autobus, con il ricordo dell'incidente ancora molto presente. Alcuni rientreranno in aereo, mentre per i feriti ricoverati si valuta un eventuale trasferimento nei Paesi Bassi in ambulanza.

«Profondamente scioccati»

Koster, recatosi in Svizzera e in Austria dopo l'incidente, ha spiegato alla NOS (Nederlandse Omroep Stichting, l'emittente radiotelevisiva pubblica dei Paesi Bassi) che sul pullman organizzato per il rimpatrio sono presenti più autisti, così da ridurre al minimo le soste e consentire ai passeggeri di raggiungere i Paesi Bassi il prima possibile.

Il direttore di Oad ha descritto i viaggiatori come profondamente scossi da quanto accaduto. Una volta rientrati in patria potranno beneficiare dell'assistenza dei servizi di sostegno alle vittime.

Restano intanto da chiarire le cause dell'incidente. Il pullman è uscito dalla carreggiata in un tratto interessato da lavori stradali, ha sfondato il guardrail e si è ribaltato su un fianco. La dinamica precisa è ancora oggetto degli accertamenti della polizia. Il veicolo è stato recuperato e trasferito in un altro luogo, dove sarà sottoposto a ulteriori esami.