Quali assicurazioni entrano in gioco dopo l’incendio a Crans-Montana?

Ieri è stato il giorno dei funerali per alcune delle vittime di Crans-Montana. Dolore e commozione. E, con il passare dei giorni, aumentano le domande. Alle quali spetta all'inchiesta rispondere. I reati ipotizzati finora sono colposi. Ma, lo ha spiegato al CdT l'ex procuratore pubblico Paolo Bernasconi, si potrebbe arrivare a un’accusa di omicidio per dolo eventuale. E «alcuni delle autorità comunali entrano in linea di conto come potenziali indagati» per inadempienze legate ai controlli.
Protezione antincendio, vie di fuga e di soccorso, rispetto delle prescrizioni, controlli, immobile adatto (o meno) all'utilizzo come bar o discoteca, come detto, sono argomenti dei quali si sta occupando l'indagine. Ma interrogativi sorgono anche in merito all’assunzione dei costi, alla responsabilità e ai possibili danni materiali. Per rispondere ad alcuni quesiti, ci siamo rivolti a Samuele Donnini, presidente della sezione ticinese dell’Associazione svizzera d’assicurazioni (ASA-SVV). «Prima di tutto, è doveroso sottolineare che, di fronte a una tragedia di tale portata, ogni considerazione di natura assicurativa passa inevitabilmente in secondo piano — è la sua premessa —. Solo successivamente, con il dovuto rispetto per le persone coinvolte, è possibile affrontare anche gli aspetti tecnici e normativi legati alle coperture assicurative. Evidentemente, accertamenti da parte delle compagnie assicurative coinvolte sono in pieno svolgimento».
1. Copertura delle spese mediche delle persone ferite
In Svizzera chi è ferito viene coperto dalle assicurazioni sociali. Le spese mediche per le persone residenti in Svizzera sono coperte dall’assicurazione contro gli infortuni obbligatoria (LAINF) o, se questa non si applica, dall’assicurazione delle cure medico-sanitarie obbligatoria (LAMal/AOMS), sempre per gli infortuni. Questa copertura si attiva indipendentemente da chi sia responsabile dell’incidente.
2. Costi sanitari per ospiti stranieri
Il cittadino estero in possesso di una tessera europea di assicurazione malattia (TEAM/EHIC) da uno Stato UE/AELS/UK può ricevere assistenza medica in Svizzera con accordi di rimborso internazionale. Per i cittadini di altri Paesi dipende dalla copertura assicurativa individuale (ad esempio polizza sanitaria o di viaggio). In mancanza di copertura, il costo ricade sulla persona che riceve assistenza medica.
3. Responsabilità civile: chi deve rispondere dei danni?
«Dobbiamo partire da un presupposto fondamentale. Ovvero che sono in corso accertamenti penali per accertare le responsabilità», ricorda Donnini. «E questo, evidentemente, ha un impatto sulle richieste di risarcimento danni:
- Si sta verificando se esistono violazioni delle norme di protezione antincendio, vie di fuga, soccorso e prescrizioni di sicurezza da parte dell’organizzatore della festa o del gestore del locale.
- Potrebbero emergere responsabilità del Comune, se i controlli antincendio prescritti non sono stati eseguiti.
- Anche il proprietario dell’edificio o il proprietario per piani può risultare civilmente responsabile se l’immobile non era conforme all’uso come locale pubblico. La responsabilità civile può esistere anche prima dell’esito del procedimento penale».
4. Assicurazioni che potrebbero intervenire
Principali tipi di assicurazioni che, a seconda dei contratti in essere, potrebbero coprire alcuni aspetti:
«L’Associazione svizzera d’assicurazioni (ASA-SVV) non esprime giudizi sull’esistenza o l’adeguatezza di queste polizze nel caso specifico di Le Constellation, ma indica che potrebbero teoricamente esistere e subentrare nelle valutazioni assicurative».
5. Riparazione morale (non patrimoniale)
Per danni non coperti dagli assicuratori sociali (ad esempio la sofferenza psicologica o morale delle vittime e dei familiari), è possibile rivolgersi a un sostegno ai sensi della Legge sull’Aiuto alle Vittime (LAV): «Questo tipo di aiuto non è un risarcimento civile automatico, ma una forma di sostegno alle vittime o ai loro familiari per danni non patrimoniali».
6. Regresso degli assicuratori sociali
Dopo aver anticipato le prestazioni (ad esempio spese mediche o indennità), gli assicuratori sociali possono, in un secondo momento, valutare se e quanto rivalersi (regresso) verso i terzi responsabili: «Questo significa che se risulta chiaro che una terza parte è responsabile dei danni, l’assicuratore sociale può cercare di recuperare parte dei costi sostenuti da chi ha causato o contribuito all’incidente. Le persone ferite non vengono coinvolte direttamente in questo processo di regresso».
7. Ruolo degli assicuratori nella gestione post-incendio
Oltre a coprire le spese assicurative, «gli assicuratori forniscono competenze tecniche e di consulenza alle autorità e ai partner coinvolti, ad esempio per coordinare prestazioni, aspetti pratici o eventuali modelli di sostegno supplementari — conclude Samuele Donnini —. Tuttavia, gli assicuratori non sono autorità di controllo normativo in materia di prevenzione incendi; queste competenze rimangono delle autorità pubbliche».

