Stefan, il buttafuori del Constellation morto salvando vite

In quei momenti, terribili, non ha avuto paura. Al contrario, dapprima ha trascinato fuori, verso la salvezza, diversi clienti del Constellation, quindi è rientrato nel locale, avvolto dalle fiamme, per trarre in salvo altre persone secondo quanto scrivono i media serbi. Stefan, il buttafuori del bar, serbo di origine ma con cittadinanza svizzera, ha svolto il suo lavoro fino all'ultimo. Pagando con la vita il suo eroismo.
A lungo, la famiglia ha sperato che Stefan fosse ancora vivo. Una speranza alimentata dal suo telefono cellulare, raggiungibile anche dopo l'incendio. Una donna francese, riuscita a fuggire in tempo, ha affermato che Stefan non ha esitato a mettersi in pericolo per proteggere gli altri, descrivendolo come un uomo di straordinario coraggio e altruismo.
L'imprenditore serbo e proprietario di diversi ristoranti a Crans-Montana, Aco Kalajdzic, ha aggiunto che Stefan, secondo quanto riferito da testimoni oculari, si è comportato come un vero eroe: «È un uomo della zona di Valjevo» ha detto Kalajdzic. «Lavorava come addetto alla sicurezza, era all'ingresso e faceva entrare quei giovani nel bar. Tuttavia, quando i primi clienti gli hanno detto cosa stava succedendo, che c'era un incendio, è entrato e ha spinto fuori alcuni adolescenti, poi è tornato dentro e in qualche modo è rimasto intrappolato. È stato descritto molto bene da una donna francese che è immediatamente uscita quando è scoppiato l'incendio. Lei lo ha avvertito e lui è entrato subito. Si è comportato in modo eroico».
Metà delle 40 vittime di Crans-Montana erano minorenni. Sono morti 21 cittadini svizzeri, una svizzera-francese, 6 italiani, 1 cittadina francese-israeliana-britannica, 7 francesi, una belga, un rumeno, un turco e una portoghese.
