Mendrisiotto

Affinché l’autostrada interrata diventi «priorità strategica»

Una mozione interpartitica invita il Governo ad «assumere un ruolo attivo» nella pianificazione della copertura dell’A2 nel Mendrisiotto e in parte del Luganese – L’obiettivo è dotare il Cantone di una «visione strategica concreta»
©CdT/Gabriele Putzu
Lidia Travaini
27.08.2025 06:00

Il tratto di autostrada tra Coldrerio e Chiasso, ma anche quello tra Mendrisio e Bissone, o poco più a nord tra Bissone e Paradiso. Immaginateli lontani dalla portata dei vostri occhi, nello specifico interrati. Lo hanno fatto i firmatari della mozione interpartitica inoltrata al Consiglio di Stato nelle scorse ore Alessandro Speziali (primo firmatario), Fiorenzo Dadò, Alessandro Mazzoleni e Laura Riget, ispirati, se così possiamo dire, dalla definita fattibilità del Progetto Alto Vedeggio (PAV). Se quel disegno è stato reputato realizzabile, spiegano nel testo i deputati sollecitando l’intervento del Cantone, allora perché lo stesso non potrebbe accadere anche alle iniziative nate nel Mendrisiotto?

Esempi virtuosi da seguire

Il tema, inutile nasconderlo, non è nuovo. Anzi, la prospettiva dell’interramento autostradale è un «grande classico» nel Distretto. Oggi però è forte del «successo» – come si legge nel testo – dei progetti di Airolo e dell’Alto Vedeggio che «stanno procedendo», così come della volontà popolare rafforzata dal voto del 24 novembre scorso che «ha sancito la contrarietà all’ampliamento delle autostrade in Svizzera». L’auspicio e obiettivo dei mozionanti è dunque che avanzino anche i progetti di copertura autostradale nel Mendrisiotto (e parte del Luganese). «Coperture autostradali ben pianificate possono restituire qualità del territorio, ridurre l’inquinamento acustico e atmosferico e favorire una migliore pianificazione urbana», si sottolinea. Di progetti che riguardano il Mendrisiotto ce n’è più di uno. Mazzoleni e cofirmatari nel testo evocano i due che ritratteggiano l’ultimo tratto di A2: la «proposta Fontana che prevede una galleria di circa 4 chilometri sotto la collina del Penz, con costi stimati di 800 milioni» e la «proposta Ostinelli, che propone un interramento a fasi da Coldrerio al valico di Brogeda, con costi stimati di 750 milioni». Entrambe «sono state ritenute tecnicamente fattibili, pur con le note riserve legate all’impatto economico e alla complessità dei lavori».

Uno studio di fattibilità

Per far imboccare la strada della concretizzazione agli intenti di interramento autostradale nel Mendrisiotto i mozionanti invocano il passaggio all’azione del Cantone. «Il miglioramento della vivibilità, della sicurezza e dell’attrattività territoriale in aree fortemente penalizzate dal traffico autostradale deve diventare una priorità strategica. È necessario che il Cantone assuma un ruolo attivo non solo come facilitatore locale, ma anche come interlocutore istituzionale con la Confederazione, per ottenere il necessario sostegno finanziario e politico», è la premessa che anticipa la messa nero su bianco dello scopo della mozione: «Dotare il Cantone di una visione strategica concreta e basata su dati aggiornati, con l’obiettivo di migliorare la qualità di vita dei cittadini delle zone più esposte agli impatti del traffico autostradale (il testo cita anche le zone dei valichi minori di Bizzarone e di Gaggiolo, ndr) e di promuovere soluzioni sostenibili, innovative e coerenti con la volontà popolare». Il Governo è di conseguenza invitato a «incaricare gli uffici competenti di approfondire uno studio di fattibilità tecnico, ambientale, territoriale ed economico per la copertura dell’A2» nei tratti «critici» del Mendrisiotto e «nelle aree più compromesse del Luganese»; a valutare per ciascuna tratta i benefici in termini di inquinamento, ricucitura urbana e recupero di aree verdi; a integrare nello studio i progetti già esistenti; e ad analizzare i modelli di finanziamento.

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