Tromba d'acqua sul lago di Costanza

Una tromba d’acqua si è sviluppata sopra il lago di Costanza, nel primo pomeriggio di mercoledì 1. luglio. Il vortice è stato immortalato a Friedrichshafen (sulla sponda nord del lago, nella Germania meridionale, vicino al confine).
Di che cosa si tratta
Le trombe d’acqua sono potenti vortici a forma di cono o di colonna con una limitata estensione orizzontale e che si formano regolarmente anche sui laghi svizzeri, spiega MeteoSvizzera sul suo sito. Si definisce tromba d’acqua un vortice intenso, a forma di cono o di colonna, con una modesta estensione orizzontale e che si forma su uno specchio d’acqua. Di base una tromba d’acqua non è altro che un tornado su uno specchio d’acqua. Tuttavia, le trombe d’acqua che si formano sui laghi svizzeri non possono essere paragonate ai tornado che si formano ad esempio negli Stati Uniti o nella Pianura Padana, dato che la loro formazione è legata a condizioni completamente diverse.
Quando si possono osservare le trombe d’acqua in Svizzera
Nella maggior parte dei casi, le trombe d’acqua in Svizzera si formano verso la fine dell’estate o all’inizio dell’autunno, essendo questo il periodo in cui le condizioni per la loro formazione tendono a manifestarsi più facilmente: verso la fine dell’estate l’acqua dei laghi è ancora sufficientemente calda, mentre in autunno aumenta la probabilità di passaggi frontali accompagnati dall’afflusso di aria fredda.
Ingredienti per la formazione di una tromba d’acqua
Perché una tromba d’acqua possa svilupparsi, è necessario che determinate condizioni coincidano nello spazio e nel tempo. In Svizzera devono essere soddisfatte le seguenti condizioni:
- Passaggio di una perturbazione / afflusso di aria fredda e instabile dietro a un fronte freddo
- Presenza di un lago con acqua superficiale calda à forte gradiente termico verticale
- Massa d’aria umida
Se questi tre fattori sono presenti, per la formazione di una tromba d’acqua sono necessari anche i seguenti ingredienti:
- Convergenze locali del vento al suolo -> shear del vento orizzontale (convergenza di aria proveniente da direzioni diverse negli strati vicini al suolo)
- Correnti ascensionali al di sotto e all’interno di una nuvola cumuliforme in fase di sviluppo (idealmente con una base piuttosto bassa)
- Condizioni di vento generalmente debole con solo un leggero shear del vento verticale
Dal vortice d’aria invisibile alla tromba d’acqua
Sulla superficie dell’acqua, o negli strati più bassi dell’atmosfera, si formano dei vortici d’aria. Questi vortici contengono quella che nel linguaggio tecnico viene chiamata vorticità verticale, che si manifesta con un moto rotatorio attorno a un asse verticale. A occhio nudo, questi piccoli vortici non sono ancora visibili. Se al contempo una corrente ascensionale originata da un cumulo in fase di sviluppo si trova sopra uno di questi vortici, essi vengono allungati verticalmente e accelerati in modo analogo all’»effetto piroetta». Il termine tecnico per questo fenomeno è «allungamento del vortice», in inglese «vortex stretching». Di conseguenza, la vorticità verticale aumenta rafforzando il moto rotatorio.
Il processo descritto sopra funziona solamente se il flusso atmosferico è relativamente debole e rimane pressocché costante con la quota. Se il vento in quota è troppo forte o cambia in modo marcato al crescere della quota, il vortice viene rapidamente dissolto.
Inizialmente la tromba d’acqua si manifesta come una macchia scura sulla superficie dell’acqua e al di sotto del cumulo si osserva una cosiddetta nube ad imbuto (funnelcloud). Grazie all’apporto di umidità al di sopra della superficie dell’acqua e alla diminuzione della pressione all’interno della tromba d’acqua, la nube ad imbuto inizia a condensare dall’alto verso il basso. Durante questa fase, solitamente si forma sull’acqua un anello di schiuma. Infine si sviluppa una tromba d’acqua completamente condensata.
