A Bellinzona l’allarme per «le estati a 50 gradi»

«Zanzare a dicembre? Anche no». «La terra non è usa e getta». «Il Rösti bruciato». «Distrutti il patriarcato, non il pianeta». «Error 404. Future non found». Sono alcuni degli slogan comparsi, nel tardo pomeriggio, in Piazza del Sole a Bellinzona, nell'ambito della manifestazione «Estati a 50 gradi? No, grazie!».
«Un futuro con estati a 50 °C non è un’opzione», è il messaggio. Con una richiesta alla politica: attuare immediatamente misure efficaci contro l’aumento delle temperature e a tutela del clima. Manifestazioni analoghe si svolgono, oggi, anche a Zurigo, Berna e Basilea.
Tutelare i lavoratori
Nicole Rossi, segretaria politica dell'Unione sindacale svizzera, sezione Ticino e Moesa, ai microfoni di Ticinonews ha spiegato che serve «un piano canicola pronto per l'anno prossimo da attuare alla prima ondata di calore, anziché arrivare sempre tardi». Un piano «per tutti i settori, con regole e soglie generali e vincolanti».
«È stata un'estate dura», ha aggiunto Caroline Camponovo, contadina. «Per la fatica fisica, ma soprattutto per la preoccupazione: è stata un'estate secca e avremo un autunno secco. Chiediamo una presa di coscienza da parte della politica. Il cambiamento climatico non è sostenibile nel mondo agricolo».
A Berna
Sulla Piazza federale si sono riunite alcune migliaia di persone. La crisi climatica deve essere affrontata con la massima urgenza a livello politico, finanziario, sociale ed economico, ha esortato una oratrice dell'organizzazione Sciopero per il clima.
