Votazione dell'8 marzo 2026: quali Comuni hanno «dominato» le classifiche?

Come abbiamo votato? Anzi, come hanno votato i singoli Comuni? Riformuliamo: dove, dati alla mano, si sono registrate le percentuali più clamorose rispetto agli oggetti in votazione? Piccolo riassunto: ieri, 8 marzo, i cittadini erano chiamati a esprimersi sull'iniziativa SSR per ridurre il canone radiotelevisivo, sul denaro contante e sul controprogetto diretto, sul fondo per il clima e sull'imposizione individuale.
Iniziativa SSR
L'iniziativa SSR, ricordiamo, è stata bocciata con il 61,9% di «no». Anche il Ticino si è schierato per difendere il canone radiotelevisivo, seppur fermandosi al 53,29%.
La bocciatura più netta agli iniziativisti è giunta dalla capitale, Berna, con il «no» che ha raggiunto l'82,3%. Sul podio due Comuni vodesi, Lussy-sur-Morges (81,9%) e Les Clées (81,5%) mentre Bosco Gurin, all'80%, si è piazzato al quarto posto. Nota bene: è il solo Comune ticinese presente nella top50, se così vogliamo chiamarla.
E il fronte del «sì»? A dominare è un Comune del Canton Svitto, Unteriberg, dove la volontà di abbassare il canone a 200 franchi ha toccato il 78,7%. Al secondo posto un altro Comune svittese, Voerderthal, al 70,1%, terzo Ederswiler, nel Giura, al 69,6%. Ha sfiorato il podio, come Bosco Gurin ma dall'altra parte, Grancia, dove il «sì» all'iniziativa ha toccato il 69,2%. Campo, in Vallemaggia, ha espresso una forte preferenza per il «sì» piazzandosi al 39. posto (60%). Presenti, nella top50, altri due Comuni ticinesi: Bedretto, 45. con il 59,2%, e Bissone, 47. con il 58,9%.
Fondo per il clima
L'iniziativa per il fondo climatico è stata pesantemente bocciata: il 70,7% dei votanti ha detto «no».
Ederswiler, ancora lui. Il Comune giurassiano, già critico nei confronti del canone, ha fortemente respinto anche questa iniziativa. Addirittura al 97,8%. Percentuali bulgare, direbbe qualcuno. Paragonabili a quelle di Villarsel-sur-Marly, Friburgo, secondo a quota 96,7%, e Teuffenthal, Berna, terzo con il 94,9% di «no». Nessun Comune ticinese si è schierato così apertamente per bocciare l'iniziativa, tant'è che nella top50 non c'è traccia del Ticino.
Berna, per contro, ha mostrato maggior apertura verso l'iniziativa per un fondo per il clima, con il 59,4% di «sì». Al secondo posto Losanna (55,7%), al terzo Mauraz, sempre nel Vaud (55,2%). Balerna, al 17. posto con il 46,8%, è il primo Comune ticinese nella top50 specifica. Segue Mergoscia (21. con il 45%).
Imposizione individuale
Ieri, i cittadini svizzeri si sono espressi anche sulla legge federale sull’imposizione individuale. Ha vinto il sì con il 54,3%.
Il contributo di «sì» più importante, in termini percentuali, è arrivato da La Scheulte, Berna, con l'87,5% di favorevoli. Poi Clarmont, Vaud, al 78,8% e Fontaines-sur-Grandson, sempre nel Vaud, al 78%. Non ci sono Comuni ticinesi fra i 50 più «spostati» verso l'adozione dell'imposizione individuale.
Wachseldorn, Berna, con l'88,5% di «no» comanda la graduatoria dei Comuni che hanno bocciato più nettamente l'imposizione individuale. Poi Muotathal, Svitto, con l'86%, e Spiringen, Uri, con l'85,3%. Anche qui, non figurano Comuni ticinesi nella top50.
Iniziativa denaro contante
L'iniziativa sul denaro contante è stata bocciata con il 54,4% di «no». È passato il controprogetto, con il 73,4% di «sì».
Il «sì» più netto è arrivato da Lutzenberg, Appenzello Esterno, capace addirittura di un 97,8%. Poi Signau, Berna, all'88% e Campo, Ticino, all'86,7%. L'iniziativa in Ticino è piaciuta anche a Linescio, undicesimo con l'80,8% di «sì», Isone, 17. con il 76,9%, e Grancia, 27. con il 73,6%.
A livello di bocciature, l'iniziativa è stata affossata in particolar modo a Kammersrohr, Soletta, con l'81% di «no». Poi Ennetbaden, Argovia, al 76,1% e Chigny, Vaud, al 73,6%. L'iniziativa, in Ticino, non è piaciuta a Bosco Gurin, 48. nella speciale classifica con il 66,7%.
Il controprogetto, infine, è stato bocciato da tre Comuni bernesi: Signau (67,1%), Rebévelier (66,7%) e Seehof (62,5%). Quarto Campo, Ticino, con il 56,7% di «no».
