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L'accordo con l'Iran è realtà: cosa cambia per il Bürgenstock e per la Svizzera

Donald Trump ed Emmanuel Macron hanno giocato d'anticipo, ma i colloqui sull'attuazione concreta dell'intesa si terranno comunque nel canton Nidvaldo
©Anna Moneymaker
Red. Online
18.06.2026 10:30

«Il Memorandum of Understanding è firmato, l'ho appena firmato a Versailles». Nella notte, le parole di Donald Trump – formulate al termine di una cena con l'omologo francese Emmanuel Macron – hanno sconvolto, e non poco, i piani. Una, in particolare, la domanda pensando alla Svizzera: e il Bürgenstock? Giorni fa, il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) aveva annunciato: «La dichiarazione d'intenti tra gli Stati Uniti e l'Iran per la fine della guerra verrà firmata venerdì sul Bürgenstock, nel canton Nidvaldo». E adesso? Proviamo a fare chiarezza

Che cosa è accaduto in Francia?

A sorpresa, è stato il palazzo di Versailles a fare da sfondo alla svolta diplomatica. Donald Trump, giunto con ritardo alla cena ufficiale con i Macron – menu a base di asparagi, aragosta e pollo al tartufo – si è poi avvicinato ai giornalisti annunciando: «Ho appena firmato». Il riferimento era all'accordo quadro con l'Iran.

Dal punto di vista tecnico, si è trattato di una firma elettronica, la cui validità nell'ambito del diritto internazionale rimane oggetto di dibattito. Quasi in contemporanea, un portavoce del governo di Teheran ha reso noto che anche il presidente iraniano Massoud Peseshkian aveva apposto la propria firma digitale al documento.

Il Bürgenstock è fuori dall'accordo: che significa?

Nonostante la firma sia già avvenuta altrove, il resort svizzero resta al centro della scena diplomatica. Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha confermato che Stati Uniti, Iran e i Paesi mediatori – Pakistan e Qatar – si incontreranno venerdì al Bürgenstock per avviare i colloqui sull'attuazione concreta dell'intesa. Ulteriori dettagli, scrive fra gli altri l'Aargauer Zeitung, non sono al momento noti.

Le misure di sicurezza restano in vigore?

Sì, nulla cambia sul fronte della sicurezza. Lo ha precisato, giovedì mattina, un portavoce della Polizia cantonale nidvaldese, sottolineando che le misure procedono secondo il piano stabilito e che eventuali aggiornamenti saranno comunicati di concerto con il DFAE. Nel concreto: le strade del canton Nidvaldo restano percorribili, ma sono possibili chiusure temporanee tra giovedì e sabato. Sospesi il servizio di autobus postali per il Bürgenstock, la funicolare e l'impianto di risalita Hammetschwand. Limitato anche l'accesso ai sentieri escursionistici e ciclabili. Confermata, infine, la restrizione dello spazio aereo entro un raggio di 46 chilometri, valida per lo stesso periodo.

Quanto è costato questo vertice finora alla Svizzera?

Su questo fronte il silenzio è totale, ribadisce l'Aargauer Zeitung. Le autorità elvetiche non hanno ancora divulgato alcun dato né sui costi già sostenuti né su quelli preventivati.

Ma quale ruolo ha avuto Macron?

La scelta di Versailles non è priva di significato, sia a livello simbolico sia sul piano prettamente politico. Resta da chiarire se il presidente francese fosse a conoscenza in anticipo della firma, o se abbia semplicemente creato le condizioni logistiche perché avvenisse nel suo palazzo. Quel che è certo è che Macron ha lavorato fin dall'inizio per portare l'Europa al tavolo: tra le proposte avanzate, quella di coinvolgere Francia e Regno Unito nelle operazioni di sminamento dello Stretto di Hormuz.

E che cosa dicono Iran e Pakistan?

Il Memorandum d'intesa di Islamabad – come è stato ribattezzato quello che avrebbe dovuto chiamarsi Accordo del Bürgenstock – è stato celebrato con entusiasmo dal premier pakistano Shehbaz Sharif: «È un onore annunciare che lo storico Memorandum d'intesa di Islamabad è stato firmato elettronicamente tra gli Stati Uniti d'America e la Repubblica islamica dell'Iran. Il documento è stato sottoscritto dai presidenti di entrambi i Paesi e confermato da me in veste di mediatore». Islamabad ha svolto un ruolo chiave nei mesi di trattative che hanno preceduto l'intesa. Tuttavia, anche sul fronte pakistano regna una certa confusione: Sharif aveva inizialmente annunciato una cerimonia al Bürgenstock, salvo poi cancellare il post. Anche Teheran lascia intendere che un incontro in Svizzera ci sarà, ma al momento esclude qualsiasi cerimonia ufficiale.