Il punto

Perché la Svizzera è tornata a casa con un A350 di Edelweiss e non con Swiss?

La compagnia di bandiera, partner dell'Associazione svizzera di football, ha fatto sapere che, visto il poco preavviso, non era in grado di offrire un volo charter
Passagiere gehen mit Koffer, Taschen oder Rucksaecken zum Ferienbeginn durch die Hallen zu den Check-In-Schaltern, am Samstag, 11. Juli 2026, am Flughafen Zuerich in Kloten. (KEYSTONE/Andreas Becker)
Marcello Pelizzari
14.07.2026 15:42

Stamane, poco dopo le 10, il volo charter WK2027 di Edelweiss ha toccato terra a Zurigo-Kloten dopo 8 ore e 57 minuti, in provenienza da Kansas City. A bordo, giocatori e staff della nazionale svizzera di calcio, freschi di eliminazione dai Mondiali 2026 per mano dell'Argentina. La squadra, poco dopo, è stata accolta fra gli applausi a Turbinenplatz, dove migliaia di tifosi sono confluiti per salutare un risultato storico. 

L'avventura della Svizzera, lo scorso 2 giugno, era cominciata a bordo di un Boeing 777 della Swiss, decollato alle13.39 locali alla volta di Los Angeles (volo LX40). La nostra compagnia di bandiera, partner dell'Associazione svizzera di football (ASF), aveva sottolineato il suo impegno con la selezione rossocrociata offrendo una maglietta della nazionale a tutti i passeggeri. «Sosteniamo il calcio svizzero da dieci anni e siamo lieti di poter accompagnare la nazionale verso un altro importante traguardo» aveva spiegato la direttrice commerciale del vettore, Heike Birlenbach.

A distanza di settimane, appunto, Swiss ha lasciato il posto alla sua compagnia gemella, Edelweiss, specializzata in voli per vacanze. Come mai, anche pensando alla partnership con l'ASF? Remo Müller, portavoce di Swiss, al riguardo ha spiegato al Tages-Anzeiger che «a richiesta di riportare a casa la nazionale da Kansas City con un volo charter dopo l'eliminazione è arrivata dalla Federcalcio con breve preavviso». Oltre a ciò, e a differenza di Los Angeles, Kansas City non è tra le destinazioni servite da Swiss. E ancora: con l'inizio delle vacanze estive, uno dei periodi di maggiore affluenza dell'anno, Swiss non era in grado di fornire un aeromobile extra a stertto, strettissimo giro di posta. Sempre Müller: «Purtroppo, per motivi operativi, Swiss non poteva rendere possibile questo servizio nel pieno della stagione estiva».

La scelta, dunque, è caduta su Edelweiss. Secondo nostre informazioni, il vettore ha spostato un equipaggio che si trovava a Las Vegas, destinazione servita da Edelweiss, mentre l'Airbus A350-900 utilizzato è stato «rubato» al volo WK10 per Vancouver del 12 luglio affinché all'indomani potesse trovarsi a Kansas City. Atterrato a Zurigo, il velivolo ha ripreso regolare servizio con il volo WK14 per Calgary, in Canada. 

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