Le compagnie assicurative svizzere prese d'assalto: «Ma sono coperto per la guerra?»

Migliaia e migliaia di turisti sono ancora bloccati nel Golfo Persico. E attendono, con impazienza e pure un pizzico di ansia, un volo di rientro. Il clima di incertezza, con il passare dei giorni, si accompagna a una domanda che avevamo già posto parlando di aerei e cieli chiusi: chi paga per queste attese apparentemente infinite? Il settore delle assicurazioni e dei viaggi, scrive al riguardo Watson, dall'inizio della guerra è stato preso d'assalto. Così Nadine Schumann, di Allianz Suisse: «Le incertezze geopolitiche comportano generalmente un maggiore bisogno di informazioni sulle assicurazioni di viaggio». Vero, verissimo. Proviamo, allora, a fare chiarezza.
Sono assicurato, ma qual è la mia copertura?
Le assicurazioni di viaggio, ribadisce Watson, comprendono generalmente tre prestazioni: un'assicurazione per l'annullamento, un'assicurazione per l'assistenza o per l'interruzione del viaggio e un'assicurazione in caso di smarrimento dei bagagli. Altre prestazioni variano, invece, a seconda dell'assicuratore e della formula scelta. Queste possono includere, ad esempio, la copertura per le auto a noleggio, le spese aggiuntive di hotel e ristorazione in caso di ritardo o cancellazione del volo, gli acquisti necessari in caso di ritardo nella consegna o smarrimento dei bagagli, o ancora le assicurazioni per i biglietti di eventi o attività accessorie.
Che cosa comprendono questi tre pilastri?
L'assicurazione annullamento rimborsa le spese di prenotazione laddove i viaggiatori non potessero più partire per le vacanze a causa di malattia, infortunio, complicazioni legate alla gravidanza o decesso. Molti assicuratori includono anche i ritardi o le cancellazioni dei mezzi di trasporto pubblico che impediscono ai viaggiatori di arrivare in tempo all'aeroporto. Secondo un'analisi del comparatore Moneyland, l'importo assicurato varia tra 2 mila e 200 mila franchi. L'assicurazione assistenza viaggio, invece, entra in vigore solo quando il viaggio è già iniziato. L'assicurazione bagagli copre i danni che si verificano in caso di smarrimento o danneggiamento di una valigia.
Meglio assicurarsi per tutto l'anno o per un singolo viaggio?
Dipende dal numero di persone e dal costo totale dei viaggi, avverte Daniel Dreier del comparatore Moneyland, interrogato da Watson: «Più elevate sono le spese relative alle prenotazioni di viaggio, più persone devono essere assicurate e, di riflesso, più è probabile che un'assicurazione annuale sia più vantaggiosa rispetto alla sottoscrizione di un'assicurazione per ogni singolo viaggio». Per una famiglia, un'assicurazione annuale può quindi essere più conveniente rispetto alle assicurazioni individuali già a partire da un solo viaggio all'anno. «Per una persona sola, per contro, un'assicurazione annuale diventa più vantaggiosa a partire da due o tre viaggi all'anno» ha precisato l'esperto di Moneyland.
La mia carta di credito dice che sono assicurato: è così?
Non necessariamente. Meglio, dipende: «Non tutte le carte di credito offrono prestazioni assicurative di viaggio» ha sottolineato Dreier. Inoltre, le eventuali prestazioni variano notevolmente da una carta all'altra, come dimostra il confronto effettuato da Moneyland. In generale vale una semplice regola: più la carta di credito è economica, più le prestazioni assicurative supplementari sono limitate. Molte carte di credito cosiddette Gold e Platinum includono un'assicurazione di viaggio gratuita, ha spiegato lo specialista di Moneyland. Ma anche la popolare carta di credito Migros Cumulus, senza quota annuale, offre un'assicurazione di viaggio gratuita. Questa comprende, tuttavia, «solo» un'assicurazione di assistenza in viaggio e una copertura per le operazioni di ricerca e soccorso. Non finisce qui: queste prestazioni assicurative possono essere utilizzate solo se il volo e la camera d'albergo sono stati effettivamente pagati con quella specifica carta.
Con la guerra in Medio Oriente sono aumentate le polizze sottoscritte?
Gli assicuratori ritengono che sia ancora troppo presto per trarre conclusioni. Tuttavia, tutti nel settore hanno constatato un aumento della richiesta di informazioni da parte dei propri clienti. «Dallo scorso fine settimana registriamo un netto aumento delle chiamate e delle cancellazioni» ha riferito ad esempio Axa. Stessa musica anche a livello di TCS, secondo il suo portavoce Marco Wölfli: «Attualmente riceviamo numerose richieste da parte di assicurati che, a causa della situazione attuale, non sanno se potranno intraprendere il loro viaggio come previsto. Da sabato abbiamo gestito centinaia di chiamate». Il bisogno di informazioni è quindi particolarmente importante. «Molte persone non possono andare in vacanza o non osano più viaggiare» ha aggiunto Jürg Thalmann della Mobiliare. Le richieste sono aumentate in modo particolare «da parte di persone già presenti nelle zone colpite, ma anche di quelle che avevano in programma di recarsi in quella regione nei prossimi giorni».
Se qualcuno è bloccato in Medio Oriente può assicurarsi?
No. È troppo tardi. I danni, infatti, non possono essere assicurati retroattivamente. Per tutte le persone già assicurate, la data determinante è il 28 febbraio 2026, ovvero il sabato in cui gli Stati Uniti e Israele hanno attaccato l'Iran. «I viaggi prenotati dopo tale data non sono coperti» ha precisato Simona Meili, portavoce di Axa.
Chi paga ora il soggiorno forzato e il viaggio di ritorno?
Gli assicuratori intervistati, tutti con clienti bloccati da qualche parte a causa della guerra con l'Iran, hanno ribadito all'unanimità quanto avevano spiegato gli esperti consultati dal CdT giorni fa: la responsabilità ricade sulle compagnie aeree e sulle agenzie di viaggio. Il TCS sta attualmente trattando circa 700 casi, ha spiegato Marco Wölfli: «Non tutti i membri, in ogni caso, si trovano nella regione del Golfo. Molti si trovano anche in Asia o nella regione del Pacifico».
4 mila svizzeri ancora bloccati in Medio Oriente
Le soluzioni relative alle cancellazioni e alle modifiche delle prenotazioni devono quindi essere ricercate innanzitutto presso gli organizzatori di viaggi e le compagnie aeree. Il TCS e la Mobiliare si fanno comunque carico, durante i primi quattordici giorni successivi all'inizio della guerra, delle spese supplementari comprovate per l'alloggio e il vitto che non possono essere richieste altrove.
La Mobiliare, inoltre, sta dimostrando una certa flessibilità in materia di cancellazioni. Sebbene «la guerra e gli eventi bellici» siano esclusi dalle «condizioni generali» in vigore, l'assicurazione ha deciso di «concedere una copertura per le cancellazioni nei giorni successivi allo scoppio della guerra», ha affermato il suo portavoce. Ciò vale tuttavia solo se i clienti della Mobiliare non possono richiedere il rimborso di tali costi all'organizzatore del viaggio o alla compagnia aerea.
