Svizzera

«Nessun buco finanziario nei bilanci dell'esercito»

Lo ha affermato oggi davanti ai media la presidente della Commissione delle finanze del Consiglio nazionale Sarah Wyss – Verrà presentata denuncia per violazione del segreto d'ufficio in merito al documento finito nelle mani dei media
© KEYSTONE / CHRISTIAN BEUTLER
Ats
16.02.2024 13:40

In seno all'esercito non vi è alcun «buco» finanziario, né sussistono problemi di liquidità. Lo ha affermato oggi davanti ai media la presidente della Commissione delle finanze del Consiglio nazionale (CdF-N), Sarah Wyss (PS/BS). Per la CdF-N, la vicenda finisce qui.

Stando alla consigliera nazionale, il Dipartimento federale della difesa, rappresentato fra l'altro in commissione dalla «ministra» Viola Amherd e dal capo dell'esercito, Thomas Süssli, è stato in grado di dimostrare in maniera trasparente e credibile che in seno all'armata non ci sono problemi di ordine finanziario.

Comunicazione da migliorare

Per questo non verranno intrapresi ulteriori passi da parte nostra, ha sottolineato. Unica critica: una comunicazione da parte del dipartimento della difesa problematica, in relazione specialmente ad alcune dichiarazioni contraddittorie da parte di Amherd e Süssli che hanno generato fraintendimenti. L'esercito ha parlato di un «collo di bottiglia» finanziario, ha spiegato Wyss, ciò che non è il caso. «È stato un errore».

Tutti i contratti posso essere onorati nel quadro dei crediti concessi, ha sostenuto la deputata, la quale ha ammesso che la materia è tuttavia assai complessa. Il fatto che il parlamento abbia deciso di fissare al 2035, invece del 2030, l'aumento delle spese per la truppa fino all'1% del PIL ha obbligato l'esercito a rivedere la sua pianificazione, solitamente a lungo termine, ciò che ha implicato la rinegoziazione di diversi contratti.

Il vice presidente della commissione, Jacques Nicolet (UDC/VD), ha ribadito che la decisione del parlamento di dicembre ha obbligato l'esercito a rivedere le proprie priorità. Tuttavia ci è stato assicurato che non sono stati assunti rischi e che i contratti in essere possono essere onorati.

Denuncia penale

Già nei giorni scorsi, lo stesso Süssli, assieme alla consigliera federale Amherd, aveva assicurato che l'armata poteva onorare le fatture per quest'anno e per i prossimi anni. Insomma, del «buco» finanziario di cui hanno parlato i media - si parla di 1,3 miliardi di franchi - dovuto a spese eccessive, non vi è traccia.

A tale riguardo, Wyss ha annunciato che la commissione ha deciso di sporgere denuncia penale per violazione del segreto d'ufficio in relazione a un documento interno dell'esercito finito nelle mani dei media.

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