Tredici bambini palestinesi sono arrivati in Svizzera: una giovane verrà curata in Ticino

(Aggiornato alle 19.15) Tredici bambini di Gaza gravemente feriti, con i rispettivi accompagnatori (51 persone), sono giunti nel tardo pomeriggio in Svizzera dove verranno ricoverati in diversi ospedali. Provenivano dall'aeroporto di Amman (Giordania) e una giovane palestinese è stata trasferita in Ticino. Si tratta della seconda paziente accolta dal nostro cantone per ricevere cure mediche urgenti dopo che lo scorso 25 ottobre era stata accolta una 15enne, accompagnata dai suoi fratellini e dalla sua mamma. La piccola atterrata quest'oggi è stata presa a carico dall’Istituto pediatrico della Svizzera italiana (IPSI) dell’Ente Ospedaliero Cantonale (EOC). I suoi famigliari saranno seguiti da Croce Rossa Svizzera Sezione del Sottoceneri (CRSS).
L'operazione – coordinata dalla Segreteria di Stato della migrazione con il coinvolgimento di diversi Dipartimenti federali – è resa possibile in Ticino grazie alla collaborazione tra autorità cantonali, EOC e CRSS.
Venti minorenni in totale
Il consigliere federale Ignazio Cassis l'altro ieri, a margine di una conferenza stampa sull'aiuto a Gaza, aveva fatto sapere che la Confederazione avrebbe accolto altri minori. Questi tredici bambini si aggiungono così ai sette già giunti a fine ottobre. Nel quadro di questa operazione umanitaria la Svizzera ha sfollato dalla Striscia di Gaza un totale di 20 bambini feriti e 78 accompagnatori.
Il gruppo è giunto oggi in Svizzera in un volo operato da Scandinavian Airlines (SAS) in accordo con le autorità norvegesi: l'aereo MEDEVAC è atterrato agli aeroporti di Zurigo e Ginevra, precisa la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) in una nota.
In otto cantoni
L'operazione è iniziata lunedì con lo sfollamento dei piccoli feriti dall'enclave palestinese verso la Giordania, dove hanno ricevuto le prime cure e sono stati preparati in vista del trasferimento in Svizzera. Prima dell'entrata nella Confederazione tutte le persone accolte nel quadro dell'operazione sono state sottoposte a un controllo di sicurezza approfondito da parte delle autorità elvetiche e israeliane
Questi bambini e i loro accompagnatori saranno trasferiti in otto diversi Cantoni: oltre al Ticino, Basilea Città, Friburgo, Ginevra, Giura, Grigioni, Vallese e Vaud. Riceveranno cure mediche negli ospedali universitari e cantonali locali. Ai piccoli e ai loro parenti è stata sottoposta una procedura di asilo in Svizzera. Gli accompagnatori saranno alloggiati in strutture di questi Cantoni o della SEM nelle vicinanze degli ospedali. I costi delle cure sono a carico dei Cantoni in cui hanno sede gli ospedali o dei nosocomi stessi.
Anche alla seconda evacuazione hanno preso parte, a livello nazionale, il Dipartimento federale di giustizia e polizia, quello della difesa, della protezione della popolazione e dello sport, quello degli affari esteri e quello dell'interno.
Lunedì il trasferimento dalla Striscia di Gaza alla Giordania e il soggiorno in tale Paese sono stati assicurati dall'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) e dall'associazione umanitaria Medici senza frontiere con il sostegno del Corpo svizzero di aiuto umanitario.
Gli antefatti
Lo scorso settembre, il Consiglio federale aveva annunciato di voler accogliere venti bambini nel quadro di un'azione umanitaria. L'OMS ha registrato circa 19'000 pazienti per un allontanamento dalla Striscia di Gaza: tra questi vi sono circa 4000 bambini che rischiano la vita a causa di malattie o ferite che non possono essere curate in maniera adeguata sul posto.
