La luce in fondo al tunnel

La Svizzera dice basta al «chick culling»

L'espressione inglese indica la pratica industriale che prevede l’abbattimento dei pulcini maschi, considerati «inutili» dal punto di vista economico
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Camilla Vagnozzi
02.02.2026 22:45

La Svizzera è ai vertici europei per l'impegno sociale

L'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha proclamato il 2026 come «l’Anno internazionale dei volontari per lo sviluppo sostenibile», riconoscendo il ruolo cruciale del volontariato come un potente mezzo per raggiungere diversi obiettivi di sostenibilità. 

In questo contesto, ben si piazza la Svizzera dove, stando ai dati recentemente condivisi dal Freiwilligen-Monitor/Osservatorio del volontariato, l’86 per cento della popolazione si dedica all’aiuto del prossimo in almeno un momento durante l’anno. Il 66 per cento della popolazione svolge un’attività di volontariato regolarmente: circa il 41 per cento lo fa formalmente in collaborazione con associazioni, mentre il 51 per cento informalmente (occupandosi, ad esempio, di assistenza o altri tipi di aiuto). Inoltre, il 53 per cento degli svizzeri dona denaro a una causa benefica.

Nel confronto internazionale, la Svizzera vanta una posizione di primo piano in Europa sia nel volontariato formale che in quello informale. Quasi tre quarti della popolazione svizzera è membro di una delle circa 90.000 organizzazioni senza scopo di lucro (associazioni, club, o simili) e primeggiano, per numero di soci e volontari, i club sportivi. D’altra parte, il volontariato informale viene spesso svolto a sostegno dei propri parenti e impegna per lo più le donne. 

In Svizzera si dice basta al «chick culling»

Negli ultimi anni si è parlato spesso in Svizzera di «Chick Culling», espressione inglese che indica la pratica industriale che prevede l’abbattimento dei pulcini maschi, considerati «inutili» dal punto di vista economico. Ciò è sistematicamente accaduto per anni perché nell'industria moderna sono le galline ad essere selezionate per due principali scopi: la produzione di uova e quella di carne. Al contrario, gli esemplari maschi, oltre a non produrre uova, non crescono nemmeno abbastanza velocemente per essere redditizi nella produzione di carne.

Dal 1° gennaio 2026, però, i produttori di uova svizzeri hanno iniziato ad adottare una normativa di cui si discute da anni, iniziando, di fatto, a cessare l'abbattimento dei pulcini maschi. Questa svolta etica, sostenuta fortemente dai cittadini e dalle associazioni di consumatori, pone la Svizzera all'avanguardia mondiale nel benessere animale. 

L'organizzazione Bio Suisse ha richiesto ai suoi produttori l'allevamento dei pulcini maschi (i cosiddetti «fratelli delle ovaiole») o l'uso di razze a duplice scopo. Due sono gli approcci per porre fine all’uccisione dei pulcini: l’allevamento di maschi nell’allevamento di polli bio e la determinazione del sesso nell’uovo, la cosiddetta tecnologia in-ovo, nell’allevamento di polli convenzionale.

Il successo delle biblioteche degli oggetti tra Berna, Zurigo e Lucerna

La diffusione delle biblioteche degli oggetti  in Svizzera ha registrato una crescita costante negli ultimi anni, passando da esperimento di nicchia a pilastro dell'economia circolare urbana.

Berna rimane il punto di riferimento, dove la prima Leihbar è stata aperta dalla Fondazione Consumatori SKS, ma altre sedi consolidate si trovano a Basilea, Zurigo, Lucerna e San Gallo. I cittadini condividono tra loro oggetti comuni, non di uso quotidiano, per favorire l’economia circolare e la coesione sociale di quartiere. 

Oggi non si tratta più solo di uno scaffale di attrezzi, ma di un sistema evoluto, gestito da piattaforme digitali e applicazioni dedicate a verificare la disponibilità di oggetti e la relativa prenotazione. Ma non solo: molte biblioteche degli oggetti ora ricevono sostegno dai comuni o sono fisicamente integrate con le biblioteche comunali tradizionali, creando dei poli culturali e pratici unificati. Inoltre, spesso queste sedi ospitano o collaborano con i Repair Café, chiudendo il cerchio della sostenibilità, composto da prestito e riparazione.

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