Aggregazione: un altro passo verso l'altare

Aveva preferito prendersi del tempo, il Consiglio comunale di Bioggio, prima di esprimere il proprio preavviso sul rapporto della Commissione di studio per l’aggregazione con Aranno, Neggio e Vernate. Voleva studiare nel dettaglio tutte le implicazioni della futura fusione, prima di arrivare al voto. Dopo il via libera al rapporto di studio sancito negli scorsi mesi dai tre Legislativi, ieri sera è toccato a quello del Comune polo, che a maggioranza ha fatto fare un ulteriore passo avanti verso l’altare al progetto aggregativo.
Dettagli e prossime tappe
Il futuro Comune, che si chiamerà Bioggio, conterà 4.000 abitanti. L’unione promette servizi potenziati, investimenti condivisi, identità locali valorizzate, maggiore forza contrattuale nei Consorzi e col Cantone, attrattività per le famiglie e uno sviluppo sostenibile del territorio. I membri della Commissione di studio scrivono nel rapporto anche della possibilità di mantenere nel medio periodo un moltiplicatore d’imposta coordinato massimo del 75%. In aggiunta, essendo che i Comuni facente parte del comprensorio sono uniti territorialmente, l’obiettivo è quello di promuovere delle condizioni quadro per l’ulteriore insediamento di nuove aziende nel settore terziario avanzato, che garantiscano sostenibilità a medio-lungo termine. I commissari hanno anche tracciato la road map che porta alle elezioni politiche e quindi alla costituzione del nuovo Comune di Bioggio. Il preavviso dei quattro Consigli comunali, unitamente al rapporto aggregativo, verrà consegnato al Consiglio di Stato. Si procederà poi con l’informazione alla popolazione e alla votazione popolare consultiva verso novembre-dicembre di quest’anno. A gennaio dell’anno prossimo, invece, il Governo allestirà il messaggio da sottoporre al Gran Consiglio, che lo voterà a marzo. Infine, l’ultimo step: le elezioni politiche dell’aprile 2028 e la costituzione del nuovo Comune.

