Energia

AIL si trasforma per affrontare un mercato più liberalizzato

Alla luce delle novità all’orizzonte per il settore energetico, le Aziende industriali di Lugano creeranno una nuova società che si occuperà dell’approvvigionamento e della vendita dell’elettricità ai grandi consumatori
© CdT/Gabriele Putzu
Nico Nonella
12.06.2026 16:34

I prossimi anni saranno contraddistinti da un importante cambiamento per il mercato dell’elettricità, per il quale si prospetta una liberalizzazione. Ciò significa che chiunque potrà scegliere il proprio fornitore, un po’ come avviene oggi per la telefonia. Questa è certamente musica del futuro, ma per non farsi cogliere impreparate e, perché no, per anticipare un po’ i tempi, le Aziende industriali di Lugano (AIL) hanno deciso di dare vita a una nuova società dedicata alle attività di approvvigionamento e vendita di energia sul libero mercato, con l’obiettivo di affrontare al meglio le future evoluzioni che interesseranno il settore energetico.

«Scelta lungimirante»

La nuova realtà «permetterà una gestione più efficiente e specializzata delle attività, a beneficio della clientela». È una scelta «lungimirante che ci permetterà di arrivare pronti ai cambiamenti normativi e tecnici che interesseranno il mercato energetico», dice al Corriere del Ticino il presidente della direzione di AIL, Angelo Bernasconi. La nuova società si occuperà dell’approvvigionamento di elettricità e gas, nonché della vendita dell’energia ai grandi consumatori sul libero mercato e dello sviluppo e commercializzazione di prodotti e servizi di efficienza energetica. Attualmente, il mercato è libero esclusivamente per i grandi clienti con consumi energetici superiori a 100 MWh annui. In futuro, il Consiglio federale intende aprire il mercato anche alle economie domestiche e alle piccole imprese, consentendo loro di scegliere liberamente il proprio fornitore. «C’è però un tema da affrontare– rileva Bernasconi –. Con la liberalizzazione, la normativa richiederà una chiara separazione tra attività commerciali e di gestione della rete». Di qui, dunque, la decisione di creare questa nuova società, che inizialmente si occuperà dei grandi clienti. AIL continuerà a garantire le forniture di elettricità ai piccoli clienti così come quelle di gas (l’energia verrà acquistata dalla nuova società, che la venderà alle Aziende industriali di Lugano) e manterrà le proprie funzioni di servizio pubblico, la gestione delle reti e la presenza sul territorio. Ciò significa che per la “piccola clientela” non cambierà assolutamente nulla. «La struttura c’è già, non partiamo da zero. L’ambizione è quella di affermarsi come attore di riferimento cantonale e nazionale», dice Bernasconi. Attualmente, infatti, su una produzione di 1.400 gigawattora, 300 vengono venduti Oltregottardo.

Più in dettaglio, la società, il cui nome e brand andranno ancora definiti, sarà costituita nella forma di società anonima (SA) e sarà inizialmente detenuta nella sua totalità da AIL in qualità di azionista. È concepita come aperta alla collaborazione con altri operatori del settore energetico interessati a sviluppare sinergie e nuove opportunità di crescita. La porta è in particolare aperta alle piccole aziende che si troveranno ad affrontare un mercato liberalizzato. Una sfida non indifferente. «In questo contesto, AGE SA di Chiasso, che da anni già collabora con AIL, ha condiviso il percorso di sviluppo del progetto ed è previsto un suo coinvolgimento nella nuova realtà, subordinatamente a ulteriori approfondimenti e alle autorizzazioni delle autorità competenti», spiega Bernasconi.

Trasloco luganese?

Come detto, è necessario che AIL e la nuova società siano assolutamente indipendenti, separate fisicamente e ciascuna con la propria governance e i propri sistemi informatici. «La struttura c’è già, non partiamo da zero. L’ambizione è quella di affermarsi come attore di riferimento cantonale e nazionale, sviluppando prodotti innovativi e favorendo la transizione energetica». La società verrà costituita nei prossimi mesi, mentre il trasferimento delle attività e dei collaboratori avverrà dal 1. gennaio 2027. Dei 468 collaboratori di AIL, una ventina saranno coinvolti nel passaggio alla nuova realtà, nella piena continuità delle garanzie occupazionali e delle condizioni di lavoro. Dove lavoreranno? Probabilmente, ma è ancora da definire, in via Peri a Lugano, nel comparto Sant’Anna di proprietà di EFG: qui AIL ha recentemente firmato un diritto di compera per l’acquisizione di tre stabili.

«Per noi è un’opportunità da cogliere», conclude Bernasconi. «Con questa scelta intendiamo anticipare le trasformazioni in atto e valorizzare un’opportunità strategica. La nuova realtà ambisce ad affermarsi come attore di riferimento a livello cantonale e nazionale, sviluppando prodotti innovativi e favorendo la transizione energetica, a beneficio dei clienti e dei comprensori serviti», commenta il presidente del consiglio di amministrazione di AIL, Lukas Bernasconi, citato in una nota stampa.

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