L’IA e il topo svizzero che testa i farmaci tumorali

L’IA e il topo svizzero che testa i farmaci tumorali
La Svizzera può recentemente vantare un nuovo successo: l'Empa (laboratorio federale di prova dei materiali e di ricerca) ha creato una cavia digitale capace di prevedere in tempo reale le nanoparticelle distribuite all’interno dell’organismo di un topo e dove tendono ad accumularsi in organi (fegato, polmoni, milza o reni).
In questo modo viene a crearsi un «topo realizzato dall’intelligenza artificiale» progettato per testare l’efficacia dei farmaci, riducendo così la necessità di ricorrere alle sperimentazioni sugli animali.
Il modello sul quale lavorano gli esperti è particolarmente rilevante per lo sviluppo di terapie contro i tumori cerebrali. Uno dei problemi principali della medicina moderna è far superare ai farmaci la barriera emato-encefalica (la difesa naturale del cervello). Le nanoparticelle possono essere progettate per trasportare i chemioterapici oltre questa barriera, ma capire quali funzionino meglio richiedeva, fino ad oggi, continui e complessi test su animali vivi.
Il «topo-IA» offre vantaggi unici, come la possibilità di prevedere virtualmente il comportamento delle particelle. Ma non solo: l'algoritmo di machine learning adatta automaticamente i suoi parametri alle proprietà fisiche e chimiche della nuova nanoparticella inserita. In questo modo si contribuisce a scartare le soluzioni tossiche o inefficienti, risparmiando tempo, risorse e sofferenza animale.
Quante buone azioni il 30 maggio?
La «Giornata della buona azione» è un grande movimento nazionale svizzero dedicato alla solidarietà, all'ambiente e al volontariato. L'iniziativa invita tutti i cittadini a mobilitarsi compiendo gesti altruistici e sabato 30 maggio 2026 si è giunti alla settima edizione.
Il motto del progetto è Fatti, non parole e l’iniziativa originaria è di Coop Svizzera, che ha integrato la giornata all'interno del suo più ampio programma di sostenibilità. Lo scopo non è solo fare beneficenza passiva, ma creare un'attivazione di massa in cui la popolazione mette fisicamente a disposizione il proprio tempo. Per farlo, Coop collabora con diversi grandi strategici nazionali, come Croce Rossa Svizzera (CRS), WWF Svizzera, Pro Infirmis, Movimento Scout Svizzero, Table Suisse, Federazione svizzera di ginnastica e alcuni progetti ecologici e sociali sul territorio.
Durante questa giornata vengono registrate centinaia di azioni collettive in ogni cantone. Tra queste c’è, ad esempio, la pulizia del Reno a Basilea, un'azione collettiva mirata a rimuovere dalle sponde del fiume dai rifiuti abbandonati, unendo lo sforzo ecologico a momenti di aggregazione comunitaria.
Oppure le iniziative del WWF per gli anfibi e la natura all’interno delle riserve naturali (come a Wiesenmatten a Riehen o nella Golena di Bellinzona nella Svizzera italiana), dove i volontari intervengono per eliminare le neofite (piante invasive) e ripulire i siti di deposizione degli anfibi, preservando ecosistemi acquatici protetti di importanza nazionale.
Agli svizzeri piacciono le bici?
Il mercato delle biciclette in Svizzera sta vivendo una fase di trasformazione. I dati del 2025 di Velosuisse (associazione svizzera dei fornitori di biciclette), raccontano che dopo il boom registrato durante la pandemia, il settore sta ora attraversando una fisiologica fase di normalizzazione e consolidamento.
Analizzando i singoli dati emerge un cambio di abitudini dei cittadini e una crescente passione sportiva. Se, infatti, da un lato le bici da passeggio o da città tradizionali risentono della saturazione del mercato e di scorte ancora alte nei magazzini, il comparto sportivo è in controtendenza e ha le carte in regola per diventare il vero motore della ripresa.
Il fenomeno del pendolarismo casa-lavoro è ben strutturato nel Paese: la bicicletta (soprattutto elettrica) non è più percepita solo come un oggetto per il tempo libero, ma come un vero e proprio mezzo di trasporto alternativo all'auto o ai trasporti pubblici.
