La serata

ACB, a Sergi anche il vivaio: «Sempre più un'entità unica»

Nel corso dell’assemblea dell'Associazione calcio Bellinzona, responsabile del settore giovanile, il 31.enne - da poco patron della prima squadra - ha preso ufficialmente il posto di Shpetim Krasniqi - Il comitato passa da cinque a sette membri (e c'era chi ne voleva nove)
© Ti-Press/Francesca Agosta
Giacomo Butti
06.08.2026 21:31

Asso pigliatutto: Renato Sergi è il nuovo presidente dell’Associazione calcio Bellinzona (ACB), responsabile del settore giovanile. Nel corso dell’assemblea dei soci andata in scena stasera all’Auditorium di BancaStato, il 31.enne - da poco patron della prima squadra (ACB 1904 SA) - ha preso ufficialmente il posto di Shpetim Krasniqi alla guida del vivaio granata. Una riconferma, se vogliamo, dei rapporti sempre più stretti fra le due entità. A fine 2025, lo ricordiamo, Karim Spinelli - consigliere comunale PLR e già viceallenatore del club granata nella stagione 2014-2015 in Seconda Lega - aveva proposto formalmente una modifica dello statuto dell’Associazione evitando così che la maggioranza del comitato delle giovanili fosse formata dalla proprietà della prima squadra. Un’iniziativa, questa, bocciata lo scorso febbraio per 12 voti a 5. E che oggi appare lontanissima. Applaudito dai presenti, Sergi ha sottolineato, nel suo primo discorso da presidente dell’Associazione, di vedere vivaio e prima squadra come due realtà che non possono vivere l’una senza l’altra: «Il mio obiettivo è farne un’unica entità»: non dal punto di vista giuridico, ha evidenziato, ma almeno da quello organizzativo. Sotto più aspetti: ad esempio creando unità di colori e vestiario fra prima squadra e giovanili, come sottolineato dal direttore tecnico Mauro Giussani, ma anche portando fra gli adulti qualche giovane, «come non si faceva più da alcuni anni», ha spiegato lo stesso Sergi.

Numeri e polemiche

Il comitato, nel frattempo, è passato da 5 a 7 membri: a Sergi si aggiungeranno, come da noi anticipato, il braccio destro Stipe Simunac, Marino Cortinovis (in qualità di vicepresidente), Karim Spinelli, Mauro Giussani, Mattia Guerra, Manuel Rivera. A questi erano stati affiancati, inizialmente, altri due nomi (per un totale di nove), quelli di Adriano Meoli e Roberto Mercoli, poi stralciati quando dall’assemblea qualcuno ha fatto notare: «Ma così non si supera il limite imposto dallo statuto? Così la lista è attaccabile».

Già, perché a una serata relativamente tranquilla potrebbe seguire qualche turbolenza. Resta da capire, infatti, che cosa farà Brenno Martignoni Polti. Non presente all’incontro, in una serie di lettere inviate ai vertici dell’ACB, l’ex presidente del vivaio ha infatti definito «irregolare» l’assemblea, sottolineando, in particolare, l’impossibilità di procedere con il rinnovo del comitato, a norma di statuto, «in quanto i rapporti di proprietà su ACB 1904 SA non sono liquidi». Secondo Martignoni Polti, in questo momento - nel mezzo della moratoria concordataria accordata per il risanamento delle finanze della SA -, nessuno si qualificherebbe quale socio finanziatore. «Manca un requisito di sostanza: e ciò rende le nomine impugnabili in Pretura».