A Lugano record di notti tropicali: «Saranno più di 50»

Nella morsa della canicola che proprio non vuole mollare la presa, il Ticino si appresta a stabilire un nuovo record climatico. Quest'anno a Lugano ci sono già state 43 notti tropicali e 42 a Locarno Monti, ma secondo il meteorologo di Meteo News Vincent Devantay, «entro la fine dell'estate sarà raggiunta la barriera delle 50».
«Una ventina di anni or sono, quando ho iniziato a occuparmi di meteorologia, ogni notte tropicale era ancora un evento», ha dichiarato l'esperto a Le Matin Dimanche, aggiungendo: «Quando se ne verificava una da qualche parte, era una notizia e si pensava di preparare un bollettino speciale. Ma negli ultimi anni si sono moltiplicate rapidamente».
La canicola, come detto, non vuole saperne di dare tregua al Ticino: l'allerta è stata prolungata almeno fino al 14 agosto, anche se di grado inferiore. Si è infatti passati da un avviso di grado 4, pericolo forte, a uno di grado 3, pericolo marcato. La nuova allerta è valida per gran parte del territorio del nostro cantone ad esclusione di alcune regioni dell’Alto Ticino: Alta Vallemaggia, Leventina, Blenio, Alto Moesano.
Negli scorsi giorni l'Associazione Acquedotti Ticinesi (AAT) ha deciso di mandare un messaggio unitario a tutta la popolazione, invitando a ridurre fin da subito gli utilizzi non essenziali di acqua potabile. La decisione, ha spiega il presidente dell’AAT Maurizio Barro al Corriere del Ticino, è stata presa nei giorni scorsi dal Comitato che riunisce le principali aziende dell'acqua del Cantone. L'obiettivo è duplice: alleggerire la pressione sugli acquedotti e sensibilizzare i cittadini in vista di un'estate che, sotto il profilo della siccità e della canicola, si sta rivelando tra le più difficili degli ultimi anni. «La situazione è decisamente grave. La portata dei corsi d'acqua è molto ridotta e le riserve idriche sono nettamente sotto la media» ha evidenziato Barro.
Le notti tropicali
Stando alla definizione dell'Ufficio federale di meteorologia e climatologia, si parla di notte tropicale quando nell'arco di una giornata la temperatura minima non scende sotto i 20 gradi. Spesso queste notti calde si verificano in piena estate in combinazione con elevate temperature diurne. Tali condizioni meteorologiche possono rappresentare un pericolo per la salute delle persone a rischio come le persone anziane e malate, le donne incinte e bambini piccoli, soprattutto se a causa delle elevate temperature il riposo notturno è disturbato per diversi giorni.
In Svizzera fino all’inizio di questo secolo le notti tropicali erano rare, si verificavano solo saltuariamente in Ticino. MeteoSvizzera ricorda che i cambiamenti climatici hanno portato ad un aumento della temperatura, dunque oggigiorno si registrano ogni anno singole notti tropicali alle basse quote in tutta la Svizzera. «Se le emissioni globali di gas a effetto serra non verranno ridotte in modo drastico, entro la metà di questo secolo il numero di notti tropicali aumenterà sensibilmente nelle regioni svizzere di pianura», constata infine MeteoSvizzera.
Il fenomeno della notte tropicale si è diffuso con estrema rapidità in Svizzera: «Spesso non ci rendiamo conto di quanto sia stato veloce il cambiamento», ha osservato l'esperto di Meteo News. La novità di quest'anno è che la temperatura minima notturna in alcune zone della Svizzera ha sfiorato i 25 gradi. In particolare a Vevey, dove la stazione meteorologica ha registrato la notte più calda dell'estate tra il 25 e il 26 giugno: la colonnina di mercurio non è scesa sotto i 24,8 gradi.
Vicini al lago
Ma se dormire in Ticino è diventato complicato a causa delle notti tropicali, nel canton Vaud le cose non vanno molto meglio: Vevey si è affermata come la terza località più calda della Svizzera al calar della notte. «Si sono già registrate 35 notti tropicali, quindi la soglia delle 40 sarà presto superata; se ne sono contate anche 31 a Pully (VD) e 25 a Neuchâtel» ha dichiarato ancora il meteorologo Devantay.
Il punto in comune tra queste nuove capitali della canicola è la vicinanza a un lago: questo perché anche la temperatura dell'acqua ha raggiunto livelli davvero insoliti, ricorda Devantay. Tra la notte e il giorno, la temperatura delle acque lacustri varia molto poco: è uno svantaggio in periodo, perché il calore delle acque impedisce alla temperatura dell'aria di scendere sotto i 20 gradi.
Record di temepratura
Luglio 2026 potrebbe entrare nella storia climatica della Svizzera. Secondo il bilancio mensile di MeteoSvizzera, la temperatura media nazionale si è attestata a 17.8 gradi, ossia 3.2 gradi in più rispetto alla media del periodo 1991-2020. Il mese dovrebbe così collocarsi tra il primo e il terzo luglio più caldo dall'inizio delle misurazioni sistematiche, avviate nel 1864.
A Basilea è stato stabilito un nuovo record assoluto di temperatura: il termometro ha infatti raggiunto i 39.7 gradi, superando di 0.7 gradi il primato registrato appena un mese prima, il 27 giugno. Lo stesso valore eguaglia anche il record storico misurato sul versante nord delle Alpi, registrato a Ginevra nel luglio del 2015.
MeteoSvizzera, in vista dell'attuale ondata di calore, ha messo in guardia la popolazione sulle possibili conseguenze fisiche: un marcato rischio di disturbi circolatori e di malessere fisico. È quindi raccomandato assumere liquidi a sufficienza (almeno 1,5 litri al giorno), preferibilmente bevande non alcoliche e non zuccherate. Oltre a rinfrescare il più possibile il corpo: stare in luoghi ombreggiati, fare uso di un abbigliamento adatto, un copricapo, occhiali da sole e creme solari, oscurare le finestre durante il giorno, arieggiare la notte e nel primo mattino. Inoltre, si sconsiglia di evitare gli sforzi fisici durante le ore più calde della giornata, di prendere contatto con le persone vicine che rientrano nelle categorie a rischio, e di non lasciare persone o animali all’interno di veicoli parcheggiati.
