Mendrisiotto

A Novazzano il tempo è scaduto: «È ora di uscire da ECAM»

Alla luce di «criticità documentate, questioni ancora da chiarire e instabilità dei vertici» Ivano Lurati e Fabrizio Soldini esortano il Municipio ad agire, prendendo una decisione chiara
©CdT/Chiara Zocchetti
Red. Mendrisio
22.10.2026 17:19

«È giunto il momento di assumere una decisione chiara e definitiva: avviare l’uscita della Casa per anziani Girotondo da ECAM e restituirle autonomia gestionale e decisionale». Quello trasmesso nelle scorse ore al Municipio di Novazzano è più di un invito: è un’esortazione. A firmarla sono l’ex municipale Ivano Lurati e il consigliere comunale Fabrizio Soldini (Lega dei Ticinesi-UDC-Indipendenti). I due seguono da molto vicino le vicende al cui centro c’è l’Ente Case Anziani Mendrisiotto (ECAM), con svariate criticità emerse in merito alla gestione della Casa Girotondo di Novazzano, alla Casa anziani Santa Filomena di Stabio, e in generale sui rapporti istituzionali e sulla governance. La loro presa di posizione di oggi non è la prima sul tema. Ma alla luce sia degli elementi già noti, sia di ulteriori fatti emersi nei giorni scorsi, per Lurati e Soldini non si può più aspettare. O, detto con le loro parole: non si può più «tentennare».

Gli elementi a cui fanno riferimento sono suddivisi in quattro categorie. Una viene denominata «instabilità ai vertici e continuità gestionale» e racchiude le novità più recenti. Su tutte «le dimissioni del presidente Daniele Caverzasio dal Consiglio di ECAM e la partenza della vicedirettrice Alessandra Pitozzi». Un’altra riguarda «criticità documentate e questioni ancora da verificare»: si tratta di episodi e casi relativi ad esempio «sicurezza, emergenze, formazione e condizioni di lavoro», tematizzate anche in un’interrogazione presentata a Mendrisio. La terza e la quarta categoria si concentrano su Novazzano, portando l’attenzione sui rapporti con la Fondazione Casa Girotondo – «Il Municipio ha già manifestato pubblicamente le proprie perplessità sulle difficoltà comunicative e sulla necessità di tutelare gli interessi degli ospiti, delle famiglie e del personale» –, e sulla responsabilità del Comune. «Il Municipio deve verificare se l’attuale modello gestionale tuteli adeguatamente il patrimonio comunale e garantisca condizioni sufficienti di stabilità, trasparenza e autonomia», si legge nel testo. «Non è più sufficiente attendere nuovi cambiamenti o limitarsi a chiedere ulteriori rassicurazioni. Occorre assumere una decisione politica e tradurla in un percorso concreto». La richiesta è di avviare la procedura per l’uscita da ECAM della Fondazione Casa Girotondo.

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