Ticino

Aiuti ai media locali, la proposta del Governo

Dopo il sì del Gran Consiglio alla mozione che prevede un contributo a favore delle testate locali, il Consiglio di Stato ha pubblicato il messaggio con cui intende concretizzare la proposta - Impossibile il finanziamento tramite il fondo Swisslos
©Gabriele Putzu
Paolo Gianinazzi
29.01.2026 23:00

La proposta di accordare ai media ticinesi un sostegno cantonale è stata accolta dal Gran Consiglio nel settembre dello scorso anno, con l’approvazione della mozione inoltrata nel 2020 dall’allora deputato del Centro Lorenzo Jelmini (denominata «Sostegno ai media locali: per un’informazione a km 0»). Allora, ricordiamo, il plenum aveva dato luce verde al rapporto di minoranza del relatore Claudio Isabella. E a questo punto, dunque, alla luce di quel voto il Consiglio di Stato ha pubblicato il messaggio per concretizzare la mozione approvata dall’aula.

La via scelta

Un messaggio in cui il Governo cantonale spiega di aver «valutato diverse opzioni» per sostenere, come richiesto dal rapporto di minoranza, «la carta stampata regionale». Valutazioni che sono state effettuate per trovare «uno strumento di sostegno chiaro, dall’applicazione snella e diretto alla carta stampata prevalentemente dedicata alla realtà locale».

In questo contesto, l’Esecutivo ha deciso di scartare i seguenti modelli d’aiuto, ritenuti essenzialmente inefficaci o troppo macchinosi: il sostegno diretto al giornalista, il finanziamento all’acquisto di abbonamenti da parte di giovani, l’acquisto di spazi pubblicitari.

Escluse queste opzioni, scrive il Governo, «la necessità di sviluppare uno strumento di semplice applicazione e contraddistinto da un carico amministrativo minimo, ha dunque condotto a privilegiare il rafforzamento di un dispositivo già conosciuto, vale a dire suddividere il contributo cantonale fra quelle realtà editoriali che adempiono ai requisiti posti dalla Legge sulle poste», che regola già oggi «i contributi federali a beneficio dei quotidiani e settimanali in abbonamento della stampa regionale e locale».

Utilizzando questo criterio, l’Esecutivo ha concluso che in Ticino vi sono cinque realtà editoriali che beneficiano del menzionato sostegno federale: Corriere del Ticino, La Regione, Rivista di Lugano, Informatore e Tessiner Zeitung.

Ora, come noto il contributo chiesto dal Parlamento prevede un credito di 2 milioni di franchi per il quadriennio 2026-2029, vale a dire 500 mila franchi all’anno. In Parlamento si era discusso della possibilità di finanziare tale contributo tramite i fondi Swisslos. Tuttavia, come scrive il Governo nel messaggio, «le attuali disposizioni legali non prevedono espressamente la possibilità di sostegno diretto ai media locali» tramite quel fondo. E, dunque, questa opzione è stata scartata e il contributo sarà pertanto finanziato tramite la spesa corrente del Cantone. L’Esecutivo, sempre rifacendosi ai criteri della Legge sulle poste, «proporzionalmente al numero di copie considerato per  beneficiare della sovvenzione federale alla stampa regionale e locale», ha svolto una simulazione di come potrebbe essere suddiviso l’aiuto tra i cinque media regionali: 248 mila al Corriere del Ticino, 207 mila a La Regione, 13 mila alla Rivista di Lugano, 19 mila all’Informatore, 11 mila alla Tessiner Zeitung.

Il messaggio del Governo, va da sé, ora tornerà all’attenzione del Gran Consiglio.

Correlati