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Ma, quindi, quando atterrerà Donald Trump a Zurigo?

Il presidente degli Stati Uniti, ospite del WEF di Davos, arriverà dapprima a Kloten con il suo Boeing 747-200 e, quindi, si trasferirà in elicottero (o in limousine) nei Grigioni
©Julia Demaree Nikhinson
Marcello Pelizzari
20.01.2026 20:30

Sì, domani è il grande giorno. Donald Trump atterrerà in Svizzera, a Kloten, con l'Air Force One. Quindi, il presidente degli Stati Uniti si recherà al World Economic Forum di Davos, dove era stato ospite, fisicamente, durante il suo primo mandato mentre l'anno scorso, nel 2025, aveva tenuto un discorso in collegamento video. Si tratta, in tutti i sensi, di una visita delicata. Sia per il contesto geopolitico attuale, con la questione Groenlandia e il perdurare della guerra in Ucraina, sia per la sicurezza. Sua, in primis, ma anche dei tanti funzionari al seguito: il segretario di Stato Marco Rubio, il segretario al Tesoro Scott Bessent, il segretario al Commercio Howard Lutnick e il segretario all'Energia Chris Wright. Ad accompagnare Trump anche l'inviato speciale Steve Witkoff e il genero del presidente, Jared Kushner.

La collaborazione fra Skyguide e l'Esercito

Da giorni, i membri delle forze di sicurezza statunitensi stanno passando al setaccio Davos e dintorni e la zona dell'aeroporto di Zurigo. Sul tavolo, ovviamente, anche il trasferimento di Trump da Kloten al WEF. La Svizzera, come noto, ha istituito una zona rossa con un raggio di 25 miglia nautiche. Dal suolo fino a quasi 6 mila metri, lo spazio aereo sopra e attorno a Davos è insomma inaccessibile, a meno di non disporre di un'autorizzazione con procedure precise da seguire. Skyguide, società anonima svizzera per il controllo del traffico aereo civile e militare, è in stato di emergenza. Di più: agli agenti di Trump è stato concesso pure l'accesso alla torre di controllo di Kloten. La zona rossa è sorvegliata 24 ore su 24 tramite una sinergia fra la citata Skyguide e l'Esercito. 

Naso all'insù per l'Air Force One

Sappiamo, mentre scriviamo queste righe, che Trump arriverà a Zurigo domani a bordo del suo Boeing 747-200. L'orario esatto dell'atterraggio, tuttavia, non è stato comunicato. Per motivi di sicurezza, va da sé. Meteo permettendo, Trump proseguirà il suo viaggio in elicottero, a bordo del Marine One. Marine One, parentesi è il codice identificativo (call sign) di un aeromobile del Corpo dei Marines degli Stati Uniti che trasporta il presidente. A tale scopo, come spiega Wikipedia, sono stati adibiti 19 elicotteri che operano con il reparto di volo HMX-1 Nighthawks. Il reparto ha in dotazione sia dei VH-3D sia delle speciali versioni dell'UH-60 Black Hawk, denominati VH-60 White Hawk. Tutti gli elicotteri sono stati costruiti dalla Sikorsky.

Trump, meteo permettendo come detto, viaggerà fino all'eliporto di Davos, allestito appositamente e temporaneamente per il World Economic Forum. Tutti gli elicotteri coinvolti nel trasporto di Trump sono stati trasportati a Zurigo in anticipo tramite un aereo cargo. La delegazione USA sta preparando il viaggio da Kloten a Davos da giorni. Domenica, ad esempio, un Boeing C-17 dell'Aeronautica militare statunitense è atterrato all'aeroporto di Zurigo. All'interno, veicoli e personale della delegazione. Secondo quanto appreso, in particolare sbirciando alcuni video pubblicati sui social, saranno diversi gli elicotteri USA che voleranno verso Davos, in formazione. Una strategia, questa, voluta per nascondere la posizione esatta del presidente. Ad accompagnare la carovana dei cieli, se così vogliamo chiamarla, pure alcuni elicotteri dell'Esercito svizzero. Durante la visita di Trump nel 2018, scrive al riguardo il Blick, la scorta era composta da un totale di otto elicotteri. Il convoglio proseguirà poi verso l'hotel di Trump. Sin dal suo arrivo in Svizzera, il presidente degli Stati Uniti sarà in tutti sensi un osservato speciale. «In generale – ha spiegato il portavoce dell'Esercito Stefano Hofer, da noi contattato – si può affermare che le misure vengono costantemente analizzate e adeguate alle esigenze e alle minacce attuali. Ciò significa che la minaccia rappresentata, ad esempio, da droni e altri pericoli è stata presa in considerazione nel dispositivo e viene costantemente analizzata».

E se facesse brutto tempo?

In caso di maltempo, Trump salirà sulla sua limousine blindata, soprannominata The Beast. Nel 2020, a causa della fitta nebbia Trump fu costretto ad attraversare la Svizzera orientale in auto per ritornare a Zurigo. Il corteo era composto da circa quaranta veicoli. La Polizia mise in sicurezza tutti i ponti, le aree di sosta e gli accessi autostradali. The Beast, la Bestia, ha una carrozzeria blindata e finestrini antiproiettile e pesa oltre nove tonnellate. Si dice che questa limousine sia dotata di lanciagranate lacrimogeni, telecamere per la visione notturna e persino di una riserva di ossigeno e di un frigorifero contenente scorte di sangue del gruppo sanguigno di Trump. «Lo scenario relativo all'utilizzo di mezzi alternativi a causa di condizioni meteorologiche avverse o altri pericoli e minacce fa parte della procedura standard dell'Esercito ed è integrato nella concezione sin dall'inizio» ha spiegato Hofer. «L'Esercito è in grado di reagire in modo flessibile alle condizioni mutevoli in qualsiasi momento».

Dove alloggerà Trump? E quanto gli costa questa visita?

Durante la sua visita, di due giorni, Trump dovrebbe alloggiare nel lussuoso hotel a cinque stelle AlpenGold, come già avvenuto nelle sue due precedenti visite. L'hotel, riferisce il Blick, avrebbe un piano segreto e indipendente: un'indiscrezione che i gestori non hanno mai confermato. Sempre il Blick, consultando un database del governo statunitense, afferma che tra l'inizio di dicembre e la fine di gennaio gli USA abbiano assegnato appalti per un valore di 7 milioni di franchi svizzeri nel nostro Paese. Solo il noleggio auto costa circa due milioni di franchi svizzeri. La delegazione americana ha anche prenotato diversi hotel, oltre all'AlpenGold, e alloggi.