Veicoli elettrici nuovamente con il vento in poppa, ma gli obiettivi non sono stati raggiunti

Con un totale di 232’602 nuove automobili immatricolate in Svizzera nel 2025, per la sesta volta consecutiva è stato registrato un numero nettamente inferiore rispetto agli anni prima della pandemia di COVID-19. Tuttavia, le nuove immatricolazioni di veicoli elettrici sono aumentate del 16% e le ibride plug-in hanno registrato un incremento del 26%.
I numeri
Dopo un calo nel 2024, nel 2025 è di nuovo stato immatricolato un numero maggiore di auto puramente elettriche. L’aumento rispetto all’anno precedente è stato del 15,6%. La loro quota rispetto al totale delle nuove immatricolazioni è quindi cresciuta di 3,5 punti percentuali, raggiungendo il 22,7%. Un sensibile incremento è stato registrato anche per le ibride plug-in, di cui è stato venduto il 26,1% in più rispetto al 2024. Esse rappresentano circa l’11,2% di tutte le nuove immatricolazioni nel 2025. Allo stesso modo, lo scorso anno la quota totale di «veicoli a ricarica elettrica» si è attestata al 33,9%. Ciò significa che l’obiettivo della «Roadmap per la mobilità elettrica» è stato chiaramente mancato. Questa piattaforma per la promozione della mobilità elettrica mirava infatti a raggiungere nel 2025 una quota del 50% di veicoli a ricarica elettrica.
Il confronto europeo
Secondo i dati dell’Associazione dei costruttori europei di automobili (ACEA), nel 2025 la Svizzera, con una quota di nuove automobili elettriche (escluse le ibride plug-in) di circa il 23%, si è collocata nella fascia medio-alta a livello europeo. Il valore relativo all’Europa nel suo complesso è stato del 19%. Tuttavia, diversi Paesi hanno raggiunto numeri nettamente più alti della Svizzera. Tra questi citiamo Norvegia (96%), ma anche Danimarca (69%), Olanda (40%), Belgio (35%) e altri. Il quadro è invece diverso per i veicoli per il trasporto di merci con massa superiore a 3,5 tonnellate, comparto nel quale nel 2025 la Confederazione vantava la quota più alta di mezzi elettrici di tutti gli Stati europei: in Svizzera il 21% delle nuove immatricolazioni di questa categoria ha riguardato veicoli a ricarica elettrica, mentre nel continente, nel complesso, tale quota ammontava a solo il 5%.
