Swiss manda un Airbus A340 in Oman per rimpatriare gli svizzeri: «Operazione autonoma»

Swiss, compagnia di bandiera elvetica, effettuerà un volo speciale «non di linea» da Muscat a Zurigo per consentire ai viaggiatori svizzeri bloccati in Medio Oriente di tornare in Svizzera.
Il volo, scrive il vettore in una nota, «sarà operato con un Airbus A340 con il numero di volo LX 7043. L'aereo decollerà giovedì 5 marzo alle 9.15 ora locale da Muscat e arriverà a Zurigo alle 14.00. Già oggi l'aereo volerà da Zurigo a Muscat con il numero di volo LX 5042 con a bordo l'equipaggio e i meccanici per preparare il volo di ritorno». Ieri, contattata dal CdT, Swiss aveva affermato di non aver ancora ricevuto mandato dal Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) per organizzare un volo di questo tipo, considerato di rimpatrio. La decisione, pur in collaborazione con lo stesso DFAE, è stata presa direttamente dal vettore.
«Molte persone si trovano ancora in Medio Oriente e sperano di poter tornare a casa in sicurezza» spiega ancora la compagnia. «Sappiamo che la situazione sul posto è molto stressante per molti e rimane caratterizzata dall'incertezza. Attualmente, Muscat non è una delle destinazioni regolari di Swiss. Con questo volo desideriamo dare un contributo concreto per aiutare le persone colpite da questa difficile situazione. Proprio in situazioni eccezionali come questa, è nostro dovere essere presenti per i nostri passeggeri e per la Svizzera e assumerci le nostre responsabilità». Il volo, dicevamo, viene effettuato in stretta collaborazione con il DFAE. «Tuttavia, non si tratta di un volo di evacuazione sovvenzionato, bensì di un'operazione autonoma di Swiss».
A bordo saliranno, da un lato, «passeggeri che avevano già un biglietto Swiss e che non hanno potuto intraprendere il loro viaggio verso Zurigo a causa della situazione attuale. Dall'altro lato, i cittadini svizzeri che si sono registrati presso il DFAE con luogo di soggiorno Oman riceveranno i dati per la hotline di prenotazione Swiss per questo volo». In questo modo, aggiunge, Swiss, «desideriamo offrire in particolare ai cittadini svizzeri la possibilità di tornare in patria».
Indipendentemente da ciò, conclude Swiss, «monitoriamo costantemente e con grande attenzione la situazione in Medio Oriente. Valutiamo continuamente quando e a quali condizioni potremo riprendere le operazioni di volo o offrire collegamenti aggiuntivi. La base di ogni decisione rimane la sicurezza dei nostri passeggeri e dei nostri equipaggi».
