La proposta

Resuscitare Swissair per «orgoglio svizzero»? Berna dice «no»

Il Consiglio federale risponde picche all'interpellanza presentata da un consigliere nazionale dell'UDC: «Non siamo disposti a destinare fondi federali, l'Italia con ITA Airways insegna»
© Swiss (archivio)
Red. Online
28.08.2025 20:45

«Rilanciare Swissair affinché sotto questo nome storico possano tornare a volare gli aeromobili di una compagnia aerea veramente svizzera». È un'idea che sprizza orgoglio rossocrociato da tutti i pori quella di Jean-Luc Addor, consigliere nazionale vallesano dell'UDC. Il quale, a inizio maggio, ha depositato in Consiglio nazionale l'interpellanza dal titolo «Swissair, ritorna!». Le motivazioni? «La Svizzera ha perso un elemento che va oltre il simbolo della sua sovranità, essendo ormai da quasi un quarto di secolo dipendente da una compagnia aerea estera per i suoi collegamenti aerei internazionali».

Addor ha quindi avanzato la possibilità che il Consiglio federale «intraprenda tutte le misure necessarie per rilanciare Swissair, attraverso collaborazioni o addirittura partecipazioni». E parla proprio di «un segno profondo nell’orgoglio degli svizzeri» lasciato dalla tragica fine di Swissair e dalla cessione di Swiss International Air Lines a Lufthansa. Per questo motivo, il consigliere nazionale dell'UDC è convinto che per la Svizzera sia «giunto il momento di trarre ispirazione» dagli sforzi intrapresi da altri Paesi – e porta l'esempio dell'Italia con ITA Airways – per «ripristinare la capacità di determinare il nostro futuro nel settore del trasporto aereo».

Che cosa ne pensa il Governo? Il Consiglio federale «non è disposto a destinare fondi federali alla costituzione di una nuova Swissair». Porta (o, meglio, portellone) decisamente chiusa, dunque. «Il rilancio di Swissair come impresa indipendente richiederebbe ingenti investimenti in un mercato estremamente competitivo e le prospettive di successo sarebbero incerte». Inoltre, è già presente Swiss. La quale ha sede principale in Svizzera, dispone di un’autorizzazione d’esercizio svizzera, gestisce un proprio hub a Zurigo e pone l’accento sul mercato elvetico.

Ma Berna va anche oltre e nel suo parere torna sull'esempio italiano, citato come virtuoso nell'interpellanza. «La compagnia aerea ITA Airways è integrata sul piano operativo nel gruppo Lufthansa dall’inizio del 2025. Nei quattro anni precedenti, lo Stato italiano aveva speso oltre un miliardo di euro per la costituzione e l’esercizio di ITA Airways». Detto in altre parole, la Svizzera non ha alcuna intenzione di mettere sul tavolo «oltre un miliardo» di franchi. Per resuscitare Swissair servirebbe un miracolo.

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