Verso il 2026

Per il ritratto del Consiglio federale, Parmelin ha scelto giovani fotografi in formazione

Lo scatto è stato affidato a quattro studenti del corso di fotografia della Scuola professionale di Vevey – La polemica scoppiata nel 2019 con Ueli Maurer sarà evitata?
Da sinistra a destra: il cancelliere della Confederazione Viktor Rossi (PVL), i consiglieri federali Beat Jans (PS), Albert Rösti (UDC) e Ignazio Cassis (PLR), il presidente della Confederazione Guy Parmelin (UDC), le consigliere federali Karin Keller-Sutter (PLR) e Elisabeth Baume-Schneider (PS), il consigliere federale Martin Pfister (Il Centro). © Cancelleria federale svizzera
Red. Online
31.12.2025 12:00

Puntuale, a fine anno, arriva anche la foto ufficiale per il 2026 del Consiglio federale. Per lo scatto, il presidente della Confederazione Guy Parmelin «desiderava una prospettiva nuova, quella delle giovani generazioni». Il capo del Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR) ha quindi incaricato la Scuola professionale di Vevey (CEPV) di realizzare il progetto con studenti del corso di fotografia. Da diverse classi sono stati selezionati quattro aspiranti fotografi, ciascuno con competenze specifiche che hanno arricchito il team e il progetto: Nathan Bugniet, Eileen Fraefel, Samantha Keller e Léo Margueron. I docenti hanno supportato gli studenti nella concezione e nella realizzazione del progetto. «Il prodotto finale è un ritratto autentico del Consiglio federale come collegio». La foto ufficiale è stata stampata in 35.000 copie.

«Collegialità e fiducia nelle giovani generazioni»

I sette membri del Governo e il cancelliere della Confederazione non sono stati fotografati singolarmente, ma durante un servizio fotografico collettivo nel Salon de la Présidence, proprio accanto alla sala riunioni del Consiglio federale. Nella fotografia finale, che è il risultato di una sovrapposizione di immagini, compaiono anche i quattro studenti. «In questo modo viene essi mostrano il lavoro sul set con i diversi aspetti che caratterizzano la loro attività creativa», si legge nel comunicato della Cancelleria federale.

© Cancelleria federale svizzera
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Polemiche in vista?

Per la foto del Consiglio federale 2026, il presidente della Confederazione Guy Parmelin ha incaricato – come detto – degli studenti. Una scelta che potrebbe non piacere a tutti. Era già successo, infatti, nel 2019: Ueli Maurer aveva scelto sette apprendisti dell’Ufficio federale dell’informatica e della telecomunicazione (UFIT) che avevano scattato la foto con uno smartphone, rispettando l’unica condizione posta per la realizzazione del ritratto. «Sono orgoglioso di loro», aveva affermato, citato nella nota, il presidente della Confederazione. Nella foto, i sette membri del Consiglio federale erano di fronte al pubblico, rappresentato anche da sette giovani. E anche Ueli Maurer li immortalava: uno scatto reciproco, con l'inclusione dei giovani quale parte di un'idea generale.

© Cancelleria federale svizzera
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Ma la fotografia ufficiale era andata di traverso ai fotografi professionisti. «Il ricorso ad apprendisti del settore dei media per realizzare il ritratto corrisponde a una svalutazione di un’intera professione e della relativa formazione», avevano dichiarato i Fotogiornalisti svizzeri – impressum. Per i fotografi, l'«orgoglio» espresso da Ueli Maurer (anche lui esponente UDC, come Parmelin) era «inappropriato». Avrebbero «apprezzato se fossero stati apprendisti fotografi (attestato federale di capacità con quattro anni di formazione) a realizzare (l’immagine) e che questi fossero rimunerati per il loro lavoro». A loro avviso, l’immagine dava «l’impressione che una foto possa essere realizzata con un semplice clic di smartphone e che questa attività non meriti di essere valorizzata». L'allora portavoce del Consiglio federale, André Simonazzi, aveva respinto le critiche, aggiungendo che Maurer aveva più volte elogiato il lavoro degli apprendisti mediamatici e che intendeva esprimere la sua riconoscenza con un pasto e un souvenir.

Questa volta, il capo del DEFR si è affidato a fotografi, seppure in formazione: quattro studenti del corso di fotografia. «Non solo il concetto e la realizzazione fotografica sono stati ideati da giovani in formazione, ma anche altre parti del progetto». Altri studenti – gli apprendisti della Cancelleria federale e del DEFR – hanno partecipato alla sessione fotografica di prova come comparse. Inoltre, un apprendista mediamatico della Cancelleria federale ha realizzato il video «che offre uno sguardo dietro le quinte della produzione».