«Volevo che i miei figli andassero a divertirsi al Constellation, per fortuna non mi hanno ascoltata»

Lo shock, in paese, è indescrivibile scrive il Blick. «Un orrore». «Un disastro». A Crans-Montana, le testimonianze si accavallano in questa fredda, e tristissima, mattina del 1. gennaio. L'area attorno al bar Constellation, dove si è consumata una tragedia che ha provocato, parola delle autorità, «decine di morti», è inaccessibile. Si tratta della tragedia più grave nella storia della località e del Vallese.
Vicino al luogo dell'incendio, una madre di Ginevra – scrive sempre il Blick – tremava, aveva gli occhi umidi e il suo telefono continuava a squillare. «Stiamo cercando le due figlie di un amico» ha detto. «Non abbiamo notizie da ieri sera». I suoi due figli, di 17 e 20 anni, avrebbero dovuto trascorrere la serata al Constellation. «All'ultimo momento hanno cambiato idea, preferendo rimanere a casa. Li ho incoraggiati a uscire... Per fortuna non mi hanno dato retta».
Questa mattina, la signora ha parlato con un uomo presente sul luogo della tragedia, un dipendente di una scuola internazionale: «Ha sentito un'esplosione. Si è precipitato fuori. Ha descritto una scena di guerra, con le sue parole. Capelli, volti e mani bruciati, scene di rianimazione. Era sconvolto. Un caos totale». La donna, di religione ebraica, temeva un attentato. «Ma abbiamo sentito alla radio che questa ipotesi è stata esclusa».
Quanto alle cause dell'incendio, i figli – frequentatori abituali del Constellation – hanno confermato alla madre che le testimonianze sin qui rilasciate, con il rogo che si sarebbe scatenato a causa di una candela pirotecnica, sono verosimili: «Per servire le bottiglie di champagne, le cameriere si mettevano sulle spalle del personale con queste candeline. Il soffitto ha preso fuoco».
Poco più avanti, riferisce ancora il Blick, una donna italiana in lacrime. Ha detto una sola parola: «Tragedia». I suoi due figli non sono rimasti feriti, ma non hanno notizie da parte di loro conoscenti. Di fronte a lei, un'altra donna di lingua italiana. È stata svegliata alle 6 del mattino dai giornalisti che bussavano alla sua porta. Una sua collega, accanto a lei, ha detto di aver visto un giovane con una mano bruciata, per strada. Le due donne, in coro, hanno puntato il dito contro il Constellation: «Questo posto non ha una scala antincendio. È su due piani. Quei ragazzi non avevano alcuna possibilità».
