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Polvere sahariana in arrivo sulla Svizzera: cieli offuscati nel fine settimana

Tra sabato e lunedì cieli lattiginosi e tramonti giallastri: torna la sabbia del Sahara, con possibili piogge «sporche»
©EUMETSAT
Ginevra Benzi
10.04.2026 18:21

Una nuova ondata di polvere sahariana è in arrivo sulla Svizzera e raggiungerà il suo picco tra sabato pomeriggio e lunedì. A indicarlo sul suo portale è MeteoSvizzera, che nelle sue analisi segnala un progressivo aumento della concentrazione di aerosol nell’atmosfera «a causa di correnti meridionali in quota che girano attorno a una depressione sul Mediterraneo, capaci di trasportare sabbia dal Nord Africa fino all’arco alpino». Da noi contattato, MeteoSvizzera - Locarno Monti ci ha anche spiegato che in montagna questa nube sabbiosa ridurrà la visibilità già a partire dal pomeriggio di sabato, ma «senza portare grandi effetti. Inoltre, non va considerato un fenomeno pericoloso per chi soffre già di allergie o problemi respiratori».

Cieli colorati e offuscati

L’evento si tradurrà soprattutto «in un cambiamento dell’aspetto del cielo – in particolare al tramonto –, che potrà apparire lattiginoso o leggermente giallastro, con una luce più attenuata e una visibilità ridotta». Non si tratta quindi di maltempo in senso stretto, bensì di una modifica della trasparenza dell’aria dovuta alla presenza di particelle fini in sospensione. In alcuni casi, spiegano i servizi federali, la polvere può anche favorire la formazione di velature di nubi alte, rendendo il cielo ancora più opaco.

Pioggia sporca

L’arrivo di precipitazioni all’inizio della prossima settimana (in particolare lunedì) potrebbe inoltre dare origine al fenomeno della cosiddetta «pioggia sporca», con depositi di sabbia visibili su auto, vetri e superfici. Si tratta, come detto, di un effetto noto e generalmente innocuo, la cui intensità dipende soprattutto dalla quantità di pioggia: più le precipitazioni sono consistenti, maggiore sarà il deposito al suolo.

Eventi non rari

Sempre secondo MeteoSvizzera, episodi di questo tipo non sono rari, soprattutto tra la fine dell’inverno e la primavera, quando le correnti da sud risultano più frequenti. Al momento non si segnalano infatti situazioni particolarmente eccezionali per la Svizzera. L’episodio rientra nella normale variabilità stagionale, anche se potrebbe risultare ben visibile per l’effetto sul colore del cielo e sulla qualità della luce.

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