Russia e Ucraina si incontreranno a Ginevra: e ritornerà Vladimir Medinsky

I colloqui tra Russia, Ucraina e Stati Uniti per porre fine alla guerra in Ucraina si sposteranno a Ginevra, la prossima settimana, nello specifico il 17 e 18 febbraio. Sarà il consigliere presidenziale, Vladimir Medinsky, a guidare la delegazione russa, secondo quanto riferito oggi, venerdì, dal portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov.
Le agenzie di stampa russe, riportando le dichiarazioni di Peskov, hanno specificato che i negoziati si terranno martedì e mercoledì prossimi. Questi incontri seguono due cicli di trattative svoltisi ad Abu Dhabi, dove la squadra russa era stata guidata da Igor Kostyukov, capo dell'intelligence militare.
Anche un assistente della presidenza ucraina ha confermato ai giornalisti che la delegazione di Kiev si sta preparando per i colloqui a Ginevra.
Il ritorno di Medinsky, che aveva già guidato il team russo durante i colloqui in Turchia nel 2022 e nuovamente lo scorso anno, potrebbe indicare che la Russia si aspetta che il focus della discussione si sposti oltre le questioni di sicurezza, affrontando i punti di disaccordo più ampi tra le parti in conflitto.
A quasi quattro anni dall'inizio della guerra, e nonostante gli intensi sforzi del presidente degli Stati Uniti Donald Trump per porre fine a quello che definisce un insensato «bagno di sangue», Russia e Ucraina restano molto distanti su questioni chiave, tra cui il controllo dei territori e della centrale nucleare di Zaporizhzhia.
In passato, fonti ucraine hanno criticato la gestione dei colloqui da parte di Medinsky, accusandolo di impartire «lezioni di storia» alla delegazione ucraina invece di impegnarsi in negoziati concreti e sostanziali.
