Luganese

A Trevano la rivoluzione scolastica parte con una base solida

Via libera dal Gran Consiglio al credito di 12,6 milioni per la progettazione della prima tappa che ridisegnerà l’area – L’accento è stato posto sulle tempistiche: gli interventi sono strettamente connessi ad altri cantieri
©"CdT/Gabriele Putzu
Valentina Coda
23.03.2026 16:55

Il futuro del comparto scolastico di Trevano parte con una base solida di 12,6 milioni di franchi. Dopo la Commissione della gestione (relatore del rapporto Daniele Piccaluga), anche il Gran Consiglio ha dato il via libera quasi all’unanimità (con 71 voti favorevoli, 1 contrario e 6 astenuti) alla spesa per la progettazione della prima di tre tappe – lavori per complessivi 117,2 milioni di franchi – che andranno a ridisegnare l’area. Stiamo parlando della nuova sede del Centro scolastico per le industrie artistiche (CSIA), della nuova piscina coperta, della sistemazione paesaggistica del comparto e delle sedi transitorie per la stessa CSIA (che in attesa della nuova sede andrà presso il quarto piano del Palazzetto delle scienze), nonché della progettazione dell’Istituto della transizione e del sostegno (ITS) e della cucina di produzione e del refettorio.

Attenzione ai progetti paralleli

Una progettazione tutto sommato non facile, anzi. Perché sarà una sorta di tetris logistico in cui le tempistiche potrebbero non giocare a favore. Un aspetto, questo, evidenziato ad esempio nel rapporto della Gestione, in cui viene espressamente scritto che «il valore del progetto è legato a una complessa gestione delle tempistiche. Poiché gli interventi sono strettamente interconnessi con altri cantieri (Palazzetto delle scienze, trasloco del Museo di storia naturale, sede di Manno per il CPS-MT), eventuali ritardi in queste "pianificazioni parallele" potrebbero influenzare l’avvio della prima tappa a Trevano». Al netto, la rivoluzione che verrà messa in atto in collina – che non si limita a sostituire vecchi edifici, piuttosto introduce un nuovo modello di edilizia scolastica – rappresenta un tassello fondamentale della pianificazione scolastica del Luganese che permetterà di risolvere simultaneamente diverse criticità. Come ad esempio riunire in un unico polo istituti attualmente frammentati, ma anche permettere lo sblocco della demolizione del Palazzetto delle scienze a Lugano Centro grazie alla costruzione della nuova piscina di Trevano, senza dimenticarsi che il trasferimento della CSIA libererà lo stabile di Vignola, che diventerà una risorsa per i bisogni futuri del Cantone. «Le scuole hanno un difetto curioso: non protestano mai, ma restano in silenzio anche quando diventano strette, vecchie e inadatte. Dietro questi 12,6 milioni c’è una scelta: adattare gli studenti agli spazi o costruire spazi all’altezza degli studenti. Stiamo parlando di un progetto che non cancella il passato ma lo rende leggibile a una comunità che condivide spazi, servizi e quotidianità. Non si parte da zero, si recupera e si migliora e anche questo è rispetto delle risorse pubbliche», ha detto davanti al plenum il leghista Daniele Piccaluga in qualità di relatore del rapporto. A porre l’accento sulle tempistiche complicate non è stata solo la Commissione della gestione, ma anche il consigliere di Stato e capo del Dipartimento delle finanze, Christian Vitta: «È un progetto che rientra in un disegno più ampio e la gestione della tempistica sarà complessa in quanto ci sono più interventi collegati tra loro ed è quindi importante avere una visione d’insieme e un chiaro coordinamento».

L’auspicio della Gestione

A proposito della futura piscina coperta. Il suo volume si affaccerà sulla strada del castello e comprenderà una vasca da otto corsie, spogliatoi e sala fitness. Il tetto ospiterà un campo sportivo sintetico all’aperto, mentre sotto la piscina si troverà la nuova centrale termica, adibita alla produzione di calore per i bisogni dell’intero comparto. C’è però un auspicio formulato dalla Commissione della gestione che gli addetti ai lavori dovrebbero tenere in considerazione. E non è un aspetto di poco conto visto che riguarda l’annoso fabbisogno di strutture da parte delle Associazioni sportive del territorio. I commissari, in buona sostanza, chiedono che già in fase di progettazione venga tenuto conto delle loro esigenze. La realizzazione dell’infrastruttura è considerata una priorità logistica, poiché la sua conclusione è la condizione necessaria per poter procedere alla demolizione del Palazzetto delle scienze a Lugano Centro e alla successiva edificazione della nuova scuola media. La costruzione della piscina fa quindi parte della prima tappa dei lavori, stimata tra il 2028 e il 2032.

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