Svizzera
Votazioni
Servizio civico e tassa di successione: il risultato è chiarissimo – Il Ticino segue la tendenza (con partecipazione al voto inferiore al 40%) – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
LIVE

16:05
16:05
Gli altri oggetti: i ginevrini non vogliono aiuti per le cure dentarie
I ginevrini non vogliono aiuti per le cure dentarie: l'iniziativa del Partito socialista (PS), che prevedeva un assegno annuale di 300 franchi, è stata respinta di stretta misura oggi alle urne. Bocciato pure il controprogetto governativo.
L'iniziativa «Per cure dentarie accessibili a tutta la popolazione» ha raccolto il 50,07% di «no», stando ai risultati finali pubblicati dalla Cancelleria dello Stato. Essa prevedeva un assegno dentistico annuale per le persone aventi diritto ai sussidi dell'assicurazione malattie ma che non beneficiano di altre forme di aiuto sociale e che talvolta rinunciano ad andare dal dentista per motivi finanziari.
Il costo totale era stimato in 45,5 milioni di franchi, con azioni di prevenzione e la creazione di un posto di dentista cantonale. Ma queste misure erano state giudicate inefficaci dalla destra e dal Consiglio di Stato. Da qui l'elaborazione di un controprogetto che prevedeva in particolare un sostegno finanziario più mirato. Tuttavia anche questa proposta alternativa è stata respinta alle urne dal 55,59% dei votanti. La partecipazione è stata del 39,78%.
Non è la prima volta che i ginevrini votano sull'accesso alle cure dentarie. Come i vodesi nel 2018 e i neocastellani nel 2022, nel 2019 avevano respinto un'iniziativa costituzionale volta a creare un'assicurazione obbligatoria per le cure dentarie.
Riflessione in corso
«Il Consiglio di Stato proseguirà la sua riflessione sulla rinuncia alle cure, in un contesto di calo del potere d'acquisto», ha dichiarato ai media il consigliere di Stato Pierre Maudet, responsabile del Dipartimento della sanità. Quest'ultimo ha ricordato che le cure dentarie non sono incluse nell'assicurazione malattie obbligatoria.
Da parte loro, i promotori dell'iniziativa chiedono che la Cancelleria cantonale proceda a un riconteggio dei voti, ha fatto sapere il presidente cantonale del PS, Thomas Wenger. Oggi il «no» ha infatti prevalso con soli 144 voti di scarto.
16:05
16:05
Il Centro sul Servizio civico: «L'Iniziativa andava troppo lontano»
L'Iniziativa Servizio civico andava troppo lontano: è quanto indicato in un comunicato dal Centro.
La Svizzera ha bisogno di un sistema di milizia che risponda alle esigenze della popolazione, che copra le sfide di sicurezza sia interne che esterne e che allo stesso tempo non gravi sulla nostra economia e società, sottolinea la nota.
16:04
16:04
Il Centro sulla tassa di successione: «Ora servono condizioni che rafforzino la piazza economica svizzera»
La netta bocciatura dell'iniziativa della Gioventù socialista «dimostra che il nostro futuro non si può assicurare con tasse aggiuntive e onerose, ma con condizioni quadro che rafforzino la piazza economica svizzera». Lo afferma il consigliere nazionale centrista Nicolò Paganini (SG), citato in un comunicato del suo partito.
Il «no» odierno «non significa che gli elettori non vogliano investire nel futuro: vogliono farlo, ma tenendo conto delle realtà economiche e sociali del nostro tempo», afferma il Centro. «Invece di spingere capitali e aziende fuori dalla Svizzera - prosegue il partito -, servono condizioni quadro che favoriscano gli investimenti interni e creino incentivi per affrontare con successo le sfide future».
15:57
15:57
L'UDC sul Servizio civico: «La popolazione svizzera sostiene l'esercito»
Il no uscito dalle urne è un messaggio chiaro: la popolazione svizzera sostiene l'esercito. Non vuole indebolire l'obbligo militare con uno pseudo servizio civico. È quanto ha comunicato oggi l'UDC, aggiungendo che la cosiddetta «Iniziativa Servizio civico» era l'opposto di quanto prometteva: questo servizio obbligatorio statale avrebbe indebolito il nostro sistema di milizia collaudato ed eroso l'obbligo militare.
L'esercito svizzero garantisce la sicurezza della nostra popolazione e del nostro paese. Per fare questo, ha bisogno di un personale affidabile. La coscrizione è un mandato costituzionale. L'articolo 59 della Costituzione federale è chiaro: «Gli uomini svizzeri sono obbligati al servizio militare. La legge prevede un servizio civile sostitutivo». Questo principio ha reso il nostro paese forte e sicuro. L'Iniziativa Servizio civico voleva indebolire questo mandato chiaro, sottolinea l'UDC nel comunicato.
15:57
15:57
Gli altri oggetti: asili nido a Lucerna
Il Canton Lucerna, uno degli ultimi senza una legge sulla custodia dei bambini, sosterrà maggiormente l'accoglienza extrafamiliare, ma non unicamente a proprie spese. Oggi gli elettori hanno ampiamente respinto un'iniziativa socialista che chiedeva alle sole autorità cantonali di assumersi questa competenza, preferendole un controprogetto del governo che mira a condividere il compito e il finanziamento tra il Cantone e i Comuni.
Alle urne i lucernesi hanno accolto con il 57,2% dei voti il controprogetto, una nuova legge sull'assistenza all'infanzia. L'iniziativa socialista è stata invece respinta con il 77,5% dei voti. L'affluenza ha raggiunto il 45,2%.
Attualmente, l'assistenza extrafamiliare è di competenza dei Comuni lucernesi, con le famiglie che sostengono la maggior parte dei costi. Il testo del PS voleva obbligare il Cantone a garantire una copertura tale che i genitori non pagassero più del 30% delle spese. L'attuazione della nuova legge dovrebbe costare 44 milioni di franchi - ripartiti tra Cantoni e Comuni - contro i 72 milioni stimati in caso di riuscita dell'iniziativa.
Il Centro, l'UDC, il PLR e il PVL avevano motivato il loro «no» proprio per i costi elevati. Tutti i partiti, tranne l'UDC, sostenevano il controprogetto governativo. Il PS e i Verdi davano invece la preferenza all'iniziativa.
15:56
15:56
L'UDC sulla tassa di successione: «Uno schiaffo democratico per i Giovani Socialisti»
«Uno schiaffo democratico per i Giovani Socialisti». È il commento dell'UDC alla netta bocciatura uscita dalle urne per l'iniziativa popolare per il futuro. «Chi vuole espropriare persone e imprese distrugge le fondamenta del nostro ordinamento democratico», scrive il partito in un comunicato.
Per i democentristi, solo dove la proprietà è rispettata le aziende investono e nascono posti di lavoro. «Il socialismo, come lo vogliono la GISO e vaste parti del PS, conduce alla povertà e a regimi dittatoriali», afferma l'UDC, citando l'esempio di DDR, Corea del Nord e Venezuela.
15:52
15:52
I dati definitivi della «sonora bocciatura»
L'Iniziativa popolare «Per una Svizzera che si impegna» (Iniziativa Servizio civico) è stata bocciata con l'84,1% di voti. L'Iniziativa «Per una politica climatica sociale finanziata in modo fiscalmente equo» (Iniziativa per il futuro) ha incassato il 78,3% di «no».
15:36
15:36
Gli altri oggetti: St. Moritz avrà un centro per gli sport sul ghiaccio
Gli aventi diritto di voto di St. Moritz (GR) oggi hanno approvato a larga maggioranza (69,4% di sì) un credito quadro di 114 milioni di franchi per la realizzazione di un centro per gli sport sul ghiaccio.
La partecipazione ha raggiunto il 63,0%. Il denaro servirà più globalmente per lo sviluppo dell'area Islas, che è uno dei progetti comunali più importanti degli ultimi decenni. Secondo i piani, il Comune, oltre al nuovo centro, realizzerà una bonifica di siti contaminati e la valorizzazione dell'area, un parcheggio Park&Ride e un nuovo centro di raccolta dei materiali riciclabili.
Il nuovo sito per gli sport sul ghiaccio offrirà condizioni di allenamento professionali per le associazioni locali di diversi sport, ma anche opportunità per bambini e adolescenti. Pure gli atleti che contano su St. Moritz come centro internazionale di allenamento in altitudine potranno beneficiare della nuova struttura e delle maggiori opportunità di allenamento.
15:35
15:35
Gli altri oggetti: Friburgo respinge il salario minimo
I cittadini friburghesi hanno respinto oggi un'iniziativa della sinistra e dei sindacati che chiedeva l'introduzione di un salario minimo nel Cantone. Il no ha vinto con il 53,54% dei voti, mentre l'affluenza alle urne è stata del 40,6%. Le autorità e gli ambienti economici si erano opposti all'iniziativa.
Il testo mirava a inserire nella legge sull'occupazione e sul mercato del lavoro (LEMT) un salario minimo obbligatorio di 23 franchi l'ora, pari a 4000 franchi al mese.
Ma il messaggio di sinistra e sindacati non è riuscito a raccogliere la maggioranza dei suffragi, nonostante un netto sì nella città di Friburgo, capoluogo cantonale, che ha accettato il testo con il 63% dei voti, così come Villars-sur-Glâne, terzo comune del cantone per popolazione, con il 55,1%. Al contrario, la seconda città del cantone, Bulle, ha respinto l'iniziativa per un soffio, con il 50,4% dei voti.
Esecutivo soddisfatto
L'opposizione è stata più marcata nella parte germanofona del cantone, con un no al 63,2% nel distretto della Sense. Altrove, il distretto della Sarine ha votato sì al 53,4%, mentre quello della Veveyse ha approvato il progetto col 50,3%. Dal canto suo, la Gruyère ha respinto l'iniziativa con il 55,3% e il distretto bilingue di See/Lac l'ha bocciata a sua volta con il 62,5%.
Il Consiglio di Stato, per bocca del responsabile dell'economia Olivier Curty, ha accolto con favore la decisione del popolo friburghese, pur dichiarando di voler rimanere "sensibile" alla questione dei bassi salari nel cantone. "Continueremo a investire nella formazione professionale e nel partenariato sociale", ha promesso Curty.
Quest'ultimo si è impegnato a perseguire "l'obiettivo dei promotori dell'iniziativa", ricordando che il numero di lavoratori con un salario inferiore a 4000 franchi è diminuito tra la fine del 2022 e la fine del 2024, secondo l'Ufficio federale di statistica (UST), passando da 6500 a 4500 persone. Curty intende inoltre rilanciare le trattative nel settore del commercio al dettaglio.
Se il testo fosse stato approvato, Friburgo sarebbe diventato il sesto cantone a introdurre un salario minimo dopo Neuchâtel, Giura, Ginevra, Ticino e Basilea Città. Presentata nel novembre 2023, l'iniziativa friburghese aveva raccolto 7040 firme valide (ne erano richieste 6000).
15:08
15:08
Servizio civico: Alleanza sicurezza svizzera soddisfatta
Alleanza sicurezza svizzera è convinta che la popolazione abbia preso la decisione giusta nel respingere l'Iniziativa Servizio civico. Con questa bocciatura - indica in un comunicato - gli svizzeri hanno detto "no" a un servizio generico a spese dei contribuenti. L'obbligo di servire deve essere «limitato alla nostra sicurezza», ha sottolineato
Sebbene l'intento fosse positivo, l'iniziativa avrebbe fallito nel suo obiettivo di rafforzare la sicurezza della Svizzera. Alcuni pilastri fondamentali della nostra società, della nostra sicurezza e della nostra economia sarebbero stati indeboliti, ha indicato.
15:07
15:07
Servizio civico, per i Verdi liberali l'ultima parola non è ancora detta
L'ultima parola sul Servizio civico non è ancora detta, ne è convinto il PVL secondo il quale l'accettazione della iniziativa avrebbe garantito i numeri necessari per l'esercito e la protezione civile, facendo al contempo un passo verso una maggiore uguaglianza.
«I tempi sono diventati più incerti. Se il rifiuto di un obbligo di servizio per tutti i cittadini sarà la risposta giusta a lungo termine, lo dirà il tempo. Sono convinto che sul tema del servizio civico l'ultima parola non sia ancora stata pronunciata», ha sottolineato il consigliere nazionale Beat Flach, citato in un comunicato.
14:51
14:51
I Giovani Liberali Radicali: «Il PS è ancora degno del Consiglio federale?»
I Giovani Liberali Radicali esultano, rivendicando la «vasta campagna da loro condotta in prima linea» contro «l'iniziativa espropriatrice» della Gioventù Socialista (Iniziativa per il futuro). «Tuttavia – aggiungono –, gli sgravi previsti per il ceto medio nelle prossime votazioni sono minacciati dall'atteggiamento del Centro e dell'UDC».
I Giovani PLR puntano il dito contro la sinistra: «L'Iniziativa per il futuro non è che l'ultimo esempio dei progetti distruttivi portati avanti dalla Gioventù Socialista. Ma il vero scandalo risiede altrove: questi testi radicali trovano ormai un sostegno crescente presso il PS e i Verdi. Appoggiando quest'ultima iniziativa, hanno avallato un progetto che minacciava migliaia di posti di lavoro e la prosperità del Paese. Una posizione indegna dei Verdi, ma ancor più del PS in quanto partito di governo». Jonas Lüthy, presidente dei Giovani Liberali Radicali Svizzeri, lancia anche la provocazione: «Se i compagni persistono nel flirtare con la loro sezione giovanile e il compagno Marx sostenendo progetti così estremi, dovrebbero seriamente pensare di soddisfare la richiesta della GISO e lasciare il Consiglio federale. Nello spirito della concordanza, i vertici del PS farebbero meglio a chiedersi come assumersi nuovamente le proprie responsabilità di partito di governo.»
Ma ne hanno anche per UDC e Centro, che «respingendo l'iniziativa sull'imposizione individuale, si oppongono, con pretesti fallaci, a un taglio delle imposte per quasi la metà dei contribuenti». Jonas Lüthy conclude: «Mentre gli altri partiti borghesi sono incapaci di condurre una politica coerente a favore del ceto medio, si può contare sui Giovani Liberali Radicali per mantenere la rotta.»
14:43
14:43
Gli altri oggetti: «no» al diritto di voto agli stranieri anche a Vaud
Gli stranieri residenti nel Canton Vaud non potranno votare a livello cantonale. L'iniziativa che voleva attribuire loro questo diritto è stata nettamente respinta oggi alle urne.
Promossa dal movimento civico Ag!ssons e sostenuta dalla sinistra e da varie ONG, l'iniziativa è stata bocciata dal 63,6% dei votanti.
Il testo chiedeva che gli stranieri, come già avviene dal 2003 a livello comunale, potessero partecipare alle votazioni cantonali a determinate condizioni (residenza da almeno tre anni nel cantone e da almeno dieci in Svizzera).
Non è la prima volta che il popolo vodese si esprime per lo status quo, avendo già respinto un'iniziativa simile nel 2011, bocciata all'epoca con quasi il 70% dei voti.
Sebbene la partecipazione degli stranieri alle votazioni comunali sia possibile in diversi cantoni, tra cui Vaud dal 2003, è rara nelle votazioni cantonali. Solo Neuchâtel e il Giura la autorizzano.
Il risultato odierno rappresenta una vittoria per il PLR e l'UDC che insieme alla Ligue vaudoise, un movimento che si batte per il rafforzamento dell'identità vodese, avevano combattuto questa iniziativa. A loro avviso, il diritto di voto cantonale deve rimanere indissociabile dalla cittadinanza svizzera. Anche il Consiglio di Stato proponeva di respingere l'iniziativa, preferendole la naturalizzazione.
Pure il Canton Appenzello Esterno ha respinto oggi un testo volto a introdurre il diritto di voto per gli stranieri a livello cantonale.
Vodesi all'estero potranno eleggere «senatori»
Oggi il corpo elettorale vodese si è espresso anche su altri due temi meno controversi. Con il 63,9% di sì ha accolto una modifica costituzionale che consente ai cittadini vodesi residenti all'estero di partecipare alle elezioni per il Consiglio degli Stati, come già avviene per il Nazionale.
Sono potenzialmente interessati da questa modifica circa 25'000 persone. Potranno votare per i candidati alla Camera dei Cantoni, ma anche essere eletti. In caso di elezione, tuttavia, dovranno tornare a domiciliarsi nel cantone. Vaud diventa il 14esimo cantone ad autorizzare i propri cittadini residenti all'estero a partecipare alle elezioni del Consiglio degli Stati.
Infine, con oltre il 71% dei voti, oggi i cittadini vodesi hanno respinto una proposta di modifica della Costituzione, con la quale si intendeva concedere automaticamente il diritto di voto alle persone sotto curatela generale per incapacità permanente di discernimento.
Questo cambiamento avrebbe riguardato circa 1400 persone nel cantone, per lo più affette da disturbi psichici ed escluse dal corpo elettorale.
L'affluenza alle urne per i tre oggetti è stata del 42,4%.
14:42
14:42
Servizio civico, per il Partito evangelico l'iniziativa avrebbe rafforzato la sicurezza
L'Iniziativa Servizio civico avrebbe rafforzato la sicurezza nazionale e la coesione sociale e alleviato i problemi di risorse nell'esercito e nella protezione civile: così il Partito Evangelico Svizzero, che si dice deluso, commenta in un comunicato i risultati usciti dalle urne. Con il no odierno, queste sfide persistono, aggiunge.
Il PEV mette in guardia dalla tentazione di risolvere i problemi esistenti a spese del servizio civile. Il referendum contro la legge sul servizio civile è ora essenziale per proteggere questo servizio collaudato e prezioso, viene sottolineato.
14:41
14:41
Gli altri oggetti: «no» al diritto di voto agli stranieri in Appenzello Esterno
In Appenzello Esterno gli stranieri continueranno a non godere del diritto di votare ed eleggere a livello cantonale. Il corpo elettorale ha adottato oggi con il 77,8% di suffragi una nuova costituzione cantonale che non contempla questa novità.
La partecipazione ha raggiunto il 50,2%. Agli aventi diritto di voto erano sottoposte due varianti pressoché identiche della nuova legge fondamentale. L'unica differenza era appunto rappresentata dal controverso nuovo diritto per stranieri residenti in Svizzera ininterrottamente da almeno dieci anni, che è stato bocciato dal 72,8% dei votanti.
Appenzello Esterno sarebbe diventato il primo Cantone della Svizzera tedesca a consentire agli stranieri di votare ed eleggere a livello cantonale. La revisione, avversata soltanto dall'UDC, non avrebbe introdotto il diritto di essere eletti. Nella Confederazione il diritto di voto è concesso, dopo due lustri di domicilio, agli stranieri a Neuchâtel e nel Giura. Oggi i cittadini vodesi hanno respinto un'iniziativa popolare volta a introdurre tale diritto con una quota di no del 64,8%. Alcuni Comuni di Appenzello Esterno riconoscono già il diritto di voto agli stranieri al loro livello.
La Costituzione riveduta prevede il referendum finanziario facoltativo; un ufficio del difensore civico, che fungerà da centro di consulenza per i privati in caso di conflitti con le autorità; e un articolo sul whistleblowing che permetterà di proteggere da eventuali ritorsioni i dipendenti del Cantone che segnalano irregolarità nell'amministrazione. Inoltre, la Costituzione sancisce la protezione del clima. Per le elezioni del Gran Consiglio, rimarrà in vigore il sistema misto con proporzionale e maggioritario.
La legge fondamentale in vigore, del 1995, prevede che il Gran Consiglio stabilisca ogni 20 anni se una revisione totale sia necessaria. Il legislativo ha ritenuto che fosse il caso e il 4 marzo 2018 gli aventi diritto di voto gli hanno dato ragione esprimendosi a favore di una revisione totale della Costituzione cantonale col 72,5% dei consensi.
Secondo parlamento e governo, dal 1995 si sono verificati cambiamenti sociali, politici ed economici fondamentali che dovrebbero trovare riscontro nella nuova legge fondamentale.
I lavori e le discussioni sulla revisione completa della Costituzione sono durati anni. Particolarmente controversa è stata proprio la questione dell'estensione del diritto di voto ai cittadini stranieri.
Lo scorso 25 agosto il Gran Consiglio, con 64 voti contro uno senza astensioni, ha accolto il nuovo testo e deciso di sottoporlo al popolo nelle due varianti. La nuova Costituzione entrerà presumibilmente in vigore all'inizio del 2027.
14:28
14:28
Per Swissmem «una dichiarazione di fiducia nella piazza industriale svizzera»
In un comunicato, Swissmem afferma di interpretare il risultato del voto di oggi «come un forte mandato per continuare a impegnarsi con energia a favore di migliori condizioni economiche in Svizzera». La giornata odierna «rappresenta anche un segnale chiaro alla politica affinché tuteli la piazza svizzera e rafforzi le condizioni quadro per le imprese».
«Il chiaro 'no' all'iniziativa dei Giovani Socialisti è una dimostrazione di fiducia nell'economia svizzera», afferma il presidente di Swissmem, Martin Hirzel, citato nella nota. «La popolazione - aggiunge - ha chiarito che prosperità, protezione del clima e innovazione sono possibili solo con aziende forti».
L'elettorato «ha senza dubbio compreso le gravi conseguenze di questa iniziativa», commenta da parte sua Economiesuisse. Con la decisione odierna «è chiaro che un'imposta di successione a livello federale non trova alcun sostegno tra la popolazione», afferma la federazione delle imprese in un comunicato.
14:24
14:24
La GISO: «La campagna di diffamazione senza precedenti condotta dai più ricchi ha dato i suoi frutti»
«La campagna di diffamazione senza precedenti condotta dai più ricchi ha dato i suoi frutti», commenta la Gioventù Socialista di fronte al massiccio rifiuto della sua iniziativa popolare. Malgrado il «no», la proposta ha avuto un impatto significativo, riportando nell'agenda politica temi come l'imposta sulle successioni e il potere degli ultra-ricchi, afferma il partito.
La GISO ha duramente attaccato la lobby economica: «Mai un'iniziativa era stata combattuta in Svizzera in modo così parziale e distorto». Con affermazioni false e allarmismo mirato, il PLR e Economiesuisse hanno tentato di bloccare il dibattito sulla concentrazione della ricchezza e sulla crisi climatica.
14:23
14:23
«Il servizio civico non avrebbe portato maggiore sicurezza alla Svizzera»
Il servizio civico non avrebbe aumentato la sicurezza del Paese, secondo il Gruppo per una Svizzera senza esercito (GSsE), contrario al testo. La sua segretaria politica, Pauline Schneider, ha sottolineato sulle onde della RTS l'importanza del volontariato in Svizzera, rammaricandosi del fatto che l'iniziativa abbia «confuso un po' le cose», parlando di volontariato da un lato e di sicurezza dall'altro.
«È essenziale pensare a queste due questioni anche separatamente. Ma il servizio civico non avrebbe portato maggiore sicurezza alla Svizzera», ha detto, sottolineando anche i rischi di «dumping salariale» che, a suo avviso, l'iniziativa avrebbe comportato.
14:21
14:21
Gli altri oggetti: Sciaffusa approva la ristrutturazione dell'ospedale cantonale
Gli aventi diritto di voto sciaffusani hanno approvato oggi a larga maggioranza un contributo e un prestito per 130 milioni di franchi per la ristrutturazione dell'ospedale cantonale. Gli investimenti complessivi ammontano a oltre 400 milioni e corrispondono a poco meno della metà del bilancio annuale del Cantone, che conta poco più di 80'000 abitanti.
Alle urne i voti favorevoli hanno raggiunto l'84,8%, mentre l'affluenza alle urne è stata del 66,9%, precisa la Cancelleria dello Stato.
La necessità di un nuovo ospedale non era messa in discussione. Durante la campagna non c'è stata praticamente alcuna opposizione al contributo del Cantone, che si compone di due parti: 70 milioni di franchi saranno versati come apporto di capitale proprio dalle casse cantonali all'ospedale, che è organizzato come società anonima. Inoltre, le autorità cantonali concederanno prestiti fino a 60 milioni di franchi.
Oltre a questi 130 milioni, l'ospedale sciaffusano dovrà contrarre un prestito per un importo di circa 100 milioni. Per i restanti 170 milioni di franchi il nosocomio dovrà ricorrere al capitale proprio.
14:17
14:17
Economiesuisse: «L’elettorato si schiera a favore delle imprese familiari e dell'economia»
economiesuisse accoglie con favore il chiaro «no» all'Iniziativa per il futuro: «Oggi, la radicale imposta sulle successioni proposta dalla Gioventù socialista svizzera è stata nettamente respinta alle urne. L’elettorato svizzero si schiera così a favore delle imprese familiari e dell'economia».
14:12
14:12
Per i Verdi «una minoranza di privilegiati ha un peso enorme sulla formazione dell'opinione pubblica»
Verdi Svizzera e Verdi del Ticino esprimono, invece, rammarico per il «no» all'iniziativa per il futuro. «La campagna milionaria del fronte del "no" è riuscita a impedire un dibattito serio sulla necessità di un'imposta di successione. Ciò evidenzia il peso sproporzionato che una minoranza di privilegiati può esercitare sulla formazione dell'opinione pubblica, rappresentando una seria sfida per la democrazia».
L'esito della votazione, viene aggiunto, mantiene l'attuale ingiustizia fiscale in relazione alla crisi climatica. «La Svizzera ha sottoscritto gli accordi di Parigi ma non sta facendo abbastanza per la crisi climatica, come sancito anche dalla Corte europea dei diritti umani. Con la bocciatura di quest'iniziativa i super ricchi, cioè i maggiori responsabili del cambiamento climatico, continueranno a non pagare la loro parte per la svolta energetica, scaricando le conseguenze sulle generazioni future» commenta Gianna Bonina, membra di comitato delle Giovani Verdi del Ticino.
Ma, come detto, i Verdi non demordono. «L'introduzione di un'imposta di successione rimane indispensabile per contrastare le crescenti disuguaglianze e per garantire le pari opportunità, specialmente considerando i 100 miliardi di franchi ereditati ogni anno. E il dibattito sull'imposta di successione non è concluso». I Verdi Svizzera presenteremo in Parlamento una mozione a favore di un'imposta di successione moderata.
14:02
14:02
Greta Gysin: «Un segnale chiaro contro la leva obbligatoria e a favore del Servizio civile»
La consigliera nazionale dei Verdi Greta Gysin commenta i risultati dell'Iniziativa Servizio civico: «Con questo risultato cosi netto si chiude la discussione sulla leva obbligatoria per tutti e per tutte. Io auspico che si chiudano anche gli attacchi al Servizio civile così come lo conosciamo oggi. Anzi, è un chiaro appoggio da parte della popolazione. La discussione è chiusa. Da qualsiasi punto di vista la si guardasse, l'iniziativa presentava punti problematici».
Verdi Svizzera e Verdi del Ticino esprimono soddisfazione per il netto rifiuto dell'iniziativa Servizio civico. «Il "no" all'iniziativa è anche un "no" femminista, perché l'iniziativa distorce il concetto di parità: mentre le donne continuano a svolgere la maggior parte del lavoro di cura non retribuito, l'iniziativa non affronta le reali disuguaglianze».
Per Gysin «le donne già contribuiscono in maniera essenziale e decisiva al funzionamento della nostra società prestando un'enorme mole di lavoro non retribuito. Questa iniziativa non sarebbe stata un passo verso la parità di genere, ma un aggravio del carico che già oggi grava sulle donne».
13:52
13:52
«Un segnale senza equivoci contro l’introduzione di nuove imposte sulle successioni»
L'alleanza interpartitica contraria all'Iniziativa per il futuro festeggia il risultato: «Con il pretesto della lotta al cambiamento climatico, i Giovani Socialisti e i loro alleati volevano introdurre un'imposta confiscatoria del 50% sulle eredità dei contribuenti più ricchi. L'opinione pubblica non si è lasciata ingannare e si è resa conto dei numerosi danni collaterali che l'iniziativa avrebbe causato. Il risultato del voto rappresenta un fermo rifiuto delle politiche volte a penalizzare la proprietà privata e l'imprenditorialità, ma anche un monito per i Giovani Socialisti, il Partito Socialdemocratico (PS) e i Verdi: prosperità economica e tutela dell'ambiente non sono incompatibili».
Critiche vengono rivolte alla «retorica semplicistica della sinistra, che oscurava le reali conseguenze dell'iniziativa», ma che «non è riuscita a convincere» il popolo svizzero.
13:45
13:45
Ufficialmente respinte entrambe le iniziative
La maggioranza dei Cantoni si è espressa: entrambe le iniziative sono state ufficialmente respinte.
13:37
13:37
Il PLR: «Una vittoria per il partito e per il ceto medio»
Per il PLR il verdetto è «inequivocabile» e l'impegno del partito «ha dato i suoi frutti». L’iniziativa socialista della GISO sulle successioni è stata nettamente respinta.
«Grazie alle iniziative liberali radicali in Consiglio nazionale e in diversi Cantoni, il pericoloso progetto dei Giovani Socialisti è stato smascherato in tempo. Un comitato interpartitico guidato dal PLR ha messo in evidenza le numerose conseguenze negative di questa iniziativa. Oggi, il nostro impegno degli ultimi due anni ha dato i suoi frutti. Grazie, in particolare, a una nuova banca dati e a una dinamica campagna sui social media, abbiamo nettamente battuto il PS, nonostante la sua grande forza sul piano delle campagne politiche. Il ceto medio avrebbe dovuto compensare fino a 3,7 miliardi di franchi in perdite fiscali all’anno, poiché un’imposta di successione confiscatoria del 50% avrebbe spinto le imprese più facoltose e gran parte dei migliori contribuenti a lasciare la Svizzera».
Il PLR guarda già al prossimo anno: «Il prossimo 8 marzo, il popolo svizzero dovrà pronunciarsi su una nuova iniziativa della sinistra che pretende di proteggere il clima, mettendo ancora una volta inutilmente in pericolo le finanze della Confederazione. Questa volta non si tratterà di dare la caccia ai “ricchi cattivi”, ma di creare un fondo di diversi miliardi. Il ceto medio sarebbe nuovamente confrontato a un massiccio aumento di imposte e tasse. Il PLR ritiene che, per raggiungere l’obiettivo di zero emissioni nette, la Svizzera abbia urgentemente bisogno di più elettricità neutra in termini di CO2».
13:32
13:32
Servizio civico bocciato, ma «l'idea non è morta»
La responsabile della campagna per il sì all'Iniziativa Servizio civico, Noémie Roten, ha espresso ai microfoni di RTS un «sentimento contrastante» alla luce delle prime proiezioni, secondo le quali il testo sarà respinto nella misura dell'84%. Tra la delusione per il risultato e l'orgoglio di aver portato il dibattito sulla scena politica, ha invitato a «rompere gli stereotipi» e si aspetta che il tema ritorni nei prossimi anni.
«Ciò di cui siamo fieri è di aver portato un tema importante» sulla scena pubblica, ha dichiarato, citando questioni come l'impegno, la responsabilità civica, la sicurezza e l'uguaglianza. Ma anche «di aver fatto ciò che altri partiti o grandi organizzazioni non hanno fatto».
13:29
13:29
Gli altri oggetti: vitalizi dei consiglieri di Stato nei Grigioni
Nei Grigioni il corpo elettorale ha oggi messo fine al regime di vitalizi vita natural durante per i membri del Governo. I cittadini hanno adottato un'iniziativa promossa dall'UDC con il 65,36% di sì.
Il controprogetto del Gran Consiglio, che voleva limitare la rendita a tre anni dopo la fine del mandato, è stato bocciato dal 52,81% dei votanti. La partecipazione ha raggiunto il 41,89%.
Secondo il regolamento attuale, a un membro del Governo viene concesso il 3,5% dell'ultimo stipendio annuo percepito per ogni anno di carica. Dopo dodici anni di attività nell'esecutivo ciò corrisponde a una pensione annuale di circa 113'000 franchi (il 42% di 269'000 franchi). Ciò vita natural durante. La legge prevede tuttavia una riduzione della prestazione se il reddito da attività lucrativa, sommato alla rendita vitalizia, supera il precedente stipendio quale consigliere di Stato.
Accogliendo l'iniziativa democentrista intitolata «Basta con il paracadute dorato per i membri del Governo - no alla pensione vita natural durante», osteggiata da tutti gli altri patiti, il popolo ha abolito una qualsiasi prestazione.
L'UDC in campagna ha sostenuto che il sistema attuale è «da tempo superato e inutile». Grazie alla loro notorietà e alle loro competenze, i membri del Governo possono trovare rapidamente un nuovo impiego e non hanno bisogno di questi soldi. Inoltre, durante il loro mandato guadagnano un importo che permette di prevedere investimenti nella previdenza.
Tutti gli altri partiti si sono opposti l'iniziativa, definendola «estrema, inutile, fuorviante e dannosa». Centro, PLR, Verdi liberali, PS e Verdi hanno promosso il controprogetto che prevedeva anch'esso l'abolizione della pensione vitalizia, ma con una prestazione transitoria per un massimo di tre anni. In questo modo sarebbe stata garantita l'indipendenza dei consiglieri di Stato, hanno fatto valere in campagna. Anche i Cantoni San Gallo e Berna hanno introdotto un modello simile.
Tutti questi partiti hanno sostenuto che l'abolizione completa della pensione avrebbe favorito i conflitti di interesse. A loro avviso, i membri del Governo dovranno cercare un lavoro durante il loro mandato, cosa che indebolisce la loro indipendenza.
Le cinque formazioni politiche hanno inoltre sottolineato che nei Grigioni vige il limite di mandato più severo della Svizzera. In nessun altro Cantone i consiglieri di Stato possono rimanere in carica per un massimo di dodici anni. L'iniziativa democentrista avrebbe ridotto l'attrattiva della carica e colpito in modo sproporzionatamente duro i membri del Governo, hanno sostenuto.
Il Gran Consiglio ha raccomandato di bocciare l'iniziativa con 90 voti contro 24 e nessuna astensione e di accogliere il controprogetto con 91 voti favorevoli, 24 contro e 0 astensioni.
13:28
13:28
Iniziativa per il futuro, per i Verdi liberali è stato evitato «un grave errore»
Respingendo l'iniziativa per il futuro, gli elettori hanno evitato alla Svizzera «un grave errore», indicano i Verdi liberali. «Accogliamo con favore la decisione delle cittadine e dei cittadini di bocciare l'iniziativa della Gioventù socialista e di restare fedeli a un'imposizione improntata alla moderazione», afferma il presidente del partito, Jürg Grossen, citato in una nota.
Secondo il PVL, la netta opposizione all'iniziativa mette al riparo il Paese dal rischio di fuga dei grandi patrimoni e dal possibile smantellamento di imprese familiari di valore strategico. «Con questa scelta ponderata - prosegue Grossen - la popolazione ha confermato la volontà di mantenere una Svizzera economicamente attrattiva, fondata su un sistema fiscale equilibrato e equo».
13:27
13:27
Gli altri oggetti: consiglieri di Stato nei CdA nel canton Nidvaldo
I consiglieri di Stato nidvaldesi non dovranno sottostare a regole più severe in materia di mandati nei consigli di amministrazione (cda). Il corpo elettorale del cantone ha bocciato oggi chiaramente un'iniziativa popolare promossa dai Verdi.
Il testo, intitolato «Sì all'indipendenza - Regolamentare i mandati nei consigli di amministrazione», intendeva chiedere che i membri dell'esecutivo potessero assumere mandati nei cda solo se questi fossero stati nell'interesse del Cantone, nonché previa approvazione da parte dalla commissione di vigilanza del Gran Consiglio. Il 66,5% dei votanti ha bocciato l'iniziativa, seguendo la raccomandazione di parlamento e governo. La partecipazione ha raggiunto il 49,2%.
Il Gran Consiglio, che aveva respinto l'iniziativa in estate con 44 voti contro dodici, aveva rinunciato a presentare un controprogetto. Il Consiglio di Stato durante la campagna ha sostenuto che gli obblighi di pubblicazione, le norme sull'incompatibilità e le regole di ricusazione già disciplinano in modo adeguato i conflitti d'interesse.
L'iniziativa va troppo oltre ed è sbilanciata, poiché di fatto vieterebbe i mandati privati nei cda, mentre altre attività accessorie, come i mandati di consulenza o le funzioni nella direzione aziendale, continuerebbero a essere consentite se compatibili con la funzione di consigliere di Stato, ha indicato il governo.
La carica di consigliere di Stato nel cantone non è considerata a tempo pieno, ma un'attività principale con un tasso dell'80%.
13:26
13:26
Netto «no» anche nei Grigioni
Nei Grigioni entrambe le iniziative sottoposte oggi al giudizio popolare sono state nettamente respinte. Con una partecipazione attorno al 43%, il cantone si è espresso in modo chiaro sia sul servizio civico sia sull'iniziativa per il futuro.
Nel dettaglio, l'iniziativa sul servizio civico è stata bocciata dall'83,56% degli elettori grigionesi. La proposta mirava a introdurre un servizio obbligatorio per tutti, al di là del servizio militare, ma non ha convinto il corpo elettorale, che ha scelto una linea di continuità con il sistema attuale.
Simile l'esito per l'iniziativa per il futuro, anch'essa respinta con un'ampia maggioranza: il 82,68% dei votanti ha detto «no». L'iniziativa, sostenuta a livello nazionale da forze progressiste, non ha trovato sostegno nei Grigioni, che hanno così contribuito al risultato negativo complessivo emerso a livello svizzero.
13:18
13:18
Netto «no» (anche) dal Ticino: i risultati definitivi nel nostro cantone
Il Ticino ha detto chiaramente «no» a entrambe le iniziative in votazione, come del resto l'intera Svizzera.
L'iniziativa popolare «Per una Svizzera che si impegna» (Iniziativa servizio civico) è stata bocciata con l'86,5% dei voti. Il «no» ha prevalso in tutti i 100 Comuni. Spicca il 92,62% di Isone.
L'iniziativa popolare «Per una politica climatica sociale finanziata in modo fiscalmente equo» (Iniziativa per il futuro) ha ricevuto il 79,43% di «no». Spicca il 93,22% di Bedretto, mentre Pollegio è il Comune con la più bassa percentuale di bocciature (69,62%).
La partecipazione al voto si è fermata al 39,37%.
13:15
13:15
Verso risultati netti
Si profila un «no» schiacciante all'Iniziativa Servizio civico: secondo le proiezioni dell'istituto demoscopico gfs.bern realizzate per conto della SSR, il testo sarebbe bocciato nella misura dell'84%.
L'iniziativa sulle tasse di successione verrebbe respinta dal 79% delle persone che hanno votato oggi.
13:08
13:08
Bocciata la tassa di successione, ma i Verdi non mollano
Il mancato via libera all'iniziativa per il futuro è visto come un'occasione persa dai Verdi: secondo la consigliera nazionale Léonore Porchet (VD), citata in un comunicato, una costosa campagna del fronte del «no» ha impedito un vero dibattito sull'imposta sulle successioni, ritenuta dal partito essenziale per contrastare disuguaglianze sempre più marcate. Il partito annuncia la volontà di depositare in Parlamento una nuova proposta parlamentare, più moderata.
Sul fronte climatico, mentre la Svizzera rischia un aumento delle temperature fino a +5 gradi, il tema è rimasto ai margini della campagna, deplorano gli ecologisti. L'iniziativa per un fondo climatico, in votazione l'8 marzo, offrirà però l'occasione di rilanciare la discussione sulla necessità di un finanziamento stabile e solidale per la protezione ambientale.
13:01
13:01
Ticino: mancano solo Blenio e Lugano
In Ticino mancano solo due Comuni da scrutinare (Blenio e Lugano). I «no» all'Iniziativa «Per una Svizzera che si impegna» (Iniziativa servizio civico) sono all'86,62%. Bocciata con il 79,12% di «no» anche l'Iniziativa per il futuro («Per una politica climatica sociale finanziata in modo fiscalmente equo»). La partecipazione al voto è sotto al 40%.
12:43
12:43
La percentuale dei «sì» potrebbe essere inferiore al venti percento
Si profila un «no» all'Iniziativa Servizio civico: secondo le proiezioni dell'istituto demoscopico gfs.bern realizzate per conto della SSR, il testo sarebbe bocciato nella misura dell'84%. Dei cantoni di cui si hanno i risultati finali le percentuali superano tutte l'80%: ad Appenzello interno i no sono l'88,31%, in Vallese l'87,44%, a Svitto l'87,24% a Nidvaldo l'87,08% ad Argovia l'84,48% e nei Grigioni l'83,56% di no. Finora tutti i comuni svizzeri di cui sono noti i risultati hanno respinto il testo ad eccezione di Untereggen, nel cantone di San Gallo.
Lukas Golder di gfs.bern ha affermato che la percentuale dei «sì» potrebbe essere inferiore al venti percento. Ha sottolineato come l'argomento del servizio obbligatorio e del grande carico amministrativo abbia centrato il punto debole dell'iniziativa. Golder ha indicato che anche l'argomento della parità di genere non ancora raggiunta abbia fatto breccia. Mentre quello dei promotori del testo, che sostenevano che il servizio civico potesse rafforzare l'esercito e la protezione civile, non ha avuto successo.
Secondo le proiezioni di gfs.bern, l'iniziativa sulle tasse di successione verrebbe respinta dal 79% delle persone che hanno votato oggi. L'iniziativa è stata bocciata in modo netto in tutta la Svizzera, senza eccezioni cantonali. In base ai risultati parziali o alle proiezioni, il rifiuto più contenuto arriva da Basilea Città, dove il 67,1% dei votanti ha detto «no». Subito dopo si collocano i cantoni romandi di Ginevra (68,6%), Vaud (70,5%) e Giura (71,4%), che pur mostrando percentuali leggermente più basse rispetto al resto del Paese confermano la tendenza nazionale. Il fronte del «no» si rafforza ulteriormente salendo lungo la Romandia e raggiunge il 74% a Neuchâtel, mentre nella Svizzera tedesca Zurigo registra un rifiuto del 74,6%. Il voto diventa ancora più severo a Friburgo, con il 76,5%, e supera il 79% in Ticino. In Svizzera tedesca le percentuali raggiungono livelli impressionanti: Lucerna respinge il testo con l'82,6%, seguita dai Grigioni (83,9%). In Argovia, il «no» tocca l'85,7%, mentre a San Gallo sale al 86,5%. Il primato del rifiuto spetta a Svitto, dove il 91% degli elettori ha votato contro.
12:39
12:39
Ticino, scrutinati 80 Comuni
Con 80 Comuni scrutinati (su 100) – e una partecipazione al 40% –, i «no» all'Iniziativa «Per una Svizzera che si impegna» (Iniziativa servizio civico) sono all'86,39%. Bocciata con il 79,35% di «no» anche l'Iniziativa per il futuro («Per una politica climatica sociale finanziata in modo fiscalmente equo»). La partecipazione al voto è al 40%.
12:36
12:36
Verso due chiari «no» per le iniziative federali
La bocciatura delle due iniziative, man mano che passa il tempo, è sempre più netta.
Il «no» all'Iniziativa popolare «Per una Svizzera che si impegna» (Iniziativa Servizio civico) si attesta attualmente all'85,47%, quello all'Iniziativa popolare «Per una politica climatica sociale finanziata in modo fiscalmente equo» (Iniziativa per il futuro) al 79,97%. La partecipazione al voto è al 41,5%.
12:20
12:20
In Ticino già oltre la metà dei Comuni scrutinati
Il Ticino segue le prime proiezioni a livello svizzero, con la bocciatura netta di entrambe le Iniziative in votazione.
Con 52 Comuni scrutinati (su 100) – e una partecipazione sotto il 40% –, l'Iniziativa «Per una Svizzera che si impegna» (Iniziativa servizio civico) ha incassato l'86,39% di «no», quella «Per una politica climatica sociale finanziata in modo fiscalmente equo» (Iniziativa per il futuro) registra l'80,36% di contrari. Il «no» prevale finora in tutti i Comuni.
.

.

12:07
12:07
Prime tendenze: entrambe le iniziative verso un «no»
Ci si avvia verso la bocciatura di entrambe le iniziative. È quanto rilevano le prime tendenze dell'istituto demoscopico gfs.bern calcolate per conto dell'ente radiotelevisivo SRG SSR.
A Ginevra, in base allo spoglio dei voti per corrispondenza (pari a circa il 90% del totale) l'iniziativa sulle tasse di successione è respinta dal 68,6% dei votanti. Le proiezioni per Zurigo fornite dalla cancelleria cantonale dicono «no» al 66%. L'iniziativa popolare «Per una politica climatica sociale finanziata in modo fiscalmente equo (Iniziativa per il futuro)», lanciata dalla Gioventù socialista (GISO), propone un'imposizione del 50% sulle successioni e sulle donazioni superiori a 50 milioni di franchi. Il gettito di questa nuova imposta dovrebbe essere impiegato unicamente per contrastare la crisi climatica.
Nel cantone di Ginevra, secondo risultati quasi definitivi, a bocciare l'Iniziativa Servizio civico è l'84,2% e a Zurigo, secondo le proiezioni, a respingerlo sarebbe il 77,7%. L'Iniziativa popolare - la cui esatta denominazione è «Per una Svizzera che si impegna (Iniziativa Servizio civico)» - è stata presentata nell'ottobre 2023 da un comitato interpartitico e prevede che tutte le persone con cittadinanza svizzera - donne incluse - prestino un servizio a beneficio della collettività e dell'ambiente, sotto forma di servizio militare, o di un altro di milizia equivalente riconosciuto dalla legge. Tuttavia, gli effettivi destinati all'esercito e alla protezione civile dovrebbero essere garantiti. La tassa d'esenzione, l'indennità per perdita di guadagno e le altre disposizioni esistenti rimarrebbero invariate.
12:00
12:00
Urne chiuse
Les jeux sont faits. Rien ne va plus. Gli svizzeri si sono espressi. Urne chiuse a mezzogiorno per i due oggetti federali in votazione: l'Iniziativa Servizio civico e l'Iniziativa per il futuro. Di seguito vi proponiamo i risultati in diretta.
Appuntamento su Teleticino alle 18.00 con ticinonews edizione straordinaria e alle 18.30 con La domenica del Corriere - speciale votazioni.
