Novazzano rilancia su ECAM: «Criticità da risolvere senza indugi, siamo preoccupati»

Seguiamo «con grande attenzione e crescente preoccupazione l’evolversi della situazione». E ancora: «Le criticità, le preoccupazioni e gli interrogativi emersi non possono lasciarci indifferenti». Parole del Municipio di Novazzano che nelle scorse ore in una nota ha preso posizione su quella che chiama «la situazione di ECAM», l’Ente Case Anziani Mendrisiotto, al centro da settimane di «numerosi interventi, quali interrogazioni, interpellanze, petizioni e prese di posizione pubbliche», riassume l’Esecutivo novazzanese.
Nel testo ci si concentra in particolare sulla situazione di Casa Girotondo, la struttura della rete ECAM in territorio di Novazzano. Ruotano infatti attorno alla gestione di questa realtà diversi dubbi emersi nelle scorse settimane. «A più riprese l’Esecutivo ha manifestato le proprie perplessità in merito ai rapporti con ECAM – si evidenzia nella nota –, intraprendendo i necessari passi istituzionali per ottenere chiarimenti e tutelare gli interessi dei pazienti, dei loro parenti e dei dipendenti che operano presso la Casa Medicalizzata Girotondo. Le problematiche recentemente portate all’attenzione dell’opinione pubblica confermano la necessità di proseguire con determinazione su questa strada». Una frase, quest’ultima, che si riallaccia alle vicende che hanno portato più volte al centro dell’attenzione pubblica ECAM nel corso dell’estate. Riassumiamo: l’ente, che gestisce case per anziani con 330 posti letto totali e oltre 500 collaboratori attivi, da settimane è oggetto di atti parlamentari. Ma non solo. Negli scorsi mesi sono state svolte due analisi, sfociate in due distinti rapporti per quel che concerne la casa anziani Santa Filomena di Stabio. Inoltre, il presidente del consiglio ECAM ha chiesto al Municipio di Mendrisio di attivare l’alta vigilanza per verificare l’operato del Consiglio nella gestione della vicenda. Recentemente, in aggiunta, è stato ritirato il concorso per la nomina di un nuovo direttore. Da tempo, infine, si chiedono lumi sui rapporti istituzionali in merito alla casa anziani Girotondo di Novazzano, di proprietà anche della Città di Mendrisio.
Messaggio a ospiti e dipendenti
Nel testo il Municipio di Novazzano si rivolge anche agli ospiti della casa anziani locale, ai loro cari e a chi nella struttura lavora: «Il Municipio ritiene fondamentale garantire come finora una gestione qualitativa del lavoro svolto presso la Casa Girotondo, senza però dimenticare che anche gli aspetti istituzionali vanno rispettati. Agli ospiti, ai loro familiari e al personale della struttura va pertanto un messaggio di vicinanza e rassicurazione: il loro benessere e la qualità della presa a carico rivestono priorità assoluta».
Ciò detto, l’Esecutivo non tralascerà di fare «particolare attenzione» agli aspetti finanziari e al rispetto degli accordi tra le parti. Il riferimento in questo caso è ad esempio al versamento degli oneri ipotecari degli ospiti fuori comprensorio, con la Fondazione Casa Girotondo che attende ancora circa 350.000 franchi da ECAM.
Divorzio «da ben ponderare»
A Novazzano nei giorni scorsi sono altresì stati lanciati due appelli. Il primo è stato rivolto da Fabrizio Soldini e Ivano Lurati alla popolazione ed è un invito a «non restare indifferenti» in cui si chiede anche al Municipio di intervenire per pretendere risposte da ECAM. Il secondo è una petizione che domanda formalmente l’uscita da ECAM di Casa Girotondo. Anche sulla scia di queste iniziative il Municipio scrive: «Siamo consapevoli che la situazione attuale necessita di risposte chiare da parte di ECAM. Ogni possibile scenario futuro dovrà essere valutato attentamente, compresa l’eventuale ridefinizione dei rapporti con ECAM, tenendo conto delle conseguenze organizzative, finanziarie e giuridiche». E ancora: «Decisioni circa l’uscita da ECAM vanno ben ponderate, in quanto gli attori sono diversi (Città di Mendrisio, Cantone, ECAM e Fondazione Casa Girotondo). Vanno tenute in debita considerazione le criticità emerse, che devono essere affrontate e risolte senza ulteriori indugi. Continueremo ad agire con fermezza presso le istanze coinvolte affinché vengano rispettati gli statuti per garantire gli interessi della Fondazione Casa Girotondo e della Comunità di Novazzano».


